Corso sulla Dieta Zona – Dieta Zona Personalizzata Online https://dietazonaonline.com La tua dieta personalizzata sempre con te! Tue, 13 Jun 2023 08:47:44 +0000 it-IT hourly 1 Intervista sul Fatto Quotidiano su PrincessIndia https://dietazonaonline.com/intervista-sul-fatto-quotidiano-su-princessindia https://dietazonaonline.com/intervista-sul-fatto-quotidiano-su-princessindia#respond Tue, 13 Jun 2023 08:47:44 +0000 https://dietazonaonline.com/?p=13154 Pubblico qui di seguito una notizia di cronaca a proposito della quale sono stato intervistato sul Fatto Quotidiano. La mia intervista è la ultima parte. di Ennio Battista | 12 GIUGNO 2023 Il Fatto Quotidiano Si fa chiamare Princess su TikTok, ma di principesco ha solo quell’antica immagine di ricchezza che i nobili legavano anche all’abitudine di consumare carne. […]

L'articolo Intervista sul Fatto Quotidiano su PrincessIndia sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
Pubblico qui di seguito una notizia di cronaca a proposito della quale sono stato intervistato

sul Fatto Quotidiano. La mia intervista è la ultima parte.

Si fa chiamare Princess su TikTok, ma di principesco ha solo quell’antica immagine di ricchezza che i nobili legavano anche all’abitudine di consumare carne. Tanta carne. Anzi, solo carne nel caso di India Castley di Southport, nel Merseyside in Inghilterra. Una ragazza di 19 anni che afferma di aver curato la sua acne, di aver perso trenta chili e di sentirsi al top dopo aver adottato una dieta a base di carne cruda e frattaglie. La ragazza racconta di aver smesso completamente di mangiare verdure a metà del 2022, e da circa un anno si nutre solo di bistecche crude. La giovane sostiene che questa sua nuova dieta l’ha aiutata anche a ridurre la depressione e i problemi di stomaco. Eppure, Princess seguiva prima un regime alimentare tradizionale, in cui – almeno stando alle sue parole – prevedeva il consumo di molte verdure; solo che a lei quel tipo di alimentazione la faceva sentire in uno stato “terribile”, e che solo da quando ha adottato la dieta carnivora ha cominciato a sentirsi meglio. Non ci vuole molto però a capire che questo modo di mangiare produce squilibri alimentari notevoli e, nel tempo, seri problemi di salute.

 

Il problema è che questa ragazza vanta su TikTok molti followers a cui racconta le sue giornate tipo alimentari che prevedono anche uova, midollo osseo e latticini crudi che le forniscono vitamine e sostanze nutritive. India ha dichiarato: “Per colazione tendo a mangiare una bistecca cruda con un po’ di fegato crudo e i miei latticini crudi. Per uno spuntino prendo uno snack di fegato di manzo o cuore. È raro che salti il pranzo, che cambia ogni giorno. Posso mangiare fegato, o reni. Mi piacciono anche le uova, sode o crude. Poi formaggio, latte, e anche il brodo di ossa fatto in casa: è una buona fonte di elettroliti”. Oltre alla perdita di peso e alla scomparsa dell’acne, India vanta di sperimentare particolari benefici per il suo umore: “I miei amici e la mia famiglia dicono che non mi riconoscono nemmeno più, in positivo ovviamente. Ho una motivazione per tutto. Prima riuscivo a malapena ad alzarmi dal letto. Ero sempre piena di ansia. Ero una persona molto arrabbiata e irascibile, ma questo era dovuto alla mia cattiva alimentazione che mi causava la permeabilità intestinale. Il tuo intestino è essenzialmente il tuo primo cervello. Se lo stai danneggiando, non ti sentirai molto bene quanto dovresti”.
                                                   ——————————INTERVISTA-——————————

“Confesso da nutrizionista e da psicologo di essere rimasto affascinato dalla storia che Princess India ha raccontato su TikTok”, ci dice con una punta di ironia il dottor Gabriele Buracchi, psicologo e nutrizionista.

“La ragazza afferma di mangiare solo carne cruda tra cui frattaglie, oltre a uova e latticini. Ricordiamo che i macronutrienti sono tre: carboidrati, proteine e grassi, ma alla nostra Principessa evidentemente i carboidrati non servono; davvero una persona fortunata diversa da noi comuni mortali. Immagino che mangi prodotti di allevamento intensivo, la roba che si trova al supermercato e, quindi, non avendo citato il pesce, evidentemente non introduce omega tre, grassi polinsaturi. 

A questo punto il mistero si infittisce dato che gli omega 3 sono potenti antidepressivi che possono essere un aiuto per chi abbia disturbi dell’umore, oltre ad avere molte funzioni essenziali. D’altra parte, se mangiasse pesce dovrebbe mangiarlo crudo come mangia cruda la carne, per coerenza. Ma così facendo rischierebbe l’Anisakidosi, una grave infezione.

Meglio non ingerire omega 3. A quanto pare la dieta carnivora ha migliorato anche il suo carattere. Questa è una bellissima notizia e mi rallegro con la Principessa che potrebbe comunicare la cosa al suo connazionale oltretutto di nobile lignaggio come lei, il Re Enrico VIII. Enrico VIII, oltre ad aver avuto 6 mogli era noto per essere divenuto obeso e con gravi problemi di salute, in primo luogo la gotta, tipica degli ipercarnivori con piaghe alle gambe, ma soprattutto per il suo carattere scorbutico. Enrico VIII si nutriva quasi esclusivamente di carne e quindi non ingeriva vitamina C presente in pratica solo in alimenti di origine vegetale e non sintetizzabile dal nostro organismo, ed era quindi affetto da gotta e da scorbuto di cui è morto. Non ingerendo fibre soffriva anche di stitichezze memorabili. Ma forse la nostra Principessa non solo non ha bisogno di Omega 3, ma neppure di vitamina C, oltre a non avere un eccesso di proteine nel sangue. Una bella fortuna davvero: anche qui confesso un po’ di invidia.

A chi invece non è interessato ad avere followers su Tik Tok o su altri social”, conclude Buracchi, “consiglio un’alimentazione bilanciata: molta frutta e verdura, frutta secca, olio di oliva e se si vuole un po’ di carne magra, pesce e proteine vegetali. Magari non fa diventare nobili e famosi, ma fa bene all’umore e al fisico”.

ALCUNI MIEI LIBRI SU VITAMINE E SALI MINERALI

https://www.amazon.it/dp/B0C74DQVPY

https://www.amazon.it/dp/B0C5MJ8L72

https://www.amazon.it/dp/B0C1J1WP67

https://www.amazon.it/dp/B0C1X8DWDJ

https://www.amazon.it/dp/B0C5XM751R

https://www.amazon.it/dp/B0BLSS8X88

https://www.amazon.it/dp/B0B9BSX42W

https://www.amazon.it/dp/B0BQ9C3MCK

 

 

L'articolo Intervista sul Fatto Quotidiano su PrincessIndia sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
https://dietazonaonline.com/intervista-sul-fatto-quotidiano-su-princessindia/feed 0
ALCUNI MIEI LIBRI SU VARI ARGOMENTI https://dietazonaonline.com/alcuni-miei-libri-su-vari-argomenti https://dietazonaonline.com/alcuni-miei-libri-su-vari-argomenti#respond Sun, 01 Jan 2023 13:40:06 +0000 https://dietazonaonline.com/?p=12980 Proseguendo la mia attività di autore ho pubblicato in questo ultimo periodo alcuni libri su Amazon che spero possano interessare. Quelli che presento in questa pagina si occupano di argomenti comunque legati ad alimentazione e salute anche se non riguardano direttamente la dieta Zona. In altra pagina, invece, presento altri testi che riguardano la mia […]

L'articolo ALCUNI MIEI LIBRI SU VARI ARGOMENTI sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
Proseguendo la mia attività di autore ho pubblicato in questo ultimo periodo alcuni libri su Amazon che spero possano interessare.

Quelli che presento in questa pagina si occupano di argomenti comunque legati ad alimentazione e salute anche se non riguardano direttamente la dieta Zona.

In altra pagina, invece, presento altri testi che riguardano la mia attività come Romanziere. Spero che i miei lavori di vario tipo possano essere interessanti.

 

ALLATTARE TUO FIGLIO. COME E PERCHE’: I benefici dell’allattamento al seno per madre e bambino. Quando e come iniziare lo svezzamento.

Il latte prodotto dalla mamma risponde a tutti i fabbisogni nutrizionali del suo bambino. Questo latte “su misura”, povero di sodio e ipoallergenico, contiene proporzioni ideali di sali minerali, vitamine, glucidi, proteine, enzimi e acidi grassi essenziali, che contribuiscono alla crescita e allo sviluppo del bambino.
Più facile da digerire, diminuisce i rischi di coliche, di stitichezza o di diarrea.
È ricco di anticorpi materni e quindi rinforza il sistema immunitario ancora immaturo del piccolo. I bambini allattati al seno sono meno esposti alle infezioni batteriche e ad altri disturbi della prima infanzia come otite, rinofaringite o gastroenterite. Hanno anche meno allergie alimentari rispetto a quelli allattati con latte artificiale. Fa anche bene all’equilibrio psicologico ed all’intelligenza, ma fa bene anche alla mamma riducendo il rischio di tumore alla mammella ed altri gravi malattie.

 

DIVENTARE MAMMA PER LA PRIMA VOLTA : NOTIZIE E CONSIGLI UTILI MESE PER MESE

Questo libro prende il considerazione tutto lo sviluppo della gravidanza dal momento della fecondazione all’evolversi mese per mese
Contiene tulle le informazioni utili sullo sviluppo dei sintomi della mamma e l’evoluzione del feto. Contiene anche indicazioni precise sull’alimentazione da tenere nel periodo
gli argomenti trattati sono i seguenti
FECONDAZIONE E CONCEPIMENTO, IL PRIMO MESE DI GRAVIDANZA.IL SECONDO MESE DI GRAVIDANZA, IL TERZO MESE DI GRAVIDANZA, IL QUARTO MESE DI GRAVIDANZA. IL QUINTO MESE DI GRAVIDANZA, IL SESTO MESE DI GRAVIDANZA, ILSETTIMO MESE DI GRAVIDANZA, L’OTTAVO MESE DI GRAVIDANZA, IL NONO MESE DI GRAVIDANZA, PRESENTAZIONE PODALICA REGOLE GENERALI PER MANGIARE IN GRAVIDANZA, INDICE GLICEMICO, RILASSAMENTO

 

ERBE E SPEZIE ALIMENTARI. IMPORTANZA TERAPEUTICA E CURATIVA. VOLUME 1: FITOTERAPIA IN CUCINA. AGLIO, BASILICO, CANNELLA, CURCUMA, ORIGANO, PEPERONCINO ROSSO, SALVIA

L’uso di erbe e spezie è stato incredibilmente importante nel corso della storia e così nel corso dei secoli le esperienze delle loro proprietà medicinali si sono accumulate, quasi oscurando il loro valore gastronomico. In epoche più recenti la ricerca ha mostrato come gran parte delle conoscenze accumulate sui benefici per la salute siano vere e dimostrate. Il libro si occupa in modo approfondito di 7 erbe e spezie, tutte rintracciabili ed acquistabili dall’ortolano o, al massimo, in erboristeria. In effetti scopo di questo libro e del prossimo volume presto in uscita, non è quello di fornire ricette gastronomiche, ma di spiegare come prodotti generalmente considerati semplici e forse banali alimenti, abbiano in realtà proprietà terapeutiche molto importanti, spesso conosciute da secoli se non da millenni, ma oggi tenute nascoste per evitare che possano far concorrenza a farmaci chimici spesso tossici. Sta a noi riappropriarsi di elementi fondamentali per la nostra salute. A seguire il secondo volume.

