Salute e Benessere – Dieta Zona Personalizzata Online https://dietazonaonline.com La tua dieta personalizzata sempre con te! Thu, 10 Apr 2025 14:01:57 +0000 it-IT hourly 1 UN CUORE SOFFERENTE AMA IL MOVIMENTO https://dietazonaonline.com/un-cuore-sofferente-ama-il-movimento https://dietazonaonline.com/un-cuore-sofferente-ama-il-movimento#respond Thu, 10 Apr 2025 13:58:28 +0000 https://dietazonaonline.com/?p=13344 Questo mio articolo è comparso sulla rivista Vita e Salute nel numero di marzo 2025. buona lettura Qui il PDF: UN CUORE SOFFERENTE AMA IL MOVIMENTO  

L'articolo UN CUORE SOFFERENTE AMA IL MOVIMENTO sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
Questo mio articolo è comparso sulla rivista Vita e Salute nel numero di marzo 2025. buona lettura

Qui il PDF: UN CUORE SOFFERENTE AMA IL MOVIMENTO

 

L'articolo UN CUORE SOFFERENTE AMA IL MOVIMENTO sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
https://dietazonaonline.com/un-cuore-sofferente-ama-il-movimento/feed 0
SHINRIN YOKU.CURARSI CON LA NATURA https://dietazonaonline.com/shinrin-yoku-curarsi-con-la-natura https://dietazonaonline.com/shinrin-yoku-curarsi-con-la-natura#respond Sat, 22 Feb 2025 10:07:08 +0000 https://dietazonaonline.com/?p=13309 il bagno nella foresta per prevenire e curare le malattie.

L'articolo SHINRIN YOKU.CURARSI CON LA NATURA sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
Se si scoprisse un integratore capace, senza effetti collaterali negativi, di aumentare del 50 per cento il numero delle cellule NK, cioè le cellule Natural Killer del sistema immunitario, particolarmente importanti nel riconoscimento e nella distruzione di cellule tumorali e infette da virus – e di altre proteine dotate di forti effetti difensivi sempre contro tumori e infezioni virali del nostro organismo, come la Granulisina e i Granzimi A/B e se, oltre questo, l’effetto di questo integratore rimanesse comunque
significativamente alto, anche dopo una settimana dall’ultima volta che lo abbiamo assunto, potremmo essere certi di un grande successo se venisse fatto conoscere al pubblico, anche se molto probabilmente le aziende farmaceutiche farebbero di tutto per farlo scomparire.

E se lo stesso integratore riducesse i livelli di cortisolo, adrenalina e noradrenalina, tipici ormoni dello stress, riducendo allo stesso tempo i livelli della glicemia in pazienti diabetici o la pressione massima e minima negli ipertesi?

No, non può essere. Troppo bello per essere vero.

Il fatto è che questo “integratore”, dalle proprietà apparentemente miracolose, esiste da sempre, è alla portata di tutti e non costa niente.
Ma quale sostanza miracolosa può mai essere? O forse si tratta di una teoria complottista?

Ma, in base ad una infinità di studi che ovviamente non si devono conoscere, questo integratore esiste ed è la quasi banale frequentazione di boschi e ambienti naturali. Sorprendente?

Questi risultati di laboratorio sulle cellule NK che abbiamo citato, apparentemente incredibili, sono stati tratti da studi scientifici pubblicati sulla rivista International Journal of Immunopatology and Pharmacology da un’equipe di ricercatori giapponesi.
Si tratta, ed è bene non dimenticarlo, soltanto di due dei vari studi che riguardano l’effetto protettivo contro tumori e infezioni, in virtù della frequentazione della natura, per non parlare di tutti gli altri effetti successivamente descritti.

Qualcuno ve lo aveva detto? Sicuramente non l’ OMS troppo affaccendata a spacciare vaccini e neppure il sedicente Ministero della Salute, dedito a terrorizzare le persone per abbattere le loro difese immunitarie.
Potete stare certi che se ne parlerete con il vostro medico della ASL vi guarderà con aria stralunata, consigliandovi una visita dallo psichiatra.

Ho quindi deciso di farlo io, rifacendomi solo ed esclusivamente a studi pubblicati su riviste scientifiche cosiddette peer reviewed, cioè articoli controllati e verificati da specialisti del settore, assolutamente indipendenti dagli autori degli studi.

