Carciofo. Cibi per la Zona Mediterranea.

Carciofo. Cibi per la Zona Mediterranea.

CarciofoQualcuno forse ricorderà una vecchia pubblicità di Ernesto Calindri che reclamizzava una bevanda alcolica a base di Carciofo Contro il logorio della vita moderna”. Allora non si era ancora diffuso l’uso della parola Stress, ma il concetto era comunque chiaro.

Certo non è oggi possibile affermare che l’alcool ci aiuti a superare lo Stress, anzi, però il Carciofo  (Cynara scolymus), pianta della famiglia delle Asteracee, sia nel suo uso alimentare che erboristico è sicuramente utile a farci vivere meglio.

Pianta di origine nettamente mediterranea, praticamente sconosciuta allo stato selvatico, deriva da selezionamenti del cardo (Cardo cardunculus). La coltura del Carciofo è diffusa maggiormente in alcuni Paesi del Mediterraneo, soprattutto in Italia, ma anche in Francia e Spagna, mentre è poco nota in molti altri Stati. La Sardegna è la regione che maggiormente si caratterizza per la coltivazione e il consumo di questo ortaggio. La maggior parte della produzione commerciale è destinata al consumo fresco, la restante viene utilizzata come prodotto conservato o surgelato.

Carciofo

                    Carciofi in fiore

Del Carciofo si consuma l’infiorescenza detta capolino, quando i fiori non si sono ancora dischiusi, e la parte del gambo più vicina al fiore. Rotondi, spinosi, precoci o tardivi, i Carciofi sono il simbolo di una cucina tradizionale che abbina a questo saporito ortaggio indifferentemente piatti di carne e di pesce, ma che può diventare un costituente fondamentale della Zona Mediterranea.

Il Carciofo: utile non solo al fegato

Nell’impiego erboristico e medicinale, si usa sopra­ttutto la foglia vera e propria del Carciofo, che in cucina è scartata perché troppo dura. Le radici sono utili come digestivo e diuretico.

Il Carciofo contiene Cinarina, un principio amaro, importante per la sua funzione epato-renale in grado di influire direttamente sulla coleresi, sulla diuresi, sul metabolismo dell’urea. Per queste proprietà la pianta è consigliata ai malati di reni, nel diabete, nel­l’arteriosclerosi, nell’artrite, nella colite, nell’eczema e nelle affe­zioni biliari.

CarciofoSi pensa comunemente che il Carciofo sia la pianta ideale per curare e proteggere il fegato, ma la ricerca scientifica e gli impieghi clinici hanno invece dimostrato che i suoi estratti sono particolarmente indicati nei disturbi delle vie biliari piut­tosto che nella cura del tessuto epatico vero e proprio.

Il suo notevole contenuto di Ferro lo rende anche utile a quanti soffrono di anemia ed ai rachitici. In questo caso è meglio consu­marlo crudo, in quanto la cottura ne altererebbe le proprietà. Gli studi degli ultimi decenni lo confermano come un efficace anta­gonista del Colesterolo.

Tra i suoi costituenti, il Carciofo può vantare anche la presenza di sostanze fenoliche e di un polisaccaride, l’Inulina, che sono di par­ticolare interesse dal punto di vista nutrizionale. Ricerche scientifiche(1) evidenziano che l’Inulina è in grado di ridurre il tasso di Colesterolo e di Trigliceridi del sangue e di contrastare l’aumento della Glicemia.

Il cuore del Carciofo, costituito dalle brattee interne e dal ricetta­colo del capolino, contiene Acido clorogenico che è un antiossi­dante naturale preventivo contro le patologie arteriosclerotiche e cardiovascolari.

carciofoPer avere beneficio dalle straordinarie qualità curative del Car­ciofo è necessario assumere una quantità di prodotto crudo pari a circa 100 g al giorno per un periodo prolungato. Il con­sumo crudo è infatti quello ideale perché consente di fare il pieno di Cinarina e di tutte le sostanze salutari che sono contenute nel Carciofo. Il Carciofo è ottimo anche semplicemente lessato: in questo caso la Cinarina è meno attiva rispetto al consumo da fresco, ma l’acqua di cottura che se ne ricava è molto utile nel combattere i sintomi tipici dei cambiamenti di stagione e ha un benefico effetto diuretico e disintossicante.

Attenzione! Le sostanze nutritive e le proprietà organolettiche si disperdono invece se lo si con­suma fritto o in abbinamento ad insaccati, vino e formaggi che inibiscono l’azione anti-tossine.

In cosmesi l’acqua di cottura può essere utilizzata per sciacquare i capelli dopo lo shampoo per rinforzarne il bulbo.

Il Carciofo è un rappresentante impor­tante delle verdure ed in cucina trova molteplici applicazioni. Può essere consumato crudo, lessato e condito con olio e limone, ma può essere cotto al forno, fritto  o cucinato delicatamente a fuoco lento. I piccoli capolini interi, raccolti assai immaturi, possono essere lessati e conservati sotto olio per diventare ottimi antipasti. Una semplice ricetta è pulire i capolini delle foglie più esterne, tenerli in acqua acidulata con succo di limone perché non anneriscano e sbollentarli in vino bianco invece che in acqua. Lasciarli raffreddare, farli asciugare e conservarli in buon olio d’oliva, aromatizzandoli con foglie di dragoncello.

Dal punto di vista della Zona

1 blocchetto di C fatto da Carciofi è pari a 360 g !!  

carciofo

Per ricette in Zona che usano il Carciofo

                              vedi le:

        Lasagne alla crema di Carciofi

 

Alimenti per la Zona Mediterranea: 

Olio d’oliva   Pesce Azzurro    Mandorle    Sgombri   Lupini    Cavoli   Pomodoro   Cipolla    Origano   Ortica    Finocchi    Zucchine   Carciofo

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dieta Zona personalizzataUn utile approfondimento. (1) Causey J.L.,et.al.(2000). Effects of dietary inulin on serum lipids, blood glucose and the gastrointestinal environment in hypercholesterolemic men. Nutrition Research. Volume 20, Issue 2, February,Pag. 191–201

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By | 2017-07-09T03:25:12+00:00 marzo 2nd, 2016|Cibi per la Zona Mediterranea, Dieta Mediterranea, Dieta Vegana, Dieta Vegetariana, Dieta Zona|Commenti disabilitati su Carciofo. Cibi per la Zona Mediterranea.

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