 

IN CUCINA. TUTTI I TIPI DI COTTURA SPIEGATI FACILE: PRO E CONTRO DI OGNI TIPO DI COTTURA. GLI EFFETTI SULLA SALUTE. PRINCIPI DELLA DIETA ZONA.

Il libro parte dal presupposto che sia importante non solo la scelta dei giusti cibi, ma anche il modo in cui vengono preparati. Sono descritti quindi i vari metodi di cottura con i loro pro ed i loro contro, anche da un punto di vista della salute. in ultimo un capitolo illustra i concetti principali della dieta Zona e le vitamine, che alcuni metodi di cottura possono degradare
Gli argomenti sono:
PREMESSA, COSA E’ LA COTTURA, TIPI DI COTTURA, LA COTTURA DI ALIMENTI, COTTURA AL CALORE SECCO, COTTURA IN ACQUA/AL CALORE UMIDO, LA COTTURA NEI GRASSI, COTTURA MISTA PER COMBINAZIONE, MICROONDE, ALTRE TECNICHE DI PREPARAZIONE, ACRILAMMIDE, DIETA ZONA. REGOLE PER ENTRARE IN ZONA FACILMENTE. LE VITAMINE

 

IL GRANDE MANUALE DEI FIORI DI BACH. CURARSI CON LA NATURA : CONTIENE L’ASSOCIAZIONE DEI FIORI DI BACH CON I 7 CHACKRA

La natura è una grande maestra. Conoscerla aiuta a vivere meglio. Per questo spero che questo libretto sui fiori di Bach possa essere utile a molte persone. I rimedi floreali di Bach sono stati inventati e sviluppati dal Dr. Edward Bach circa 80 anni fa. Un medico di spicco, il Dr. Bach ha deciso di lasciare la sua pratica e concentrarsi sull’omeopatia. Lasciò Londra e iniziò a ricercare le essenze vegetali e il loro effetto sugli esseri umani. Il Dr. Bach isolò e classificò 38 fiori dai quali estrasse 38 essenze con le quali riuscì a guarire i disturbi dei pazienti tenendo conto dei loro stati emotivi individuali. Il Dr. Bach scoprì che certe essenze floreali portavano all’autoguarigione, in quanto purificavano il paziente dagli elementi negativi che influivano negativamente sulla sua salute. I fiori di Bach sono rimedi floriterapici che nascono nel campo dell’erboristeria e rappresentano una delle soluzioni naturali più efficaci ma anche più innocue e delicate per la cura dei disturbi emozionali.

 

CIOCCOLATO. CIBO O DROGA? FORSE ENTRAMBE LE COSE: Origine, storia, botanica del cioccolato, sue proprietà nutrizionali, terapeutiche e psicoattive

L’AFFASCINANTE STORIA DEL CACAO sull’origine e la diffusione della pianta, nonché sul suo arrivo e la sua diffusione in Europa. Nel capitolo su LA PIANTA DEL CACAO si parla delle caratteristiche botaniche del Theobroma cacao, il cibo degli Dei. Viene descritta la pianta ed il frutto, la Cabosside, ed anche i processi che portano alla formazione del cacao. Il capitolo VALORI NUTRIZIONALI spiega in modo dettagliato quali sono i costituenti del frutto con interesse alimentare. È stato a lungo considerato, al suo arrivo in Europa una medicina per tutti i mali, ma era già considerato ed usato positivamente come farmaco nelle sue aree di origine, argomento che costituisce a prima parte del capitolo VANTAGGI E SVANTAGGI DEL CACAO che analizza, in base agli studi esistenti, l’utilità ed i problemi del Cacao verso il diabete, l’obesità, il cancro, gli effetti cardiovascolari, il sistema immunitario, il microbiota intestinale nonché gli effetti antidolorifici ed antinfiammatori. L’ultimo capitolo illustra le conoscenze sugli EFFETTI PSICOATTIVI, visto l’effetto del cacao sul circuito Cannabinoide ma non solo, dato che le modalità d’azione del cioccolato sulla psiche sono varie. Infine il paragrafo CIOCCOLATO E SESSO illustra le conoscenze su questo argomento molto dibattuto.Vista la diffusione di questo alimento ritengo, da Nutrizionista e Psicologo, molto utile una maggior consapevolezza sul cacao e derivati.

 

Invecchiare rimanendo giovani: Corretta alimentazione, giusto esercizio fisico, esercizi per la mente per invecchiare in salute oltre i 100 anni

Svolgendo la professione di nutrizionista e di psicologo mi capita con una certa frequenza di avere dall’altra parte della scrivania persone ultra sessantenni, spesso anche ultra settantenni. In qualche caso di oltre ottanta anni.
Ciò che colpisce maggiormente in molte di queste persone è un diffuso senso di rassegnazione.
Col passare degli anni, spesso ma non necessariamente, il nostro organismo accumula un certo numero di chili in eccesso i quali finiscono con l’incidere non solo sulle articolazioni, divenute doloranti per il troppo peso, ma anche e
soprattutto sulla stima di sé e delle proprie capacità.
Nella maggior parte dei casi queste persone non vengono nello studio del nutrizionista di propria iniziativa, non cercano davvero una dieta dimagrante che renda meno doloranti le loro ginocchia o la loro schiena, ma vengono perché spinti e a volte letteralmente “portati” da qualche parente, di solito un figlio, dopo ripetuti e insistenti consigli del medico di famiglia. Arrivano portando con sé il senso dell’inutilità del tutto e quindi anche della stessa dieta che, visti i presupposti, spesso non verrà nemmeno iniziata, confermando l’interessato nella convinzione che tanto ”tutto è inutile”. Eppure le cose non stanno così. Se è vero che non è mai troppo presto per cominciare, è anche vero che non è mai troppo tardi per modificare il proprio stile di vita, di cui l’alimentazione è solo una parte

 

Ti interessano gli altri miei libri? Prosegui con…. In preparazione

 

 

L'articolo ALCUNI MIEI LIBRI SU VARI ARGOMENTI sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
https://dietazonaonline.com/alcuni-miei-libri-su-vari-argomenti/feed 0
Intervista al Fatto Quotidiano https://dietazonaonline.com/intervista-al-fatto-quotidiano https://dietazonaonline.com/intervista-al-fatto-quotidiano#respond Sun, 11 Sep 2022 04:44:00 +0000 https://dietazonaonline.com/?p=12807 ATTUALITÀ Come rimettersi in forma dopo le vacanze? I consigli dell’esperto: “Bastano alcuni giorni di detox per riprendersi” – LE RICETTE La nostra intervista al dottor Gabriele Buracchi, biologo nutrizionista e psicologo. “A parte i cibi, utilissime sono le tisane detox a base di tarassaco, carciofo, betulla e ortica”, ci spiega di Ennio Battista | 10 […]

L'articolo Intervista al Fatto Quotidiano sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
ATTUALITÀ

Come rimettersi in forma dopo le vacanze? I consigli dell’esperto: “Bastano alcuni giorni di detox per riprendersi” – LE RICETTE

Come rimettersi in forma dopo le vacanze? I consigli dell’esperto: “Bastano alcuni giorni di detox per riprendersi” – LE RICETTE
La nostra intervista al dottor Gabriele Buracchi, biologo nutrizionista e psicologo. “A parte i cibi, utilissime sono le tisane detox a base di tarassaco, carciofo, betulla e ortica”, ci spiega
Dall’all inclusive in riva al mare, dai vari pranzi e cene al ristorante fino alla tavola di casa nostra, come ne esce il nostro organismo? Il rientro dalle vacanze porta spesso con sé nostalgia dei luoghi di vacanza visitati. Ma anche qualche chilo di troppo. “Se in vacanza si è sgarrato un po’, bastano alcuni giorni di detox per riprendersi, passando poi a una dieta bilanciata a basso indice glicemico”, ci rassicura il dottor Gabriele Buracchi, biologo nutrizionista e psicologo. “A parte i cibi, utilissime sono le tisane detox a base di tarassaco, carciofo, betulla e ortica”.

Come prepararle?

“È semplice. Prendete 40 g di carciofo, fusto o radice, in infusione in acqua calda. Filtrate e bevetene fino a tre tazze al giorno, prima dei pasti. Oppure: 25 g di foglie essiccate in un bricco d’acqua. Lasciate in infusione 6 minuti, coperto, filtrate e bevetene almeno due tazze al giorno. In alternativa: 50 g di foglie per un litro d’acqua da bere nell’arco della giornata”.
I cibi da preferire anche per aiutare l’organismo a rientrare nelle attività lavorative, sia mentali che fisiche?
“Almeno per alcuni giorni eliminiamo alcolici, bibite gassate e dolcetti vari, alimenti comunque sempre dannosi. Limitiamo panini e caffè e concentriamoci su frutta e verdura, graminacee integrali, legumi e, se non si è vegetariani, privilegiamo il pesce in particolare quello azzurro per il contenuto in Omega 3. Utili sono i centrifugati detox che depurano e integrano vitamine, sali minerali, fibre e antiossidanti e facilitano la digestione”.

Anche qui può farci qualche esempio?

“Si può preparare un centrifugato di sedano e carote, con 3 gambi di sedano, 1 mela, 1 rametto di prezzemolo, 4 foglie di spinaci. Sedano e carote sono tra gli ingredienti più utili per fare centrifugati da bere per depurare l’organismo. Volendo si può sostituire la mela con la pera, in base alla frutta disponibile e secondo i gusti. E inoltre, bere sempre molta acqua. Possiamo anche prepararci delle acque detox, semplicemente mettendo a infondere per alcune ore, in un barattolo con acqua tiepida, tè verde, menta e limone. L’obiettivo è quello di ridurre infiammazione e radicali liberi, con un diretto miglioramento delle funzioni mentali e fisiche”.

Non solo detox post ferie: quali consigli può dare per provare – anche solo in minima parte – a dare una svolta al proprio stile di vita in chiave più salubre e costante nel tempo?

A parte i consigli su dieta equilibrata e attività fisica, durante la mia professione come nutrizionista e psicologo mi sono sempre più convinto che la premessa, la base di tutto, sia la consapevolezza. Questo vuol dire porsi una domanda fondamentale. Voglio continuare a oscillare tra pseudo piaceri spesso indotti da pubblicità e mode preconfezionate per poi ritrovarmi con la paura di qualche malattia, correre dal medico e riempirmi di farmaci spesso dannosi? Stare bene è tutta un’altra cosa. Nasce dal nostro interno e non da qualche pillola o integratore.

Si tratta, banalmente, di assumersi le proprie responsabilità sulla nostra vita. Sappiamo ormai che il 25% della nostra salute dipende da fattori genetici o comunque da noi non controllabili, il rimanente 75% dipende semplicemente dal nostro stile di vita, da quello che mangiamo, dall’attività fisica, dal rifiuto di abitudini dannose come fumo e alcolici. Ma anche dall’allontanamento di ‘divertimenti’ magari competitivi e stressanti e dal non fermarsi mai a guardarsi dentro.

Quindi, oltre a una dieta sana ed equilibrata, prevalentemente a base di alimenti vegetali, prendere il tempo che ci serve per informarsi seriamente, riflettere e iniziare a praticare rilassamento e meditazione per controllare gli effetti negativi dello stress.