Ma perché frequentare boschi ed ambienti naturali dovrebbe essere in grado non solo di prevenire ma anche di curare le malattie?

Ne parla in dettaglio il mio libro:

IL BAGNO NELLA FORESTA – SHINRIN YOKU –

RIMANERE SANI E CURARSI CON LA NATURA

TESTO DI MEDICINA FORESTALE BASATO ESCLUSIVAMENTE SU STUDI SCIENTIFICI

 

lo puoi trovare qui: https://www.amazon.it/dp/B0D8PSQP5W versione Kindle e cartacea

sotto una breve presentazione

 

 

 

 

L'articolo SHINRIN YOKU.CURARSI CON LA NATURA sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
https://dietazonaonline.com/shinrin-yoku-curarsi-con-la-natura/feed 0
GLI ANTIDEPRESSIVI FANNO INGRASSARE E SONO UN PERICOLO PER LA SALUTE https://dietazonaonline.com/gli-antidepressivi-fanno-ingrassare-e-sono-un-pericolo-per-la-salute https://dietazonaonline.com/gli-antidepressivi-fanno-ingrassare-e-sono-un-pericolo-per-la-salute#respond Mon, 10 Feb 2025 07:39:23 +0000 https://dietazonaonline.com/?p=13274 Gli antidepressivi fanno ingrassare ma questo è solo uno dei problemi. Spingono anche spesso al suicidio ed addirittura ad uccidere. Tutto dimostrato da studi.

L'articolo GLI ANTIDEPRESSIVI FANNO INGRASSARE E SONO UN PERICOLO PER LA SALUTE sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
Durante la mia pratica professionale avevo spesso constatato come alcune persone che si rivolgevano a me per una dieta dimagrante, erano ingrassate particolarmente con l’uso di antidepressivi prescritti dal medico. Questo fatto di continuare ad ingrassare portava di solito a deprimersi ulteriormente, oltre agli altri danni alla salute, e quindi il medico magari aumentava le dosi di antidepressivo.

Un circolo vizioso drammatico. 

Pur non avendo al momento fatte ricerche specifiche, ero giunto alla conclusione che gli antidepressivi erano un grosso fattore di rischio per l’ obesità. Ma successivamente mi sono reso conto che non si trattava solo di una mia opinione, ma della realtà dimostrata da un numero incredibile di studi scientifici.

Mi limito a riportare uno qui sotto.

—- Is increased antidepressant exposure a contributory factor to the obesity pandemic? (1)

Il disturbo depressivo maggiore (MDD) e l’obesità sono entrambi disturbi eterogenei comuni con eziologia complessa, con un impatto importante sulla salute pubblica. La prescrizione di antidepressivi è aumentata di quasi il 400% dal 1988, secondo i dati dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC). Parallelamente, i tassi di obesità negli adulti sono raddoppiati dal 1980, dal 15 al 30 percento, mentre i tassi di obesità infantile sono più che triplicati. I crescenti tassi di obesità hanno conseguenze significative sulla salute, contribuendo all’aumento dei tassi di oltre trenta gravi malattie. Nonostante il concomitante aumento dell’uso di antidepressivi e dei tassi di obesità nelle società occidentali, l’associazione tra i due, così come i meccanismi alla base dell’aumento di peso indotto dagli antidepressivi, rimangono poco esplorati. In questa revisione, evidenziamo la complessa relazione tra uso di antidepressivi, MDD e aumento di peso. I risultati clinici hanno suggerito che l’obesità può aumentare il rischio di sviluppare MDD e viceversa. L’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA) avviene in stato di stress; contemporaneamente, l’asse HPA è anche disregolato nell’obesità e nella sindrome metabolica, rendendolo il percorso patofisiologico comune condiviso più compreso con MDD. Numerosi studi hanno indagato gli effetti di diverse classi di antidepressivi sul peso corporeo. Precedenti studi clinici suggeriscono che i triciclici amitriptilina, nortriptilina e imipramina e l’inibitore della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina mirtazapina sono associati all’aumento di peso. Nonostante il fatto che l’uso di inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) sia stato associato alla perdita di peso durante il trattamento acuto, numerosi studi hanno dimostrato che gli SSRI possono essere associati al rischio a lungo termine di aumento di peso; tuttavia, a causa dell’elevata variabilità e dei molteplici fattori confondenti negli studi clinici, l’effetto a lungo termine del trattamento con SSRI e dell’esposizione a SSRI sul peso corporeo rimane poco chiaro. Un paradigma animale sviluppato di recente mostra che la combinazione di stress e antidepressivi seguita da una dieta ricca di grassi a lungo termine determina, molto tempo dopo l’interruzione del trattamento antidepressivo, un aumento di peso notevolmente superiore a quello causato dalla sola dieta ricca di grassi. Sulla base dei dati epidemiologici, clinici e preclinici esistenti, abbiamo generato l’ipotesi verificabile che l’uso crescente di antidepressivi, con conseguenti alti tassi di esposizione agli antidepressivi, potrebbe essere un fattore che contribuisce all’epidemia di obesità.

