La Zona con semplicità. Parte 2

Endurance. Risparmiare Glicogeno
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Dott. Gabriele Buracchi

Dott. Gabriele Buracchi

Dottore Nutrizionista, Biologo, Psicologo

In questa seconda parte de “La Zona con semplicità” si trattano i seguenti punti :

  • Un pò di Storia
  • Come nasce la Zona
  • Importanza dell’equilibrio
  • Insulina e glucagone
  • Gli eicosanoidi
  • Importanza della risposta ormonale

 

Un pò di Storia

La dieta Zona (che qualcuno chiama a Zona) è stata ideata dal biochimico americano Barry Sears, studioso di lipidi, cioè di grassi, attraverso ricerche sugli Eicosanoidi, ormoni poco conosciuti ma che sovrintendono a moltissime funzioni dell’organismo.

Sears scoprì che il loro corretto equilibrio era determinante per il benessere e la salute. Questo lo portò a sviluppare una strategia nutrizionale in grado di modulare la produzione degli Eicosanoidi suddetti.

Il termine “ZONA”, per gli sportivi identifica quello stato di forma fisica e mentale in cui è possibile migliorare le prestazioni. Una condizione difficile da raggiungere. Quando la si raggiunge, in gergo “si è in zona”, cioè nello stato ideale per l’organismo.

Come nasce la Zona

Non a caso i primi soggetti su cui Sears sperimentò il suo metodo alimentare furono proprio dei grandi atleti. Ovviamente la dieta Zona punta ad estendere I suoi benefici per gli sportivi anche a tutti coloro che hanno attenzione verso il benessere e la forma fisica.

A partire dagli studi di Sears, sono state sviluppate varie rivisitazioni della Zona, in particolare la Zona Italiana, che segue i criteri 40/30/30 di quella originaria americana, ma introduce nelle sue tabelle nutrizionali anche alimenti tipicamente mediterranei.

Un esempio di questo è la dieta Zona di stampo mediterraneo che ho elaborato per i miei pazienti, oltre alla versione vegetariana e vegana della Zona.

Importanza dell’equilibrio ormonale

Il presupposto alla base della Zona è che l’organismo sia un complesso congegno metabolico che reagisce in modo attivo al cibo che ingerisce. In particolare, quindi, gli alimenti che scegliamo permettono di modulare ormoni che giocano un ruolo cruciale non solo sul peso e sul grasso ma in generale sulla nostra salute. Tra questi, ormoni ricordo insulina, glucagone ed eicosanoidi.

BloccoLa dieta Zona, proprio attraverso una precisa ripartizione dei nutrienti (il famoso 40/30/30), punta a mantenere i livelli di questi ormoni entro valori fisiologici ottimali.

Questo ha come conseguenza la riduzione dell’infiammazione nell’organismo, la prevenzione di malattie croniche come diabete e cardiopatie, il controllo del peso. Fondamentale è proprio il ruolo antinfiammatorio della Zona.

Insulina e glucagone

Sono due ormoni che svolgono principalmente la funzione di controllare i livelli di  macronutrienti, tra cui gli zuccheri, nel sangue.

Alimenti come questi fanno salire velocemente la glicemia, favorendo l’accumulo di grasso nelle cellule adipose

L’insulina, (ormone dello stoccaggio), viene prodotta dalle cellule beta del pancreas e regola l’ingresso del glucosio nelle cellule, che lo useranno come principale carburante.

Se la concentrazione di glucosio è giusta, le cellule ricevono la quantità di carburante necessaria, se invece la concentrazione è eccessiva, il fegato trasforma gli zuccheri in eccesso in grassi, che vengono così accumulati nel tessuto adiposo.

Il glucagone è l’antagonista dell’insulina: aiuta cioè il rilascio dell’energia immagazzinata nelle cellule. Se quindi la secrezione di glucagone aumenta, l’organismo sarà spinto a utilizzare l’energia, accumulata sotto forma di grassi, come carburante per le sue attività.

La dieta Zona, modula il rilascio di questi due ormoni per mezzo dell’alimentazione, controllando così la glicemia.

Gli eicosanoidi

Sono un’importante gruppo di ormoni che regola molte funzioni fondamentali dell’organismo, come il sistema cardiovascolare, la coagulazione del sangue, la funzione renale, la risposta immunitaria, l’infiammazione.

Gli Eicosanoidi si dividono in due tipi, “buoni” e “cattivi”, a seconda che svolgano una funzione antinfiammatoria o proinfiammatoria. Ovviamente servono entrambe le funzioni a seconda dei casi anche se è logico che un eccesso di infiammazione sia pericoloso.

Più in dettaglio, fanno parte di questo gruppo, diverse famiglie di sostanze (prostaglandine, tromboxani, leucotrieni).

Alcune, soprattutto quelle derivate dall’acido arachidonico (omega-6), aumentano le reazioni allergiche, la proliferazione cellulare, la pressione sanguigna, le reazioni infiammatorie, l’aggregazione piastrinica, la trombogenesi e il vasospasmo, producono il colesterolo LDL (cattivo) e diminuiscono il colesterolo HDL (buono).

Quelle derivate da EPA e DHA (Omega-3), hanno effetto opposto, cioè antinfiammatorio e antiaggregante.

Importanza della risposta ormonale

L’equilibrio tra i due garantisce il corretto funzionamento dell’organismo. Come nel caso di insulina e glucagone, la dieta Zona tende a modulare attraverso l’alimentazione la produzione di eicosanoidi “buoni” e eicosanoidi “cattivi” per mantenere e promuovere uno stato di salute e benessere.

La Zona pone quindi l’accento sulla risposta ormonale agli alimenti e ai diversi nutrienti, entrando così in contrasto con tutte le teorie che attribuiscono alle calorie il ruolo centrale in una strategia finalizzata alla salute ed eventualmente alla perdita di peso.

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 Continua la lettura con: La Zona con semplicità. Parte 3

(in preparazione)

 

 

 

 

 

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