Un consiglio forse banale che mi sento di dare. Perché non provare a passare una domenica passeggiando in un bosco, magari con un binocolo, invece che passarlo in un centro commerciale?”.

qualche notizia in più sulla dieta DETOX

DIETA DETOX IN ZONA

TISANE DETOX

ACQUA DETOX

Ricette acqua Detox. Sgonfiare la pancia e disintossicarsi

CENTRIFUGATI DETOX

IL MIO LIBRO SULLA DIETA DETOX

L'articolo Intervista al Fatto Quotidiano sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
https://dietazonaonline.com/intervista-al-fatto-quotidiano/feed 0
Aglio. Proprietà terapeutiche https://dietazonaonline.com/aglio-proprieta-terapeutiche https://dietazonaonline.com/aglio-proprieta-terapeutiche#respond Sun, 04 Sep 2022 10:03:15 +0000 https://dietazonaonline.com/?p=12704 Ho tradotto questo articolo scientifico molto interessante e molto ricco e completo. Il testo originale in lingua inglese si trova qui. RIASSUNTO All’epoca in cui gli antibiotici e altri prodotti farmaceutici non esistevano, il bulbo d’aglio stesso rappresentava un’intera industria farmaceutica a causa dell’ampio spettro di effetti. Nell’articolo vengono menzionate le supposizioni più diverse che […]

L'articolo Aglio. Proprietà terapeutiche sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
Ho tradotto questo articolo scientifico molto interessante e molto ricco e completo.

Il testo originale in lingua inglese si trova qui.

RIASSUNTO

All’epoca in cui gli antibiotici e altri prodotti farmaceutici non esistevano, il bulbo d’aglio stesso rappresentava un’intera industria farmaceutica a causa dell’ampio spettro di effetti.

Nell’articolo vengono menzionate le supposizioni più diverse che coinvolgono questa erba.

Alcuni di loro erano così inutili da scomparire nel tempo, ma alcune sono rimaste fino ai giorni nostri.

All’aglio sono stati dati nomi diversi che sono ancora in uso come “penicillina russa”, “antibiotico naturale”, “viagra vegetale”, ‘talismano vegetale’, ‘teriaco (antidoto) rustico’, ‘erba serpente’ ecc.

La presentazione dello sviluppo di idee associate all’aglio e l’evoluzione delle nozioni ha accresciuto la capacità dei farmacisti e dei medici di rispondere alle sfide dei loro servizi professionali per facilitare la vita umana.

INTRODUZIONE

L’aglio ( Allium sativum L. Fam. Liliaceae) è una pianta molto diffusa. Oggi è coltivato in tutto il mondo. Nella nostra regione (MACEDONIA), è il rimedio preventivo più importante, una spezia e cibo popolare universale, un rimedio affidabile. In passato, l’aglio è stato utilizzato come rimedio durante le varie epidemie come tifo, dissenteria, colera, influenza e ogniqualvolta un’epidemia è emersa, l’aglio è stato il primo rimedio preventivo e curativo [1].

Nei secoli antichi e medi e molto a lungo in epoca moderna, l’aglio è stato apprezzato come un rimedio da parte di medici di diverse nazioni. Recentemente ci sono stati studi scientifici sull’aglio e sono stati ottenuti buoni risultati nella guarigione di molte malattie, dalle quali per migliaia di anni le nazioni di vari continenti avevano protetto se stesse e ottenendo guarigioni usando l’aglio.

Pertanto, esiste una maggiore necessità di ricerca sulla storia dell’aglio allo scopo di rafforzare la capacità di farmacisti e medici di rispondere alle sfide che sorgono nella fornitura di servizi professionali per facilitare la vita umana.

 

CRONOLOGIA DAL PASSATO AL PRESENTE

Storia dell’aglio

La terra natale dell’aglio è l’Asia centrale[2]. Ci sono una gamma di credenze sull’origine esatta dell’aglio come quella che lo vuole originario dalla Cina occidentale, intorno ai monti Tien Shan fino al Kazakistan e Kirghizistan. I Sumeri (2600–2100 aC) utilizzavano attivamente le qualità curative dell’aglio e si crede che abbiano portato l’aglio in Cina, da dove si è poi diffuso in Giappone e Corea.

L’espansione dell’aglio avvenne probabilmente prima nel vecchio mondo, e più tardi nel nuovo mondo. Tuttavia, alcuni storici affermano ancora che l’aglio è originario della Cina[3]. Nell’antica Cina, l’aglio era uno dei rimedi più utilizzati dal 2700 a.C.

Poi, per i suoi effetti riscaldanti e stimolanti, è stato posto in yang (il concetto di yin yang, secondo il quale nel bene c’è il male e nel male c’è il bene).

L’aglio era consigliato a chi soffre di depressione. Pertanto, a causa di questi effetti stimolanti dell’aglio, i giapponesi non hanno incluso l’aglio nella tradizione buddista. Anche la cucina giapponese non apprezza l’aglio.[4]

Nell’antica medicina indiana, l’aglio era un valido rimedio usato come tonico, corroborante, per curare la mancanza di appetito, debolezza comune, tosse, malattie della pelle, reumatismi, emorroidi ecc.  Nei Veda – il libro sacro indiano – l’aglio è stato menzionato tra le altre piante medicinali. I sacerdoti indiani furono i primi medici e farmacisti, e non sorprende che la guarigione fosse accompagnata e completata da diversi incantesimi e rituali, preghiere, cerimonie segrete e magnifiche[3].

Gli egiziani conoscevano molte piante medicinali, aromatiche, speziate e velenose. All’inizio, quando erano ancora poco importanti e poveri, erano soddisfatti delle proprie piante medicinali della loro flora, intorno al fiume Nilo. Era l’aglio quello che veniva usato di più. Successivamente, quando stavano acquisendo potere e importanza mercantile, erano sempre più alla ricerca di piante medicinali con forte attività fisiologica, spezie forti e aromi provenienti dall’Oriente. L’uso dell’aglio è continuato, ma ora come cibo e rimedio dei poveri, ad es. gli schiavi[3]. Gli egiziani nutrivano i loro schiavi con l’aglio per renderli forti e capaci di lavorare di più.

Lo storico greco antico Erodoto[1] scrisse: “Le iscrizioni sulle lastre  delle piramidi egizie ci dicono quanto i loro costruttori usassero l’aglio per questo ortaggio, furono spesi 1600 talenti d’argento (circa 30 milioni di dollari)”.[4]

In questo periodo l’aglio era un integratore alimentare insostituibile. I costruttori mangiavano comunemente cibo insipido e solo un terzo di questo cibo veniva utilizzato nell’organismo.

Se non fosse stato per l’aglio, che i muratori usavano molto, non sarebbero stati in grado di mantenere l’equilibrio, per non parlare di tirare le pietre gigantesche. Oltre a fornire loro la quantità necessaria di vitamine, l’aglio li ha anche supportati con un’altra delle sue proprietà, diminuendo il bisogno di cibo.[4].Le cripte egiziane contengono le più antiche iscrizioni visibili sull’esistenza dell’aglio. Gli archeologi hanno scoperto sculture argillose di bulbi d’aglio risalenti al 3700 a.C., mentre illustrazioni con aglio sono state trovate in un’altra cripta del 3200 a.C.

Nel papiro di Ebers (intorno al 1500 a.C.) sono state citate varie piante medicinali, e tra le altre il tanto apprezzato aglio, efficace nella guarigione di 32 malattie.[3,4] Il più giovane faraone Tutankhamon (1320 a.C.) fu inviato in viaggio verso la vita dell’ oltretomba scortato dall’aglio, come protettore della sua anima e protettore della sua ricchezza. Gli archeologi hanno scoperto bulbi d’aglio nelle piramidi.

L’antico Egitto era di grande importanza per le capacità curative, la preparazione dei rimedi e soprattutto per la cultura di popoli antichi come Fenici, Israeliani, Babilonesi, Persiani ecc. Tutti questi popoli del deserto o semi-desertico, che essenzialmente erano allevatori di bestiame e nomadi, usavano regolarmente l’aglio.

La sua implicazione si è fatta sentire anche più tardi, nel Medioevo e nel Nuovo Evo, con tutti i popoli che vivevano intorno al Mar Mediterraneo, ed è durata fino ad oggi. Di conseguenza, ora i paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo, in particolare quelli della costa orientale, usano ancora l’aglio in grandi quantità.[4]

Gli antichi israeliani usavano l’aglio come stimolatore della fame, stimolatore della pressione sanguigna, riscaldamento corporeo, antiparassitario, ecc. Il Talmud, il libro dell’ebraismo, prescrive ogni venerdì un pasto con l’aglio. Nella Bibbia viene menzionato un pasto con aglio e formaggio, che veniva consumato dai mietitori. Anche gli antichi greci apprezzavano l’aglio, anche se a coloro che avevano mangiato l’aglio era vietato l’ingresso nei templi (erano chiamati “rose di rango”). Durante gli scavi archeologici nel Palazzo di Cnosso sull’isola greca di Creta, sono stati scoperti bulbi d’aglio risalenti al 1850–1400 a.C.

I primi capi dell’esercito greco nutrivano il loro esercito con l’aglio prima delle grandi battaglie. È un fatto interessante che mentre al giorno d’oggi alcuni atleti assumono un’ampia gamma di pericolosi farmaci, gli atleti olimpici greci mangiano aglio per assicurarsi un buon punteggio.[4,5]. Secondo Teofrasto (370–285 a.C.), i greci offrivano ai loro Dei doni costituiti da bulbi d’aglio, che usavano per posare sugli incroci principali. Orfeo si riferiva all’aglio come rimedio. Nelle sue opere, Ippocrate (459–370 aC)[6] menziona l’aglio come rimedio contro i parassiti intestinali, lassativo e diuretico.

Dioscoride (40–90 d.C.) raccomandava l’aglio come rimedio contro le coliche,[4]n come antielmintico, per regolare il ciclo mestruale e contro il mal di mare[7].

Raccomandava anche l’aglio come rimedio contro il morso di serpente (a questo scopo bevevano un miscuglio di aglio e vino) e contro il morso dei cani con la rabbia (a tal fine applicavano l’aglio direttamente sulla ferita). Per questo i Greci chiamavano l’aglio erba di serpente.[3]

I tibetani possiedono antiche ricette per curare il mal di stomaco con l’aglio.

Veniva coltivata nei giardini di Babilonia e la popolazione locale la chiamava “rosa di rango”.

All’inizio quando i romani non avevano occupato territori al di fuori del piccolo stato romano, come altre nazioni primitive e povere utilizzavano solo piante dei loro territori, per lo più cavoli, aglio e cipolla, come rimedio, spezie e cibo.

In seguito, nel vasto e influente impero romano, l’aglio e la cipolla rimasero un rimedio, una spezia e un alimento per la sopravvivenza dei poveri, mentre i ricchi usavano e trovavano sempre più piacere in preziose piante medicinali dagli intensi effetti fisiologici, per lo più delicate spezie aromatiche e aromi di tutti i territori invasi dell’Asia e dell’Africa. Virgilio ha menzionato l’uso di un succo schiacciato di aglio e timo selvatico e, secondo lui, i falciatori dovrebbero lubrificare il loro corpo con questo succo se volevano riposare in pace perché non sarebbero stati morsi da un serpente.

Plinio il Vecchio (23–79 d.C.), medico e scienziato romano del I secolo, considerava l’aglio un rimedio universale.[6].

Scrisse che gli egiziani solevano prestare giuramento menzionando aglio e cipolla, ritenendoli due piante sante e miracolose. Nel I secolo d.C., Columel disse che l’aglio era usato come afrodisiaco.

Celsius nel II secolo usava l’aglio per curare la tubercolosi e la febbre.[6] Galeno (121–200 d.C.), rinomato scrittore medico e medico tra i romani, e più tardi tra le altre nazioni, indicato come il padre della farmacia galenica, parlò dell’aglio come del rimedio popolare più popolare che curava molte malattie e lo chiamò ” teriaca (antidoto)rustica’.

Galeno usava l’aglio per regolare la digestione e contro le coliche.[3,6]

In tutte le montagne del suo regno, Assurbanipal, l’ultimo grande zar d’Assiria, nascondeva lastre di argilla su cui erano registrate diverse testimonianze della vita, dei costumi e dei rituali del mondo babilonese-assiro.