Come ho detto sopra, questo è solo uno dei tanti studi che ci dicono che gli antidepressivi fanno ingrassare, ma gli effetti di queste sostanze possono essere molto più gravi e pericolosi, dato che è ormai ampiamente documentato come siano  in grado di produrre una forma di alterazione mentale gravissima, detta ACATISIA  che spinge i soggetti a suicidi, omicidi ed in certe condizioni a vere e proprie stragi ormai documentate a livello giuridico con sentenze.

Se vuoi approfondire questo argomento, qui trovi il mio libro specifico

ANTIDEPRESSIVI. DAVVERO CREDI CHE SERVANO A CURARE LA DEPRESSIONE? TUTTI I GRAVISSIMI EFFETTI AVVERSI DOCUMENTATI SCIENTIFICAMENTE 

 

 

 

BIBLIOGRAFIA CITATA

  1. https://www.nature.com/articles/tp201625

 

L'articolo GLI ANTIDEPRESSIVI FANNO INGRASSARE E SONO UN PERICOLO PER LA SALUTE sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
https://dietazonaonline.com/gli-antidepressivi-fanno-ingrassare-e-sono-un-pericolo-per-la-salute/feed 0
Intervista sul Fatto Quotidiano su PrincessIndia https://dietazonaonline.com/intervista-sul-fatto-quotidiano-su-princessindia https://dietazonaonline.com/intervista-sul-fatto-quotidiano-su-princessindia#respond Tue, 13 Jun 2023 08:47:44 +0000 https://dietazonaonline.com/?p=13154 Pubblico qui di seguito una notizia di cronaca a proposito della quale sono stato intervistato sul Fatto Quotidiano. La mia intervista è la ultima parte. di Ennio Battista | 12 GIUGNO 2023 Il Fatto Quotidiano Si fa chiamare Princess su TikTok, ma di principesco ha solo quell’antica immagine di ricchezza che i nobili legavano anche all’abitudine di consumare carne. […]

L'articolo Intervista sul Fatto Quotidiano su PrincessIndia sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
Pubblico qui di seguito una notizia di cronaca a proposito della quale sono stato intervistato

sul Fatto Quotidiano. La mia intervista è la ultima parte.

Si fa chiamare Princess su TikTok, ma di principesco ha solo quell’antica immagine di ricchezza che i nobili legavano anche all’abitudine di consumare carne. Tanta carne. Anzi, solo carne nel caso di India Castley di Southport, nel Merseyside in Inghilterra. Una ragazza di 19 anni che afferma di aver curato la sua acne, di aver perso trenta chili e di sentirsi al top dopo aver adottato una dieta a base di carne cruda e frattaglie. La ragazza racconta di aver smesso completamente di mangiare verdure a metà del 2022, e da circa un anno si nutre solo di bistecche crude. La giovane sostiene che questa sua nuova dieta l’ha aiutata anche a ridurre la depressione e i problemi di stomaco. Eppure, Princess seguiva prima un regime alimentare tradizionale, in cui – almeno stando alle sue parole – prevedeva il consumo di molte verdure; solo che a lei quel tipo di alimentazione la faceva sentire in uno stato “terribile”, e che solo da quando ha adottato la dieta carnivora ha cominciato a sentirsi meglio. Non ci vuole molto però a capire che questo modo di mangiare produce squilibri alimentari notevoli e, nel tempo, seri problemi di salute.

