Olio d’oliva . Cibi per la Zona Mediterranea.

By | 2015-12-30T18:13:49+00:00 30 dicembre 2015|Cibi per la Zona Mediterranea|0 Comments
Olio d'oliva . Il miglio condimento per la Zona Mediterranea

Olio d’oliva . Il miglior condimento per la Zona Mediterranea

L’ Olio d’oliva . Il principe dei cibi per la Zona Mediterranea.

L’ Olio d’oliva è un alimento tipico dell’area Mediterranea e della dieta Mediterranea, prodotto fin da epoche antichissime. Italia e Spagna sono i più grandi produttori di olio di oliva al mondo, ma nonostante ciò, a causa di un’elevata richiesta interna, in Italia una quota viene importata.

Secondo la legge italiana, l’olio di oliva è il: “prodotto ottenuto dalla 3 olivespremitura dei frutti di Olea europea (Fam. Oleaceae)” . Importante è che si tratti di spremitura a freddo. L’olio extravergine di oliva deve avere una acidità non superiore allo 0,8% .

L’Olea europea, comunemente detta ulivo o olivo, appartiene alla famiglia delle Oleacee e si differenzia in 2 sottospecie: Olea europea sativa ed Olea europea oleaster che conta con più di 30 specie selvatiche. È presente praticamente in tutto il bacino del Mediterraneo e da alcuni anni è stato esportato con successo in America nonché in Oceania. La sua crescita e diffusione è legata soprattutto al clima, quindi alla temperatura olivoe all’umidità. La maturazione dei frutti avviene da ottobre (specie precoci) a gennaio (specie tardive).

L’Italia è una nazione fortemente olivicola dato che solo due regioni su venti, ovvero Piemonte e Valle d’Aosta, non presentano una coltivazione se pur minima dell’ulivo. L’85% del totale dell’olio italiano proviene da Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna.

È il condimento principe della Zona Mediterranea, il condimento da preferire in assoluto sia crudo, sia per cucinare. Il suo elevato punto di fumo (210 °C  per l’olio extravergine di oliva) ne fa uno dei condimenti più adatti per le fritture. L’olio di oliva ha tuttavia un altissimo valore energetico (899 Kcal per 100 grammi) e per tal motivo, nonostante le sue benefiche proprietà, è bene non abusarne. In particolare, specie in caso di obesità e sovrappeso, è consigliabile dosarlo con un cucchiaio o con un cucchiaino, rispettando le dosi previste dal programma alimentare.

Va tenuto presente che un blocchetto di grassi ottenuto da olio d’oliva è pari a 3g di prodotto e quindi in un pasto da 3 blocchi la dose di olio d’oliva, 9g, è approssimativamente pari ad un cucchiaio da cucina pieno per due terzi.  Questo se non ci sono altri grassi da considerare.

L’olio di oliva è particolarmente ricco di grassi monoinsaturi ed in particolare di acido oleico e per questa sua composizione in acidi grassi, è uno dei condimenti migliori per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo cattivo (LDL) nel sangue dato che ne riduce i livelli senza intaccare la percentuale di colesterolo buono (HDL). Questo acido grasso, pur non essendo uno di quelli essenziali, è molto importante per la nostra salute.

frantoio

I frantoi tradizionali come questo sono praticamente scomparsi, ma nondimeno anche i frantoi moderni a freddo fanno ottimi olii.

Oltre che come alimento, l’olio di oliva ha proprietà lassative e colecistocinetiche, funziona come epatoprotettore, è utile contro l’ulcera gastrica e come emolliente locale. Il decotto di foglie e corteccia viene utilizzato per combattere reumatismi, febbre, gotta, ipertensione arteriosa, emorroidi e per disinfettare piaghe e ferite.

Deve venire conservato in bottiglie di vetro scuro o latta, al riparo da luce e fonti di calore. Con contenitore integro e ben sigillato l’olio di oliva si mantiene inalterato per circa 18 mesi. Una volta aperto è bene consumarlo entro l’anno. Un olio di oliva genuino e di elevata qualità, se tenuto in ambiente freddo, diventa piuttosto denso ma non per questo meno appetibile.

 

Dottore Nutrizionista Laureato in Biologia nel 1976 ed in Psicologia nel 2001. Con oltre 30 anni di professione negli ambulatori, dal 2000 è Docente Universitario presso i Poli Universitari di Firenze, Parma, Pisa, Modena e Reggio Emilia e chiamato come relatore ad eventi e corsi di formazione ospitati numerosi istituti privati o statali come UNICEF, CEFORCOOP, ASL2, ASL10. Sempre dal 2000 segue più di 15 corsi di aggiornamento per affinare le proprie competenze e tutt’oggi è consulente scientifico per “FIDIA ELETTROMEDICALI srl” nell’ambito della produzione e sperimentazione di apparecchiature E.A.V. per test di intolleranze alimentari.

Autore di 25 Libri e contributi editoriali sempre nell’ambito della Nutrizione e dei disturbi del comportamento alimentare. Autore inoltre di 7+ pubblicazioni scientifiche sul web.

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