Tra i 10.000 volumi di questa biblioteca d’argilla, esistevano volumi dedicati alle piante medicinali. Nel primo libro assiro delle piante medicinali, l’aglio aveva un posto speciale. Tagliato a pezzi grossi e lasciato nella pentola di terracotta, chiusa a vapore per 30 minuti, l’aglio veniva usato come rimedio per abbassare la temperatura corporea. Preparavano il tè con aglio e resina solida, che veniva usato come rimedio contro la stitichezza. Gli assiri preparavano il tè dall’aglio come impiastro. Inoltre, l’emulsione all’aglio è stata utilizzata contro l’infiammazione muscolare. Inoltre è stata preparata una miscela di aglio contro i parassiti intestinali. L’aglio è stato citato molte volte su queste lastre di argilla e contengono anche dati sui monarchi che prestavano particolare attenzione all’aglio.[4]

Nel VII secolo dC il popolo slavo usava l’aglio contro pidocchi, morsi di ragno e di serpente e contro ulcere e croste.[8]

Nella scuola medica araba nel Medioevo, l’aglio era un rimedio particolarmente apprezzato.[6]

Nel Medioevo, i medici arabi contribuirono in larga misura all’espansione dell’uso dell’aglio come rimedio. Nello stesso periodo, l’Europa occidentale retrograda non sapeva nulla dell’aglio.[3]

Con Egloga – legge dell’Impero Bizantino nell’VIII secolo, fu incoraggiata la coltivazione dell’aglio. A S. Ai tempi di Clemente (IX secolo), l’aglio era usato per prevenire l’invecchiamento dei vasi sanguigni. L’aglio era anche raccomandato come rimedio nelle opere letterarie degli educatori sanitari macedoni (Pejchinovski e Krchovski) nel XIX secolo. L’aglio è stato anche affermato nel libro dei rimedi di Ohridda Eftim Sprostranov, come rimedio contro la pressione sanguigna, la febbre tifoide addominale, l’ittero, l’alopecia.[8]

L’aglio fu portato in Gran Bretagna nel 1548, dalle coste del Mar Mediterraneo, dove era presente in abbondanza[4]

Lonicerus (nel 1564) raccomandava l’aglio contro gli elminti e esternamente per curare una serie di malattie della pelle e forfora.[3]

Nell’antica Europa veniva utilizzato senza restrizioni, in particolare in Italia, mentre i francesi lo aggiungevano a molti piatti. L’aglio selvatico cresceva e da secoli veniva coltivato nei cortili delle chiese in Inghilterra. Con ogni probabilità, la coltivazione dell’aglio iniziò in Inghilterra prima del XVI secolo. È stato dimostrato che l’aglio è una delle prime piante coltivate dall’uomo. Nel corso del tempo le persone hanno imparato a preparare tè e tinture dall’aglio e contemporaneamente hanno imparato a mescolare quantità uguali di aglio e miele, ecc.

Di conseguenza, hanno sconfitto molte infezioni gastriche, hanno imparato a combattere il raffreddore, la febbre, la diarrea, prolungando così la vita di molti malati. Grazie all’aglio, nel 1720 mille abitanti di Marsiglia si salvarono dal diffondersi dell’epidemia di peste.[4]

Nel 1858 Louis Pasteur scrisse che l’aglio uccideva i batteri. Come sosteneva, era efficace anche contro alcuni batteri resistenti ad altri fattori.

Ha anche notato che l’aglio ha ucciso Helicobacter pylori.[9] Le proprietà antisettiche dell’aglio furono confermate nel contenimento del colera (nel 1913), del tifo e della difterite (nel 1918) a Beirut.[6] Il fitoterapista francese Lekrek utilizzò l’aglio come rimedio preventivo con successo durante la grande pandemia di influenza, la cosiddetta “febbre spagnola”, nel 1918.[6]

Durante l’epidemia di influenza in America nel 1917 e nel 1918, le persone indossavano una collana d’aglio quando uscivano in pubblico.[9]

L’aglio è anche conosciuto come penicillina russa perché i medici russi lo usavano da molto tempo per il trattamento delle malattie delle vie respiratorie e insieme ad altri composti veniva usato come rimedio inalatore per i bambini.

In Russia, l’aglio veniva utilizzato anche durante la preparazione per il pilotaggio e per una serie di incarichi militari. Molto spesso è stato utilizzato nel trattamento dei soldati tedeschi durante la prima guerra mondiale.[5] Sebbene la penicillina fosse già utilizzata nella seconda guerra mondiale, l’Armata Rossa russa continuò a usarlo come antibiotico naturale.[9]

PROPRIETÀ MEDICHE DELL’AGLIO

L’aglio ha un odore lieve e impercettibile fino a quando non viene sbucciato. Una volta pelato, affettato o schiacciato, inizia subito a diffondere un odore intenso, caratteristico di tutte le piante (rafano, senape ecc.) che contengono glicosidi dello zolfo. Tutti questi farmaci hanno un odore più o meno acuto; a contatto con la pelle si avverte prima il calore, poi il dolore. È passato molto tempo da quando si è appreso che per distillazione con vapore acqueo, l’aglio produce olio eterico dal caratteristico odore acuto. L’esame del contenuto chimico di quell’olio iniziò nel 1844.

Nel 1892 e successivamente fu confermato che l’aglio è costituito da diversi composti solforati alifatici insaturi. Nel 1944, la sostanza oleosa, incolore e instabile chiamata allicina fu isolata dall’aglio da Cavallito e Bailey.

Successivamente è stato stabilito che l’allicina ha un forte potere battericida. Anche nella diluizione da 1 : 85000 a 1 : 250000, l’allicina ha mostrato attività antibatterica contro alcuni batteri gram-positivi e gram-negativi.[10]

Nel 1947 fu determinata la formula chimica dell’allicina. Nel 1947 fu isolato un altro composto chiamato alliina, con cristalli aghiformi privi di odore. L’alliina non ha azione antibatterica ma aggiungendo l’enzima alliinasi dall’aglio fresco, si produce l’allicina che ha una forte azione antibatterica.[3] Come indicato da numerosi studi, l’aglio non solo ha componenti nutrizionali vitali per il corpo umano, ma può anche essere usato contro diverse malattie. È particolarmente importante in nutrizione e in medicina in quanto contiene composti quali, composti dello zolfo (alliina, allicina, diallil solfuro, ajoene ecc.) acqua, cellulosa, aminoacidi, lipidi, olio eterico, complesso di fruttosani (carboidrati), saponosidi steroidei, acidi organici, minerali (Mg, Zn, Se, germanio), vitamine (C, A, dal complesso B), enzimi ecc.[11]

L’azione dell’aglio è molteplice. A causa dell’allicina e di altri composti solforati, l’aglio ha un’azione antibiotica, antibatterica e antimicotica, che è stata testimoniata da studi in vitro.[5,12,13]. L’allicina è escreta in parte dagli organi respiratori; pertanto l’aglio è usato per curare le malattie delle vie respiratorie.

Il fitoterapista francese Lecraec ha usato la tintura di aglio nel trattamento di un paziente con cancrena polmonare. Il paziente è guarito in 17 giorni.[14]

Studi recenti hanno rivelato che l’aglio protegge dal comune raffreddore. A tal fine, i pazienti sono stati esaminati per un periodo di 12 settimane, nella stagione fredda da novembre a febbraio. I risultati hanno dimostrato che coloro che assumevano aglio erano meno inclini a prendere il raffreddore o sopportavano il raffreddore più facilmente rispetto a coloro che ricevevano il placebo.[15,16]

L’allicina e altri composti dell’aglio hanno attività ipocolesterolemica, ipolipidemica e antiipertensiva[17,18]

L’azione anticolesterolemica e antilipidemica dell’aglio è stata sperimentalmente dimostrata in conigli e ratti,[19] e l’azione antipertensiva dell’aglio nei ratti.[11]. L’aglio protegge dal Colesterolo LDL. Diminuisce la concentrazione di trigliceridi e colesterolo nel sangue [5,10].

Finora sono state condotte molte ricerche cliniche su preparazioni definite di aglio, che indicano un’azione ipocolesterolemica e ipotensiva.[12,20],  ma ci sono anche osservazioni in cui le preparazioni a base di aglio non hanno mostrato una notevole diminuzione del colesterolo in pazienti con ipercolesterolemia [12,20]. 21,22].

Probabilmente questi punti di vista opposti sono legati all’uso di dosi diverse, alla standardizzazione delle preparazioni a base di aglio e ai diversi periodi di trattamento.[23]

La meta-analisi di dati letterari scelti casualmente ha dimostrato che l‘aglio è correlato alla diminuzione della pressione sanguigna nei pazienti con aumento della pressione sistolica ma non in pazienti senza aumento della pressione sistolica[24]

Diminuendo i lipidi sierici, l’aglio riduce il rischio di aterosclerosi, per cui impedisce il deposito di lipidi nei vasi sanguigni.[18,25]

Le persone provenienti da paesi che usano spesso l’aglio nella loro cucina sono meno suscettibili alle malattie dei vasi sanguigni, in particolare all’aterosclerosi.

Gli ajoeni dell’aglio possiedono un effetto antitrombotico:[5] inibiscono le lipossigenasi, aumentano la fibrinolisi e diminuiscono l’aggregazione dei trombociti.[10,12,17]. Una significativa azione antitrombotica è stata dimostrata con sistemi in vivo e in vitro.[18] La Commissione E tedesca prescrive anche l’impatto dell’aglio e dei suoi preparati sul sanguinamento prolungato e sul tempo di coagulazione.[26].L’aglio previene la generazione di radicali liberi e supporta i meccanismi di protezione del corpo che distruggono i radicali liberi.[17]

Sei potenti fenilpropanoidi sono stati isolati dalla buccia d’aglio.[22].

L’effetto antiossidante e antiipertensivo dell’aglio è stato osservato in 20 pazienti con ipertensione rispetto a 20 pazienti con pressione normale, che hanno ricevuto una preparazione di perle d’aglio per un periodo di due mesi. I risultati hanno rivelato una diminuzione della pressione sanguigna, una significativa riduzione della 8-idrossi-2-deossiguanosina, il livello di ossido nitrico e di perossidazione lipidica e un aumento del livello di vitamine antiossidanti (C ed E).

Questo studio ha evidenziato la benefica azione cardio-protettiva dell’aglio nell’ipertensione essenziale.[28]

Le comprovate proprietà antiossidanti, ipocolesterolemiche, antitrombotiche e antiipertensive dell’aglio aiutano nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e cerebrovascolari e riducono il rischio di sviluppo di demenza e morbo di Alzheimer.[29,30]

L’aglio ha un forte potenziale anticancerogeno. L’allicina ha dimostrato di essere attiva contro il sarcoma nei ratti.[18] L’estratto di aglio blocca la mitosi delle cellule cancerogene in tutte le fasi, senza effetti collaterali indesiderati.[5] Esami in vivo hanno dimostrato che l’ajoene ha una potente azione antileucemica nei pazienti con leucemia mieloide acuta.[31]

Gli scienziati britannici sono dell’opinione che alte dosi di estratto di aglio possano aiutare nella prevenzione del cancro. Tutte le recenti ricerche nel mondo condotte su questa pianta si basano proprio su tali presupposti che l’aglio contenga composti che sono un potenziale rimedio contro il cancro.[32] Un gran numero di scienziati è già convinto e ha ottenuto risultati in questo campo.[4,17].

Gli individui che soffrono di malattie gastriche ed eccessiva escrezione di acido cloridrico hanno difficoltà a tollerare l’aglio.