 

Il problema è che questa ragazza vanta su TikTok molti followers a cui racconta le sue giornate tipo alimentari che prevedono anche uova, midollo osseo e latticini crudi che le forniscono vitamine e sostanze nutritive. India ha dichiarato: “Per colazione tendo a mangiare una bistecca cruda con un po’ di fegato crudo e i miei latticini crudi. Per uno spuntino prendo uno snack di fegato di manzo o cuore. È raro che salti il pranzo, che cambia ogni giorno. Posso mangiare fegato, o reni. Mi piacciono anche le uova, sode o crude. Poi formaggio, latte, e anche il brodo di ossa fatto in casa: è una buona fonte di elettroliti”. Oltre alla perdita di peso e alla scomparsa dell’acne, India vanta di sperimentare particolari benefici per il suo umore: “I miei amici e la mia famiglia dicono che non mi riconoscono nemmeno più, in positivo ovviamente. Ho una motivazione per tutto. Prima riuscivo a malapena ad alzarmi dal letto. Ero sempre piena di ansia. Ero una persona molto arrabbiata e irascibile, ma questo era dovuto alla mia cattiva alimentazione che mi causava la permeabilità intestinale. Il tuo intestino è essenzialmente il tuo primo cervello. Se lo stai danneggiando, non ti sentirai molto bene quanto dovresti”.
                                                   ——————————INTERVISTA-——————————

“Confesso da nutrizionista e da psicologo di essere rimasto affascinato dalla storia che Princess India ha raccontato su TikTok”, ci dice con una punta di ironia il dottor Gabriele Buracchi, psicologo e nutrizionista.

“La ragazza afferma di mangiare solo carne cruda tra cui frattaglie, oltre a uova e latticini. Ricordiamo che i macronutrienti sono tre: carboidrati, proteine e grassi, ma alla nostra Principessa evidentemente i carboidrati non servono; davvero una persona fortunata diversa da noi comuni mortali. Immagino che mangi prodotti di allevamento intensivo, la roba che si trova al supermercato e, quindi, non avendo citato il pesce, evidentemente non introduce omega tre, grassi polinsaturi. 

A questo punto il mistero si infittisce dato che gli omega 3 sono potenti antidepressivi che possono essere un aiuto per chi abbia disturbi dell’umore, oltre ad avere molte funzioni essenziali. D’altra parte, se mangiasse pesce dovrebbe mangiarlo crudo come mangia cruda la carne, per coerenza. Ma così facendo rischierebbe l’Anisakidosi, una grave infezione.

Meglio non ingerire omega 3. A quanto pare la dieta carnivora ha migliorato anche il suo carattere. Questa è una bellissima notizia e mi rallegro con la Principessa che potrebbe comunicare la cosa al suo connazionale oltretutto di nobile lignaggio come lei, il Re Enrico VIII. Enrico VIII, oltre ad aver avuto 6 mogli era noto per essere divenuto obeso e con gravi problemi di salute, in primo luogo la gotta, tipica degli ipercarnivori con piaghe alle gambe, ma soprattutto per il suo carattere scorbutico. Enrico VIII si nutriva quasi esclusivamente di carne e quindi non ingeriva vitamina C presente in pratica solo in alimenti di origine vegetale e non sintetizzabile dal nostro organismo, ed era quindi affetto da gotta e da scorbuto di cui è morto. Non ingerendo fibre soffriva anche di stitichezze memorabili. Ma forse la nostra Principessa non solo non ha bisogno di Omega 3, ma neppure di vitamina C, oltre a non avere un eccesso di proteine nel sangue. Una bella fortuna davvero: anche qui confesso un po’ di invidia.

A chi invece non è interessato ad avere followers su Tik Tok o su altri social”, conclude Buracchi, “consiglio un’alimentazione bilanciata: molta frutta e verdura, frutta secca, olio di oliva e se si vuole un po’ di carne magra, pesce e proteine vegetali. Magari non fa diventare nobili e famosi, ma fa bene all’umore e al fisico”.