Pertanto, oggigiorno, in tutto il mondo, è aumentata la produzione di preparati all’aglio, per aumentare l’appetito, rinforzare il corpo, come stimolanti del sistema nervoso, contro la pressione alta, il colesterolo alto, l’arteriosclerosi, gli elminti dei bambini, come efficace mezzo antisettico, preventivo contro una serie di malattie infettive (febbre tifoide, influenza, difterite, colera), contro la bronchite cronica, contro la forfora e la caduta dei capelli, come espettoranti, e una cura per le ulcere, interruzione della suppurazione, ecc.

Oggi, l’aglio così come i preparati a base di aglio sono prescritti in molte farmacopee nel mondo, tra cui Ph Eur 6,[33], USP XXXI,[34], BP 2007.[35].

È anche incorporato nell’elenco della Commissione tedesca E, che è una guida terapeutica in erboristeria, rispettata da una speciale commissione di esperti dell’Istituto federale tedesco di medicinali e invenzioni mediche.

La Commissione tedesca E raccomanda l’uso di una dose media di 4 g di aglio fresco o preparazioni equivalenti di aglio come supplemento alla dieta dei pazienti iperlipemici e nella prevenzione delle alterazioni vascolari causate dall’invecchiamento.[26]

CONCLUSIONI

L’aglio è la pianta necessaria nella vita di tutti i giorni dal passato fino ai giorni nostri. Contiene composti attivi che sono responsabili del suo effetto su quasi ogni parte del corpo umano. L’aglio è un ottimo tonico per l’organismo umano. È stato utilizzato per il trattamento medico di tutto, dalle antiche civiltà fino ad oggi. Non essendo state confermate tutte le azioni, in passato veniva evitato, addirittura bandito, solo per il suo odore acre e sgradevole.

Da tutti i dati sopra citati si può concludere che la somministrazione di aglio non deve essere evitata; al contrario, la sua assunzione dovrebbe essere il più possibile, poiché è alla base della salute umana.

si parla di AGLIO anche qui:  AGLIO

 

Alcuni alimenti Mediterranei:   Pomodoro   Carciofo   Finocchio

BIBLIOGRAFIA

  1. Toplak G.K. Domace lekovito bilje. Zagreb: Mozaik Kniga; 2005. 50-51.
  2. Jancic R. Botanika farmaceutika. Beograd: Sluzbeni list SRJ; p. 247.
  3. Tucakov J. Lecenje biljem – fi toterapija. Beograd: Kultura 1971. 180-90.
  4. Vanjkevic SK. Lecenje belim lukom. Beograd: S.K.Vanjkevic p. 10-7.
  5. Gorunovic M. Farmakognozija. Beograd: Gorunovic; 2001. p. 672-80.
  6. Tucakov J. Farmakognozija. Beograd: Naucna knjiga; 1948. p. 278-80. 
  7. Pelagic V. Pelagicev narodni ucitelj. Beograd: Sloboda; 1970. p. 500-2.
  8. Nikolovski B. Prilozi od istorijata na zdravstvenata kultura na Makedonija. Skopje: MFD; 1995. p. 56-174. 
  9. Available from: http://www.wikipedia.org/wiki/Garlic. [cited in 2009]. 
  10. Dervendzi V. Sovremeno lekuvanje so lekoviti bilki. 2nd ed. Skopje: Narodna Kniga; 1992. p. 306-7. 
  11. Kovacevic N. Osnovi farmakognozije. Beograd: Licno Izdanje; p. 170-1. 
  12. Kulevanova S. Farmakognozija. Skopje: Kultura; 2004. p. 417-8. 
  13. Tedeschi P, Maietti A, Boggian M, Vecchiati G, Brandolini V. Fungitoxicity of lyophilized and spray-dried garlic extracts. J Environ Sci Health B 2007;42:795-9. 
  14. Lukic P. Farmakognozija. Beograd: SSO Famaceutski fakultet Beograd; 1985. p. 548-9. 
  15. Availlable at: http://www.umm.edu/altmed/articles/garlic. [cited in 2009]. 
  16. Availlable at: http://www.news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/wales/mid_/6288012.stm. [cited in 2009]. 
  17. Amagase H, Petesch BL, Matsuura H, Kasuga S, Itakura Y. Intake of garlic and its bioactive components. J Nutr 2001;131:955-62.
  18. Agarwal KC. Therapeutic actions of garlic constituents. Med Res Rev 1996;16:111-24.
  19. Sovová M, Sova P. In vivo Pharmaceutical importance of Allium sativum L. 5. Hypolipemic effects in vitro and. Ceska Slov Farm 2004;53:117-23.
  20. Durak I, Kavutcu M, Aytaç B, Avci A, Devrim E, Ozbek H, et al. Effects of garlic extract consumption on blood lipid and oxidant/antioxidant parameters in humans with high blood cholesterol. J Nutr Biochem 2004;15:373-7.
  21. Isaacsohn JL, Moser M, Stein EA, Dudley K, Davey JA, Liskov E, et al. Garlic powder and plasma lipids and lipoproteins: a multicenter, randomized, placebo-controlled trial. Arch Intern Med 1998;158:1189-94.
  22. Superko HR, Krauss RM. Garlic powder, effect on plasma lipids, postprandial lipemia, low-density lipoprotein particle size, highdensity lipoprotein subclass distribution and lipoprotein(a). J Am Coll Cardiol 2000;35:321-6. 
  23. Silagy C, Neil A. Garlic as a lipid lowering agent: a meta-analysis. J R Coll Physicians Lond 1994;28:39-45. 
  24. Reinhart KM, Coleman CI, Teevan C, Vachhani P, White CM. Effects of garlic on blood pressure in patients with and without systolic hypertension: a meta-analysis. Ann Pharmacother 2008;42:1766-71.
  25. Durak I, Oztürk HS, Olcay E, Güven C. Effects of garlic extract supplementation on blood lipid and antioxidant parameters and atherosclerotic plaque formation process in cholesterol-fed rabbits. J Herb Pharmacother 2002;2:19-32. 
  26. Blumenthal M. The complete German Commission E Monographs, Special expert committee of the German federal institute for drugs and medical devices, Austin; 1998. 
  27. Ichikawa M, Ryu K, Yoshida J, Ide N, Kodera Y, Sasaoka T, Rosen RT. Identifi cation of six phenylpropanoids from garlic skin as major antioxidants. J Agric Food Chem 2003;51:7313-7.
  28. Dhawan V, Jain S. Garlic supplementation prevents oxidative DNA damage in essential hypertension. Mol Cell Biochem 2005;275:85-94. 
  29. Borek C. Garlic reduces dementia and heart-disease risk. J Nutr 2006;136:810-2. 
  30. Borek C. Antioxidant health effects of aged garlic extracts. J Nutr 2001;131:1010-5. 
  31. Hassan HT. Ajoene (natural garlic compound): a new antileukaemia agent for AML therapy. Leuk Res 2004;28:667-71
  32. Zhang Y, Yao HP, Huang FF, Wu W, Gao Y, Chen ZB, et al. Allicin, a major component of garlic, inhibits apoptosis in vital organs in rats with trauma/hemorrhagic shock. Crit Care Med 2008;36:3226-32. 
  33. European Pharmacopoeia. 6th Edition, Council of Europe, Strasburg; 2008. 
  34. USP 31 The United states pharmacopoeia. The United states pharmacopoeial convention. Washington: 2008. 
  35. British Pharmacopoeia. British Pharmacopoeia commission, London; 2007

 

L'articolo Aglio. Proprietà terapeutiche sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
https://dietazonaonline.com/aglio-proprieta-terapeutiche/feed 0
Guida alla prova costume comparsa sul Fatto Quotidiano https://dietazonaonline.com/guida-alla-prova-costume-comparsa-sul-fatto-quotidiano https://dietazonaonline.com/guida-alla-prova-costume-comparsa-sul-fatto-quotidiano#respond Fri, 24 Jun 2022 04:50:05 +0000 https://dietazonaonline.com/?p=12648 Il Fatto Quotidiano ha pubblicato del 23 giugno 2022 una mia intervista che ho rilasciato ad Ennio Battista. Qui sotto la pagina     https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/06/23/guida-alla-prova-costume-tra-verita-e-falsi-miti-il-nutrizionista-dieta-ecco-cosa-potete-fare-se-avete-solo-un-mese-a-disposizione ATTUALITÀ Guida alla prova costume, tra verità e falsi miti. Il nutrizionista: “Dieta? Ecco cosa potete fare se avete solo un mese a disposizione” Abbiamo chiesto ad alcuni esperti, attraverso […]

L'articolo Guida alla prova costume comparsa sul Fatto Quotidiano sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
Il Fatto Quotidiano ha pubblicato del 23 giugno 2022 una mia intervista che ho rilasciato ad Ennio Battista. Qui sotto la pagina

 

 

https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/06/23/guida-alla-prova-costume-tra-verita-e-falsi-miti-il-nutrizionista-dieta-ecco-cosa-potete-fare-se-avete-solo-un-mese-a-disposizione


ATTUALITÀ

Guida alla prova costume, tra verità e falsi miti. Il nutrizionista: “Dieta? Ecco cosa potete fare se avete solo un mese a disposizione”

Guida alla prova costume, tra verità e falsi miti. Il nutrizionista: “Dieta? Ecco cosa potete fare se avete solo un mese a disposizione”
Abbiamo chiesto ad alcuni esperti, attraverso un percorso in tre puntate, che fare per ottenere una forma migliore, evitando spreco di soldi e di tempo. Iniziamo dai dilemmi della dieta e dell’esercizio fisico
La prova costume è alle porte. Forse qualcuno dovrà attendere ancora uno o due mesi per partire in ferie. E questo potrebbe essere un grande vantaggio. Che fare infatti con poco tempo a disposizione di fronte a un po’ di chili in più e qualche flaccidità su gambe, addome e glutei? La tentazione è di ricorrere a rimedi “last minute” per raggiungere il peso forma, avere gambe e glutei asciutti, e una pelle liscia. Complice anche la ricerca costante di somigliare non solo alla nota influencer che espone una forma smagliante, ma pure alla fortunata “amica del cuore”. Abbiamo chiesto allora ad alcuni esperti, attraverso un percorso in tre puntate, che fare per ottenere una forma migliore, evitando spreco di soldi e di tempo. Iniziamo dai dilemmi della dieta e dell’esercizio fisico. Ne parliamo con Gabriele Buracchi, biologo nutrizionista. “Chiariamo subito una cosa: metodi che promettano risultati estetici miracolosi o di farti perdere tanti chili in pochi giorni, vi stanno solo ingannando. Per quanto non ci piaccia, la fisiologia ha le sue regole che non possono essere modificate. Se proprio vogliamo fare la prova costume, dobbiamo pensarci per tempo”.Quanto tempo prima?
“Alcuni mesi. Ovviamente dipende dal punto di partenza, se si tratta di perdere due o tre chili o di una vera e propria condizione di sovrappeso/obesità”.Facciamo l’ipotesi più ottimistica.
“Mettiamo allora in conto di avere a disposizione solo un mese. E puntiamo sulla dieta. Quello che fa davvero ingrassare sono gli sbalzi della glicemia. Eliminiamo quindi patatine fritte, riso raffinato e dolci, compreso lo zucchero nel caffè e le terribili bibite gassate, così come tutto il cibo spazzatura. E riduciamo fortemente per questo periodo pane e pasta, specie se non sono integrali”.A questo punto come li sostituiamo?
“Possiamo consumare tranquillamente frutta e soprattutto la verdura, la maggior parte della quale (insalate, cetrioli, zucchine, ravanelli, ecc.) può essere mangiata fino a sentirsi sazi”.Che fare ancora?
“Bisogna porre attenzione ai grassi di origine animale, mentre è bene usare, senza esagerare, olio extravergine d’oliva. E siccome i grassi di origine animale sono contenuti anche nella carne più magra, è utile ridurne il consumo, aumentando quello di legumi, soia, e magari pesce azzurro ricco di omega 3 che sono grassi benefici”.