ALCUNI MIEI LIBRI SU VITAMINE E SALI MINERALI

https://www.amazon.it/dp/B0C74DQVPY

https://www.amazon.it/dp/B0C5MJ8L72

https://www.amazon.it/dp/B0C1J1WP67

https://www.amazon.it/dp/B0C1X8DWDJ

https://www.amazon.it/dp/B0C5XM751R

https://www.amazon.it/dp/B0BLSS8X88

https://www.amazon.it/dp/B0B9BSX42W

https://www.amazon.it/dp/B0BQ9C3MCK

 

 

L'articolo Intervista sul Fatto Quotidiano su PrincessIndia sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
https://dietazonaonline.com/intervista-sul-fatto-quotidiano-su-princessindia/feed 0
LA DIETA ANTINFIAMMATORIA https://dietazonaonline.com/la-dieta-antinfiammatoria https://dietazonaonline.com/la-dieta-antinfiammatoria#respond Sat, 14 Jan 2023 05:53:01 +0000 https://dietazonaonline.com/?p=13048 Se una situazione di infiammazione cronica e magari strisciante, come abbiamo visto nella pagina COSA E’ L’ INFIAMMAZIONE? COME ELIMINARLA?    minaccia la nostra salute, vediamo in questa e nelle pagine successive collegate cosa possiamo fare.  In particolare in questa pagina si parla di : CIBI DA EVITARE CIBI DA MANGIARE MENU DI ESEMPIO DI […]

L'articolo LA DIETA ANTINFIAMMATORIA sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
Se una situazione di infiammazione cronica e magari strisciante, come abbiamo visto nella pagina COSA E’ L’ INFIAMMAZIONE? COME ELIMINARLA?    minaccia la nostra salute, vediamo in questa e nelle pagine successive collegate cosa possiamo fare. 

In particolare in questa pagina si parla di :

  • CIBI DA EVITARE
  • CIBI DA MANGIARE
  • MENU DI ESEMPIO DI UN GIORNO
  • ALTRI CONSIGLI UTILI
  • VANTAGGI DI UNO STILE DI VITA ANTINFIAMMATORIO

 

 

CIBI DA EVITARE

Alcuni alimenti sono associati a un aumentato rischio di infiammazione cronica. Diventa fondamentale cominciare a considerare l’idea di ridurre al minimo o in molti casi di eliminare una serie di alimenti di seguito elencati:

Bevande zuccherate: Bevande zuccherate e succhi di frutta confezionati

Carboidrati raffinati: pane bianco, pasta bianca, riso bianco ecc.

Dolci: biscotti, caramelle, torte e gelati —attenzione, presto molti di questi alimenti conterranno FARINA PROTEICA cioè insetti macinati con le loro feci, sostanza tossica da evitare

Carne lavorata: hot dog, mortadella, salsicce, ecc.

Snack trasformati: cracker, patatine e salatini

Alcuni oli: semi trasformati e oli vegetali come olio di palma e olio di mais

Alcol: consumo eccessivo di alcol

 

CIBI DA MANGIARE

Pur non avendo la pretesa della completezza, i seguenti sono alcuni degli alimenti più antinfiammatori che si possono mangiare e che non dovrebbero mai mancare a tavola:

Verdure: broccoli, cavoli, cavoletti di Bruxelles, cavolfiori, cavolo verza ecc.

Frutta: frutti particolarmente colorati come mirtilli, melograni, uva fragole, more, lamponi, ciliegie, limoni

Frutta ricca di grassi: avocado e olive

Grassi sani: olio d’oliva e olio di avocado

Pesce grasso: salmone -non di allevamento-, sardine, aringhe, sgombri e acciughe

Frutta a guscio: mandorle, noci, pistacchi, pinoli, nocciole e altra frutta a guscio

Peperoni: peperoni e peperoncini

Cioccolato: Cioccolato fondente a bassissimo contenuto di zucchero

Spezie: curcuma, fieno greco, cannella, origano, salvia, basilico, rosmarino ecc.

Aglio fresco [1],[2],[3],[4],[5]

Pomodoro e suoi concentrati [6],[7]

Tè: Tè verde[8],[9],[10],[11]

Vino rosso: gli studi suggeriscono che un composto chiamato resveratrolo nel vino ha proprietà antinfiammatorie e può giovare alla salute. Naturalmente da usare con moderazione[12].