Basta così? E l’attività fisica?
“È indispensabile. Fare del movimento ci permette di consumare l’energia contenuta nel grasso di riserva, e contemporaneamente rassodare e potenziare i muscoli evitando le zone di pelle cosiddetta ‘pendula’”.

Ci può fare qualche esempio semplice più o meno alla portata di tutti?
“Due attività davvero utili – e che possono essere mantenute anche al mare – sono la corsa e il nuoto. Entrambe permettono di consumare energia e, alternando le due attività, possono attivare la muscolatura di tutto il corpo”.

Il cruccio principale è soprattutto fare qualcosa per gambe, fianchi e pancia…
“Per rassodare queste zone del corpo in modo mirato si può ricorrere agli esercizi di Plank (tavola). Un primo movimento prevede di appoggiarsi sulle braccia stese in perpendicolare puntando sui piedi e mantenendo il corpo steso con la testa in linea, una tavola appunto. Il secondo esercizio è simile ma si poggia sui gomiti con gli avambracci stesi in avanti. Il terzo si svolge sul fianco, poggiando sul lato di un piede e sostenendosi sul braccio steso con corpo e testa in linea retta. Con questo mix di corretta alimentazione ed esercizio fisico, si possono ottenere risultati soddisfacenti”.

L'articolo Guida alla prova costume comparsa sul Fatto Quotidiano sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
https://dietazonaonline.com/guida-alla-prova-costume-comparsa-sul-fatto-quotidiano/feed 0
Vitamine del gruppo B https://dietazonaonline.com/vitamine-del-gruppo-b https://dietazonaonline.com/vitamine-del-gruppo-b#respond Sun, 12 Jun 2022 02:52:05 +0000 https://dietazonaonline.com/?p=12585 Vitamine del Gruppo B Le vitamine del gruppo B sono 9. In questa pagina si trattano i seguenti argomenti: Generalità. Vitamina B1 Vitamina B2 Vitamina B3 Vitamina B5 Vitamina B6 Vitamina B8 Vitamina B9 Vitamina B12 Vitamina B17(contestata)   Generalità. Le vitamine del gruppo B rappresentano la maggior parte delle vitamine idrosolubili,(oltre alla vitamina C) […]

L'articolo Vitamine del gruppo B sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
Vitamine del Gruppo B

Le vitamine del gruppo B sono 9. In questa pagina si trattano i seguenti argomenti:

  • Generalità.
  • Vitamina B1
  • Vitamina B2
  • Vitamina B3
  • Vitamina B5
  • Vitamina B6
  • Vitamina B8
  • Vitamina B9
  • Vitamina B12
  • Vitamina B17(contestata)

 

Generalità.

Le vitamine del gruppo B rappresentano la maggior parte delle vitamine idrosolubili,(oltre alla vitamina C) e svolgono numerosissime e differenti funzioni, tutte essenziali per l’organismo. Il loro apporto con la dieta deve essere adeguato, nonostante si tratti di molecole per lo più immagazzinabili nel fegato.

La loro carenza può determinare avitaminosi, cioè l’assenza totale o ipovitaminosi che è semplicemente la carenza parziale. L’eccesso, che generalmente è farmacologico, può indurre ipervitaminosi e conseguenti effetti collaterali anche gravi.

Quasi tutte le vitamine del gruppo B sono termolabili ad eccezione delle vit. B2, B6 e (parzialmente) la B12.  Questo significa che la cottura degli alimenti riduce il contenuto vitaminico complessivo più o meno sensibilmente. La temperatura non è l’unica variabile che incide sulla presenza o meno di vitamine del gruppo B negli alimenti; alcune di esse sono anche fotosensibili (vitamina B2, B6 e B8) e quindi la loro presenza nei cibi dipende dall’esposizione di questi ultimi alla luce e dalla lunghezza e/o metodo di conservazione. Inoltre, la vitamina B1 o tiamina risulta particolarmente danneggiata da alcuni conservanti alimentari, peculiarità che rende gli alimenti “in barattolo” ulteriormente impoveriti in vitamine.

Le vitamine del gruppo B subiscono l’azione di altre molecole anti-nutrizionali dette ANTIVITAMINE. Sono principi attivi che riducono la biodisponibilità delle vitamine dl gruppo B e ne ostacolano l’utilizzo da parte dell’organismo umano. Tra queste: ossitiamina, juritiamine, tiaminasi, farmaci antimalarici, farmaci anticoncezionali e farmaci anticonvulsivanti.

Per garantire un corretto apporto di vitamine del gruppo B è essenziale conoscere i propri livelli di razioni raccomandate per la popolazione italiana (LARN). Ovviamente questi valori possono risultare diversi dalla media per sport agonistico, condizioni fisiologiche speciali, malassorbimento acuto o cronico, epatiti, alterazione della flora batterica intestinale, alcolismo, infezioni ecc. È inoltre utile gli eventuali farmaci o le molecole anti-vitaminiche per contrastarne l’effetto.

Quando possibile da un punto di vista igienico, preferire alimenti crudi, poco cotti, cotti solo superficialmente, NON conservati in barattolo e integri (quindi non deperiti). Solo se necessario si può integrare con prodotti da banco o farmaceutici.

N.B. le seguenti sono indicazioni di massima. Ogni vitamina ha una pagina propria (in elaborazione).

Fonti Alimentari e Funzioni delle vitamine del gruppo B.

Vitamina B1

La vit. B1 (tiamina o aneurina): anche detta antiberiberi, si trova sopratutto nei cereali integrali (ma meno in quelli raffinati), nel germe di grano, nei legumi, nel fegato, nei molluschi e nei funghi. Come molte altre vitamine del gruppo B ha il ruolo di coenzima (nel metabolismo dei glucidi) oltre a influenzare la trasmissione dell’impulso nervoso ed intervenire nel metabolismo dell’alcol etilico.

Vitamina B2

La vit. B2 (riboflavina) ha proprietà antidermatitica. Si trova nei cibi di origine animale come fegato,  uova, latte, pesce e nei cereali integrali e nei funghi. E’ un costituente coenzimatico (FAD e FMN) e partecipa anche al mantenimento delle mucose.

Vitamina B3

La vit. B3 o PP (acido nicotinico e nicotinamide), ha funzione antipellagra. La si trova soprattutto negli alimenti di origine animale come fegato, pollame, carne, tonno e latte, ma anche nei legumi. Può essere sintetizzata a partire dall’amminoacido essenziale triptofano. E’ un costituente coenzimatico (NAD e NADP) e interviene nel metabolismo di lipidi, glucidi e protidi.

Vitamina B5

cartaceo euro 12,38
digitale euro 5

La vit. B5 (acido pantotenico) svolge funzioni nell’accrescimento. Questa vitamina si trova nel fegato, nella carne, nei cereali integrali, nelle uova, nei vegetali e nelle noci. Nei tessuti si ritrova sotto forma di coenzima (CoA), un elemento importante nel metabolismo dei lipidi, glucidi e protidi, oltre che nella sintesi del colesterolo e degli ormoni steroidei.

Vitamina B6

La vit. B6 (piridossina, piridossale e piridossamina) ha funzione antidermatitica.È presente nei cereali integrali, fegato, spinaci, piselli e banane, ed è un costituente dei coenzimi che partecipano al metabolismo degli amminoacidi.

Vitamina B8

La vit. B8 o vitamina H (biotina ed α-biotina), come la B2 e la B6, ha funzione antidermatitica. Presente principalmente nel tuorlo d’uovo, nel fegato, nel rene, nei vegetali verdi e nella carne, ma è anche sintetizzata dalla flora batterica intestinale. Forma un coenzima utile nella sintesi dei grassi, degli amminoacidi e dei glucidi.

Vitamina B9

La vit. B9 o acido folico (acido pteroil-glutammico) ha proprietà antianemiche. La si trova nel tuorlo d’uovo, nel fegato, nei reni, nei vegetali verdi, negli asparagi, nel germe di grano e nei legumi. È un elemento essenziale per i coenzimi di sintesi degli acidi nucleici e riproduzione dei globuli rossi e bianchi.

Vitamina B12

Il mio libro sullo STRESS
digitale euro 5
cartaceo euro 12,48

La vit. B12 (cianocobalamina), come la B9 svolge funzione antianemica. Si trova in buone quantità nel fegato umano e, nella sua forma ATTIVA, si trova esclusivamente negli alimenti di origine animale: carne, uova, pesce, molluschi, fegato, reni e latte. Entra nella composizione di un coenzima utile per diverse funzioni: assieme alla B9 sintetizza gli acidi nucleici, determina la replicazione dei globuli rossi e favorisce il funzionamento del sistema nervoso.

Vitamina B17

La vit. B17 (amigdalina) è una vitamina che richiede approfondimenti, perché appartiene alla famiglia dei glicosidi cianogenetici, cioè in grado di dare origine ad acido cianidrico. È particolarmente concentrata nelle mandorle amare, ma è presente anche nei noccioli delle pesche, delle prugne, delle ciliegie e dei semi delle mele. Secondo molti studi svolge funzioni anticancro.

Per un trattamento più dettagliato visitare

le pagine delle singole vitamine

 

Visita anche:

Cosa sono le Vitamine? Generalità

Vitamina A

Vitamina C

Vitamina D

 

 

L'articolo Vitamine del gruppo B sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
https://dietazonaonline.com/vitamine-del-gruppo-b/feed 0
Lattoferrina https://dietazonaonline.com/lattoferrina https://dietazonaonline.com/lattoferrina#respond Mon, 06 Jun 2022 10:01:29 +0000 https://dietazonaonline.com/?p=12551 La lattoferrina contenuta nel latte dei mammiferi è un fattore importantissimo nel mantenimento della salute

L'articolo Lattoferrina sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
La Lattoferrina, (o lattotransferrina) è una glicoproteina composta da 703 aminoacidi, ad azione ferro-trasportatrice ed immunitaria, identificata per la prima volta da Sorensen nel 1939 all’interno nel latte vaccino. Sicuramente ben poco conosciuta, è una sostanza naturale di importanza straordinaria e per questo viene ignorata dalla mafia farmaceutica. Il questa pagina si parla di:

  • Dove si trova.
  • Concentrazioni.
  • Il Ruolo Biologico.
  • A Cosa Serve.
  • Efficace contro il Coronavirus e contro le micosi.
  • Efficace contro i tumori.
  • Fonte di ferro ed antiossidante.
  • Importante per le ossa.
  • Diagnostica di laboratorio.
  • Integratore.

 

 

Dove si trova.

Molto abbondante nel colostro umano o primo latte, la lattoferrina circola nell’organismo prevalentemente nel plasma sanguigno. E’ parte fondamentale dei globuli bianchi neutrofili, ma si crede essere prodotta anche da altre cellule. La si trova in tre forme chimiche: priva di ferro, monoferrica e differenziale.

Si conoscono tre isoforme (cioè forme parzialmente diverse di molecole proteiche con la stessa funzione) di lattoferrina, due dotate di attività RNasi (lattoferrina-beta e lattoferrina-gamma) e una priva di tale attività (lattoferrina-alfa). I recettori cui si lega la lattoferrina si trovano sul tessuto intestinale, monociti / macrofagi, neutrofili, linfociti, piastrine e su alcuni batteri. Questa sostanza svolge molte funzioni biologiche come il controllo della disponibilità di ferro e la modulazione immunitaria (antimicrobica, antivirale, antimicotica, antiossidante ecc.), anche se molti studi sono in corso.

Concentrazioni.

Le concentrazioni della sostanza sono variabili nei vari liquidi:

Colostro: 5-7 mg / ml; Latte di transizione: circa 3.7 mg / ml; Latte maturo: 1-2 mg / ml; Sangue: 0.02-1.5 µg / ml; Latte vaccino: 31,8 – 485,6 μg / ml (può aumentare significativamente in caso di infezione mammaria).

Il Ruolo Biologico.

Da un punto di vista enzimatico, già un vecchio studio del 1974 “RNase inhibition of reverse transcriptase activity in human milk”  certificava il ruolo eziologico dei virus tumorali a RNA nel cancro mammario di animali da esperimento. Questo, insieme all’osservazione di particelle morfologicamente simili nel latte umano, suggerisce la sua utilità per il rilevamento di virus tumorali a RNA nel latte umano.

La lattoferrina idrolizza l’RNA, distruggendolo e così l’ RNasi del latte, inibisce la trascrizione inversa dei retrovirus che causano il cancro al seno.

Si trova una conferma empirica di questo in uno studio che ha confrontato le donne Parsi nell’India Occidentale, con un livello di RNasi nel latte molto inferiore rispetto ad altri gruppi, (Americane, Hindu) hanno un tasso di cancro al seno tre volte superiore alla media delle altre donne prese in esame. Da questo è facile dedurre che le ribonucleasi del latte, ed in particolare la lattoferrina, possono svolgere un ruolo importante nel meccanismo di patogenesi di questi tumori.

Sicuramente, quindi, queste proprietà verranno ignorate.

Per quanto riguarda la densità ossea, uno studio mostra che una forma di lattoferrina arricchita con ribonucleasi ha dimostrato di avere effetti positivi sul turnover osseo, aiutando a diminuire il riassorbimento minerale e ad aumentando il deposito. Si è visto che una supplementazione con questa sostanza mostra una significativa riduzione del riassorbimento osseo e aumento della formazione ossea osteoblastica, per ripristinare l’equilibrio del turnover osseo in breve tempo.

Un altro studio mostra che porta alla riduzione nella formazione di osteoclasti responsabili dell’erosione della matrice ossea , il che significa diminuire le risposte pro-infiammatorie con un aumento delle risposte antinfiammatorie.

Altra proprietà importante della lattoferrina è la sua capacità di legarsi con gli acidi nucleici. La frazione di lattoferrina estratta dal latte contiene il 3,3% di RNA, nonostante si leghi preferibilmente al DNA a doppio filamento piuttosto che al DNA a filamento singolo. La capacità della lattoferrina di legare il DNA viene sfruttata per il suo isolamento e purificazione mediante cromatografia di affinità.

Oltre ad essere tipica del latte, la lattoferrina si trova anche in varie secrezioni mucose, come lacrime e saliva. È maggiormente presente nel colostro rispetto al latte di transizione e di mantenimento. Risulta inoltre tipica dei granulociti neutrofili, cellule immunitarie con funzioni di difesa da infezioni batteriche e fungine.

A Cosa Serve.

Le  sue proprietà antimicrobiche dipendono principalmente alla capacità di legare il ferro, sottraendolo al metabolismo di quelle specie batteriche – come l’Escherichia coli – che dipendono da esso per la propria moltiplicazione e adesione alla mucosa intestinale (effetto batteriostatico).

Ha anche azione antibatterica diretta grazie alla capacità di danneggiare gli strati più esterni della membrana cellulare (LPS) di alcune specie batteriche GRAM negative. Per queste proprietà la lattoferrina viene usata dall’industria alimentare per trattare le carcasse di manzo e proteggerle dalla contaminazione batterica di superficie. La lattoferrina si concentra a livello di molte mucose, gli strati di cellule che tappezzano la superficie interna delle cavità e dei canali dell’organismo comunicanti con l’esterno, e come tali esposti agli attacchi dei patogeni.

La sua capacità antivirale dipende dalla sua capacità di legarsi ai glicosamminoglicani della membrana plasmatica, prevenendo l’ingresso del virus e bloccando l’infezione sul nascere; tale meccanismo è apparso efficace contro l’Herpes Simplex, i citomegalovirus, e l’HIV. Il seguente articolo è una interessante sintesi delle varie proprietà dimostrate della Lattoferrina Lactoferrin: a multifunctional protein

Efficace contro il Coronavirus e contro le micosi.

Un altro interessante studio ci dice che la lattoferrina agisce come agente antinfiammatorio promuovendo le citochine “buone” come l’interleuchina (IL)-4 e IL-10 e riducendo le citochine proinfiammatorie come il fattore di necrosi tumorale-alfa, IL-6 e IL-1 beta e la downregulation del fattore nucleare-kappa. Il trattamento con Lattoferrina è semplice, sicuro e potenzialmente efficace per la prevenzione e il trattamento delle infezioni da COVID 19 (ma non solo), e può essere utile per giovani adulti, anziani, bambini e donne in gravidanza. Ovviamente nessuno ne ha mai informato le persone. L’articolo è particolarmente interessante perché non si occupa solo dell’azione anti Coronavirus e perché consiglia l’uso di altre semplici sostanze come lo Zinco. Ovviamente l’articolo sopracitato è solo uno dei tanti che sottolineano l’utilità di questa semplice sostanza specificatamente contro il Coronavirus. Ne cito di seguito alcuni altri.

1) Lactoferrin for the treatment of COVID-19 (Review)

2) Lactoferrin as Protective Natural Barrier of Respiratory and Intestinal Mucosa against Coronavirus Infection and Inflammation

3) Protective Effects of Lactoferrin against SARS-CoV-2 Infection In Vitro

Non posso non ricordare uno studio svolto presso l’Università di Catania e pubblicato nel 2021 che dice: “Per le sue proprietà antivirali, la lattoferrina è stata proposta anche come valida opzione per il trattamento dei pazienti affetti da COVID-19. Qui, gli usi della lattoferrina nella pratica clinica come trattamento nuovo, sicuro e basato sull’evidenza per molti tipi di disturbi“.

Lo studio si intitola: Lactoferrin: Cytokine Modulation and Application in Clinical Practice.

Peccato che in Italia non se ne siano accorti.

A questo indirizzo potete trovare una impressionante raccolta di studi sull’utilità e l’efficace uso della Lattoferrina contro il Covid. Consultando la cartina del mondo presente nel link, si viene così a scoprire come la Lattoferrina sia stata adottata come terapia precoce (entro il terzo giorno) in Egitto, dove i miglioramenti sono stati del 76% !!!

La lattoferrina si dimostra efficace anche nella lotta a certe micosi – ad esempio, Candida.

Efficace contro i tumori.

Esistono anche studi (qui uno) che evidenziano un possibile ruolo della lattoferrina come agente antitumorale, inibendo l’angiogenesi. Altri studi ci confermano questa capacità:

1) Bovine Lactoferrin and Lactoferricin, a Peptide Derived from Bovine Lactoferrin, Inhibit Tumor Metastasis in Mice.

2) Oral Lactoferrin Results in T Cell–Dependent Tumor Inhibition of Head and Neck Squamous Cell Carcinoma In vivo .

Fonte di ferro ed antiossidante.

La sua capacità di legare lo ione ferrico (Fe3+) è due volte superiore alla transferrina, la principale proteina plasmatica deputata al trasporto del ferro nel torrente circolatorio, Da notare come entrambe facciano parte della stessa famiglia di proteine – dette transferrine – capaci di legare e trasferire ioni Fe3+. Ogni molecola di lattoferrina può legarsi fino a 2 ioni ferrici ed in base alla saturazione può dar luogo a tre forme, dette: apolattoferrina (priva di ferro), lattoferrina monoferrica (legata ad un solo ione ferrico) e ololattoferrina (legata a due ioni ferrici). La sua attività permane anche in ambienti acidi ed in presenza degli enzimi proteolitici, inclusi quelli secreti dai microorganismi. Grazie al già citato colostro (primo latte), particolarmente ricco di lattoferrina, si favorisce lo sviluppo di batteri intestinali benefici, aiutando il neonato a combattere gli agenti patogeni responsabili delle gastroenteriti, le coliche del neonato. La lattoferrina, inoltre, è anche importante fonte di ferro facilitandone l’assorbimento da parte del bambino. Questo aspetto è significativo perché il ferro è l’unico minerale presente nel latte materno in quantità inferiori rispetto ai fabbisogni del lattante. Questo deficit viene colmato dalle scorte accumulate durante la vita fetale.

La sua capacità di legarsi al ferro ne suggerisce anche un possibile ruolo come antiossidante, dato che sequestrando il ferro in eccesso, impedisce che questo produca i noti effetti pro-ossidanti (Fe2+ + H2O2 → Fe3+ + OH· + OH−).

Gli integratori alimentari di lattoferrina bovina sono indicati per migliorare e supportare la risposta del sistema immunitario attraverso le loro proprietà antiossidanti, antibatteriche e antivirali Bovine lactoferrin supplementation supports immune and antioxidant status in healthy human males

Importante per le ossa.

cartaceo euro 12,38
digitale euro 5

Studi attribuiscono alla lattoferrina proprietà promotrici sull’attività degli osteoblasti e dei condrociti, cellule rispettivamente deputate alla produzione di tessuto osseo e cartilagineo.

Grazie a questo effetto, gli studi consigliano l’uso di Lattoferrina da sola o in combinazione con altri composti biologicamente attivi, per la rigenerazione del tessuto osseo e nel trattamento delle malattie ossee. Lactoferrin in bone tissue regeneration

Diagnostica di laboratorio.

Nella diagnostica, si possono usare le concentrazioni di lattoferrina nelle feci al fine di ricercare la presenza di malattie infiammatorie intestinali come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa. Questo è possibile perché queste patologie si accompagnano tipicamente a un aumento della lattoferrina fecale.

Integratore.

Visti i molti studi da cui si evince come la lattoferrina sia dotata di interessanti proprietà antinfettive, immunomodulatorie e promotrici di una corretta ecologia intestinale in modelli umani e animali, si può postulare il suo uso in molte condizioni patologiche sia a livello preventivo che terapeutico.

Durante le terapie antibiotiche, la lattoferrina può da un lato aumentare la suscettibilità dei batteri alla terapie farmacologiche e dall’altro, in sinergia con i probiotici, promuovere la crescita di ceppi batterici intestinali benefici (Lactobacillus o Bifidobacterium) che dipendono meno dalla disponibilità di ferro.

Ovviamente una simile strategia terapeutica può essere adottata previo specifico consiglio medico, sempre che il vostro medico abbia competenze in proposito.

 

Il mio libro sullo STRESS
digitale euro 5
cartaceo euro 12,48

 

 

 

 

L'articolo Lattoferrina sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
https://dietazonaonline.com/lattoferrina/feed 0
Basilico https://dietazonaonline.com/basilico https://dietazonaonline.com/basilico#respond Wed, 23 Jun 2021 07:33:47 +0000 https://dietazonaonline.com/?p=11935 Questa pagina contiene: IL BASILICO QUALCHE RICETTA VARIANTI DEL PESTO PASTA E MELANZANE AL PESTO     IL BASILICO Il basilico contiene numerose vitamine e sali minerali con un apporto calorico di sole 49 Kcal. per 100g. ed un glicemico prossimo a zero. Può quindi essere consumato tranquillamente anche in caso di diabete, resistenza all’insulina, […]

L'articolo Basilico sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
Questa pagina contiene:

  • IL BASILICO
  • QUALCHE RICETTA
  • VARIANTI DEL PESTO
  • PASTA E MELANZANE AL PESTO

 

 

IL BASILICO

Il basilico contiene numerose vitamine e sali minerali con un apporto calorico di sole 49 Kcal. per 100g. ed un glicemico prossimo a zero.

cartaceo euro 12,38
digitale euro 5

Può quindi essere consumato tranquillamente anche in caso di diabete, resistenza all’insulina, obesità.
Sempre per 100g, l’acqua contenuta è pari ad 88g., le proteine 3,1 g., i grassi 0,8 g., ed i carboidrati 5,1 g.