 

MENU DI ESEMPIO DI UN GIORNO

È più facile attenersi a una dieta quando si ha un piano. Ecco un ottimo menu di esempio per iniziare, con una giornata di pasti antinfiammatori.

Naturalmente si tratta solo di indicazioni qualitative e non quantitative dato che le quantità dipendono da molte variabili legate alla propria struttura fisica ed all’attività svolta.

Per le dosi ci rifacciamo alla dieta Zona ed al metodo dei Blocchi:

Prima colazione

Frittata di uova con funghi e carote, cotta in olio d’oliva

Ciliegie o fragole

Tè verde e/o acqua

Pranzo

Salmone alla griglia su letto di verdure miste con olio d’oliva e aceto

Lamponi, guarniti con yogurt greco e noci pecan tritate

Tè freddo non zuccherato, acqua

Merenda

Misto di verdure con tonno in scatola

Cena

Pollo al curry con patate dolci, cavolfiore e broccoli

Vino rosso (non oltre mezzo bicchiere)

Cioccolato fondente (preferibilmente almeno l’80% di cacao)

 

ALTRI CONSIGLI UTILI

Una volta organizzato in menu salutare, assicurarsi di incorporare queste altre buone abitudini di uno stile di vita antinfiammatorio:

Integratori: alcuni integratori possono ridurre l’infiammazione, tra cui l’olio di pesce Omega-3 [13] e la curcumina [14].

Molto utile è assumere un mezzo cucchiaio di doppio concentrato di pomodoro con un goccio di olio d’oliva

Esercizio fisico regolare: l‘esercizio fisico può ridurre i marker infiammatori e il rischio di malattie croniche [15].

Sonno:  Fondamentale è dormire a sufficienza. I ricercatori hanno scoperto che una notte di sonno scadente aumenta l’infiammazione [16],[17].

 

VANTAGGI DI UNO STILE DI VITA ANTINFIAMMATORIO

Una dieta antinfiammatoria associata, come abbiamo sopra detto, all’esercizio fisico e a un buon sonno fornisce molti vantaggi:

-Miglioramento dei sintomi di artrite, malattia infiammatoria intestinale, lupus e altri disturbi autoimmuni [18],[19],[20].

-Diminuzione del rischio di obesità, malattie cardiache, diabete, depressione, cancro e altre malattie [21], [22],[23],[24],[25].

-Riduzione dei marcatori infiammatori nel sangue [26].

-Migliori livelli di zucchero nel sangue, colesterolo e trigliceridi [27],[28].

-Miglioramento dell’energia e dell’umore [29],[30].

 

Articoli collegati

COSA E’ L’ INFIAMMAZIONE? COME ELIMINARLA?

INFIAMMAZIONE E  ZONA

 

BIBLIOGRAFIA SCIENTIFICA

[1]https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/ptr.5637

[2] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21959822/

[3] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34450316/

[4] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32836826/

[5] https://www.phcogrev.com/sites/default/files/PhcogRev-4-7-106.pdf

[6] Giovannucci E.(1999).Tomatoes, Tomato-Based Products, Lycopene, and Cancer: Review of the Epidemiologic Literature  JNCI: Jnl of National Cancer Institute Volume 91, Issue 4 Pp. 317-331

[7] Karas M.,et al.(2009 pub. online).Lycopene Interferes With Cell Cycle Progression and Insulin-Like Growth Factor I Signaling in Mammary Cancer Cells. Nutrition and Cancer, Volume 36, Issue 1, 2000

[8] Hursel R.,Viechtbauer W., Westerterp-Plantenga M.S.(2009). The effects of green tea on weight loss and weight maintenance: a meta-analysis. International Journal of Obesity (2009) 33, 956–961

[9] Hursel R. and Westerterp-Plantenga M.S. Catechin- and caffeine-rich teas for control of body weight in humans. Am J Clin Nutr 2013;98:1682S-1693S

[10] Jurgens T.M., Whelan A.M., Killian L., Doucette S., Kirk S., Foy E. Green tea for weight loss and weight maintenance in overweight or obese adults. Editorial group: Cochrane Metabolic and Endocrine Disorders Group. 2012:12 Art. No.: CD008650

[11] 4) Serafini M.,et al.(1996). In vivo antioxidant effect of green and black tea in man. European Journal of Clinical Nutrition. 50(1):28-32.