I grassi, per quanto pochi, sono prevalentemente Omega 3, quindi ottimi, accompagnati da numerose vitamine come la C e la B6 e sali minerali come calcio, fosforo, zinco etc.

In uno studio[1] (da confermare nell’uomo), mostra di avere proprietà ipoglicemizzanti nei topi, ma anche un buon potere antiossidante grazie al contenuto stabile in antocianine[2] e proprietà antibatteriche che lo rendono utile anche in infezioni del tratto urinario e da Escherichia coli

QUALCHE RICETTA

Pesto alla genovese classico. Ingredienti

60 gr di foglie di basilico, 2/3 spicchi d’aglio, 20 gr di pinoli, 60g di Parmigiano Reggiano, 30 gr di pecorino sardo stagionato, 100 ml di olio E.V.0., un pizzico di sale grosso.

Preparazione

Lavare e lasciare asciugare le foglie di basilico prima dell’uso. Pestare nel mortaio l’aglio con il sale e successivamente proseguire con le foglie di basilico, con movimenti circolari del pestello.

Quando si forma un liquido verde vivido è il momento di aggiungere i pinoli. Aggiungere progressivamente i formaggi grattugiati e l’olio, a filo, poco alla volta, continuando a mescolare

Può essere conservato in frigorifero fino a dieci giorni coperto di olio di oliva in superficie o messo nel freezer.

VARIANTI DEL PESTO

Del pesto esistono molte varianti. Nella versione Vegan restano invariati i componenti di origine vegetale ed il sale ma, al posto dei formaggi, si può usare una dose simile di lievito alimentare. Preciso che il lievito alimentare in scaglie, detto anche lievito nutrizionale, è un lievito “disattivato” risultato della lavorazione del lievito di birra sottoposto a un processo di essiccazione istantanea a basse temperature, o liofilizzato, con lo scopo di mantenere le sue proprietà nutrizionali. Non è quindi utilizzabile per la panificazione né per la preparazione dei dolci ma solo come insaporitore, di solito in sostituzione del formaggio grattugiato sia nell’ alimentazione vegana che da chi è intollerante ai latticini.

Vuoi saperne di più? Fai il videocorso sulla Zona

Un altro sostituto può essere il formaggio di tofu, in panetto, preventivamente sminuzzato.

Esistono comunque molte altre possibili varianti, dato che si possono utilizzare tanto le noci quanto le mandorle ed anche i pistacchi, sia in sostituzione sia in parziale aggiunta ai pinoli.

Da non sottovalutare l’utilizzo della rucola al posto del basilico

Se l’utilizzo più frequente del pesto, nelle sue molteplici varianti, è quello di condimento per la pasta, esistono in realtà molti altri tipi di utilizzo.

Un modo molto semplice è quello di svuotare dei pomodori ciliegini, riempiendoli di pesto, piatto che non richiede cottura. Il pesto è un ottimo condimento da aggiungere a delle patate lesse tagliate in piccoli pezzi o anche utilizzato sopra un purè di patate.

PASTA E MELANZANE AL PESTO

Naturalmente poi esistono ricette specifiche, molto gustose, come la pasta integrale con melanzane e pesto.

Ingredienti per 2 persone: 180 grammi di pasta integrale (naturalmente il peso della pasta è variabile in base alle esigenze personali),1 melanzana media, 6/8 pomodorini, origano, sale qb e 4 cucchiai di pesto alla genovese.

Preparazione, Fare a fette la melanzana e grigliare le fette da entrambi i lati. Cuocere al dente la pasta integrale preferita, meglio se corta tipo penne, ponendola scolata in una zuppiera capiente.

Mescolare i pomodorini a pezzi, con le melanzane condendo con origano e poco sale, versando quindi nella zuppiera, A questo punto unire il pesto e altro origano fresco, eventualmente aggiungendo dell’olio extra vergine di oliva in base al gusto. Mescolare bene e lasciare a riposare pochi minuti. Può anche essere usata come piatto freddo.

Approfondisci con:

IL PESTO

BASILICO  (con ricette pesto)

AGLIO

PINOLI

OLIO D’OLIVA

 

[1] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5289084/

[2] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27192193/

 

L'articolo Basilico sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
https://dietazonaonline.com/basilico/feed 0
La Zona con semplicità. Parte 3 https://dietazonaonline.com/la-zona-con-semplicita-parte-3 https://dietazonaonline.com/la-zona-con-semplicita-parte-3#respond Fri, 23 Apr 2021 02:44:41 +0000 https://dietazonaonline.com/?p=11643 In questa terza parte de “La Zona con semplicità” si trattano i seguenti punti : Calorie o ormoni? Un semplice esempio Equivalenza calorica di Carboidrati e Proteine Benefici della Zona   Calorie o ormoni? La cosa che più mi colpì quando cominciai a studiare i principi della dieta Zona era che il ruolo delle calorie  […]

L'articolo La Zona con semplicità. Parte 3 sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
In questa terza parte de “La Zona con semplicità” si trattano i seguenti punti :

  • Calorie o ormoni?
  • Un semplice esempio
  • Equivalenza calorica di Carboidrati e Proteine
  • Benefici della Zona

 

Calorie o ormoni?

La cosa che più mi colpì quando cominciai a studiare i principi della dieta Zona era che il ruolo delle calorie  ingerite passava in secondo piano. Non che non se ne debba tener conto da un punto di vista quantitativo, ma è sicuramente molto importante l’origine che le calorie hanno e la qualità degli alimenti da cui provengono.

Perchè mi soffermo su questo? Perchè sino ad allora le diete che facevo si basavano appunto sul numero di calorie ingerite, come d’altra parte mi era stato insegnato, senza tenere in particolare considerazione la loro provenienza.

Un semplice esempio

Ingerire così, tanto per fare un esempio, 100K.cal. da del pane o da della verdura o da della carne magra o grassa, quello che contava era solo il numero delle calorie. Devo dire che anche prima di conoscere la dieta Zona ero molto dubbioso in proposito, ma non riuscivo bene a capire quale fosse l’alternativa.

Finalmente la dieta Zona mi faceva capire che i miei dubbi erano giustificati. Faccio un semplice esempio. Dal punto di vista delle calorie ingerite, un grammo di carboidrati “puri” ed un grammo di proteine “pure”, apportano 4 Kilocalorie (per essere precisi 4,1K.cal).

Equivalenza calorica di Carboidrati e Proteine

Vuoi saperne di più? Fai il videocorso sulla Zona

Carboidrati e proteine sono quindi equivalenti da un punto di vista calorico. Il fatto è che la risposta ormonale che producono, invece, è opposta: i carboidrati stimolano la produzione di insulina, mentre le proteine agiscono sul glucagone.

Questo ovviamente non significa che per dimagrire si debbano mangiare solo proteine (alcuni lo affermano danneggiando anche gravemente la salute di chi li ascolta), vuol dire però che le calorie non sono gli unici parametri da considerare per impostare una corretta alimentazione.

Benefici della Zona

Ridotta incidenza di patologie croniche collegate alla sindrome metabolica, come malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, obesità, Alzheimer.

Miglioramento delle prestazioni cognitive.

Endurance. Perché.
Migliori prestazioni fisiche e cognitive con la Zona

Aumento del livello di energia e miglioramento delle prestazioni fisiche dovute alla stabilizzazione dei livelli di insulina e glucagone.

Questo permette all’organismo di usare i grassi immagazzinati nel tessuto adiposo come fonte di energia.

Riduzione degli attacchi di fame dovuti ai picchi glicemici dopo i pasti.

Significativo calo di peso a carico della massa grassa e non di quella magra.

Riduzione e scomparsa della cellulite.

Questi sono i principali benefici che la dieta Zona permette di ottenere, grazie al controllo della glicemia e della riduzione o prevenzione dello stato infiammatorio dell’organismo.

Endurance. Risparmiare Glicogeno
Torna a: La Zona con semplicità. Parte 2

 Continua la lettura con: La Zona con semplicità. Parte 4

(in preparazione)

 

L'articolo La Zona con semplicità. Parte 3 sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
https://dietazonaonline.com/la-zona-con-semplicita-parte-3/feed 0
La Zona con semplicità. Parte 1 https://dietazonaonline.com/la-zona-con-semplicita-parte-1 https://dietazonaonline.com/la-zona-con-semplicita-parte-1#respond Sun, 07 Mar 2021 01:16:23 +0000 https://dietazonaonline.com/?p=11604 La dieta Zona cosa ne penso, cosa è Prima di entrare nel “tecnico”, mi piace ricordare una parte della mia vita collegata alla dieta Zona. Svolgevo già la professione di Biologo Nutrizionista in vari ambulatori della Toscana e nel frattempo studiavo all’Università per laurearmi in Psicologia, quando, nel 1997, in modo abbastanza casuale, mi sono […]

L'articolo La Zona con semplicità. Parte 1 sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
La dieta Zona cosa ne penso, cosa è

Prima di entrare nel “tecnico”, mi piace ricordare una parte della mia vita collegata alla dieta Zona. Svolgevo già la professione di Biologo Nutrizionista in vari ambulatori della Toscana e nel frattempo studiavo all’Università per laurearmi in Psicologia, quando, nel 1997, in modo abbastanza casuale, mi sono imbattuto nel libro The Zone Diet (1995) del prof. Barry Sears, l’inventore della Zona, appunto.

Dieta Zona. Una sintesiConfesso che fino ad allora la mia attività di Nutrizionista era stata molto incerta, sballottata tra molte teorie nessuna delle quali mi convinceva fino in fondo.

Leggendo il libro, e poi i successivi nonchè le pubblicazioni scientifiche di Sears rintracciabili su Pub Med , mi resi immediatamente conto che la dieta Zona era qualcosa di diverso.

Era, finalmente, l’espressione vera dell’antico concetto greco di DIETA (DIAITA = δίαιτα), perche aveva centrato perfettamente l’obiettivo di descrivere un corretto stile di vita, inteso come trovare un perfetto ordine armonico tra il giusto e piacevole nutrimento e il dispendio energetico tramite l’attività fisica, assieme anche al necessario rilassamento.

Diffidente come sempre, decisi che, in primo luogo, la dovevo sperimentare su me stesso, prima di proporla ai miei pazienti.

Andai dal mio medico di famiglia, un caro amico, gli spiegai la cosa e decidemmo assieme quale erano i più importanti esami del sangue da fare prima di cominciare.

Seguii in modo rigoroso in tutte le sue parti, alimentazione, attività fisica e tecniche di rilassamento, quelli che sono i principi della Zona. Dopo sei mesi ripetei gli stessi esami. Come mi disse il mio amico medico quando glieli portai assieme a quelli vecchi :

                                                       

Gabriele… sembri un’altra persona!

 

In realtà oltre ad un netto miglioramento di colesterolo, glicemia, trigliceridi etc, alla prova impedenziometrica si era ridotta la massa grassa, mentre era aumentata la massa muscolare.

Aggiungere che mi sentivo soggettivamente meglio, meno stanco ed anche più allegro, oltre a dormire meglio, forse può essere superfluo ma è vero. Da allora cominciai a proporre a tutti i miei pazienti la dieta Zona e non ho ancora smesso.

 

Ma di cosa si tratta? Come funziona? Quali sono i suoi benefici e quali eventuali pericoli e controindicazioni? Scopri tutto sulla dieta Zona nella pagina successiva.

Continua la lettura con: La Zona con semplicità. Parte 2

 

 

L'articolo La Zona con semplicità. Parte 1 sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
https://dietazonaonline.com/la-zona-con-semplicita-parte-1/feed 0