[12] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6316397/

[13]https://www.nature.com/articles/s41598-019-54535-x

[14] Anti-inflammatory Action of Curcumin and Its Use in the Treatment of Lifestyle-related Diseases – PMC (nih.gov)

[15] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6497785/

[16] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21112025/

[17] https://www.hindawi.com/journals/jir/2013/801341/

[18] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34959772/

[19] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30736095/

[20] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7387408/

[21] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33266499/

[22] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33153576/

[23] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31396661/

[24] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30502975/

[25] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30978193/

[26] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33712009/

[27] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6115860/

[28] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32004695/

[29] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6835556/

[30] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7084175/

 

L'articolo LA DIETA ANTINFIAMMATORIA sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
https://dietazonaonline.com/la-dieta-antinfiammatoria/feed 0
ALCUNI MIEI LIBRI SU VARI ARGOMENTI https://dietazonaonline.com/alcuni-miei-libri-su-vari-argomenti https://dietazonaonline.com/alcuni-miei-libri-su-vari-argomenti#respond Sun, 01 Jan 2023 13:40:06 +0000 https://dietazonaonline.com/?p=12980 Proseguendo la mia attività di autore ho pubblicato in questo ultimo periodo alcuni libri su Amazon che spero possano interessare. Quelli che presento in questa pagina si occupano di argomenti comunque legati ad alimentazione e salute anche se non riguardano direttamente la dieta Zona. In altra pagina, invece, presento altri testi che riguardano la mia […]

L'articolo ALCUNI MIEI LIBRI SU VARI ARGOMENTI sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
Proseguendo la mia attività di autore ho pubblicato in questo ultimo periodo alcuni libri su Amazon che spero possano interessare.

Quelli che presento in questa pagina si occupano di argomenti comunque legati ad alimentazione e salute anche se non riguardano direttamente la dieta Zona.

In altra pagina, invece, presento altri testi che riguardano la mia attività come Romanziere. Spero che i miei lavori di vario tipo possano essere interessanti.

 

ALLATTARE TUO FIGLIO. COME E PERCHE’: I benefici dell’allattamento al seno per madre e bambino. Quando e come iniziare lo svezzamento.

Il latte prodotto dalla mamma risponde a tutti i fabbisogni nutrizionali del suo bambino. Questo latte “su misura”, povero di sodio e ipoallergenico, contiene proporzioni ideali di sali minerali, vitamine, glucidi, proteine, enzimi e acidi grassi essenziali, che contribuiscono alla crescita e allo sviluppo del bambino.
Più facile da digerire, diminuisce i rischi di coliche, di stitichezza o di diarrea.
È ricco di anticorpi materni e quindi rinforza il sistema immunitario ancora immaturo del piccolo. I bambini allattati al seno sono meno esposti alle infezioni batteriche e ad altri disturbi della prima infanzia come otite, rinofaringite o gastroenterite. Hanno anche meno allergie alimentari rispetto a quelli allattati con latte artificiale. Fa anche bene all’equilibrio psicologico ed all’intelligenza, ma fa bene anche alla mamma riducendo il rischio di tumore alla mammella ed altri gravi malattie.

 

DIVENTARE MAMMA PER LA PRIMA VOLTA : NOTIZIE E CONSIGLI UTILI MESE PER MESE

Questo libro prende il considerazione tutto lo sviluppo della gravidanza dal momento della fecondazione all’evolversi mese per mese
Contiene tulle le informazioni utili sullo sviluppo dei sintomi della mamma e l’evoluzione del feto. Contiene anche indicazioni precise sull’alimentazione da tenere nel periodo
gli argomenti trattati sono i seguenti
FECONDAZIONE E CONCEPIMENTO, IL PRIMO MESE DI GRAVIDANZA.IL SECONDO MESE DI GRAVIDANZA, IL TERZO MESE DI GRAVIDANZA, IL QUARTO MESE DI GRAVIDANZA. IL QUINTO MESE DI GRAVIDANZA, IL SESTO MESE DI GRAVIDANZA, ILSETTIMO MESE DI GRAVIDANZA, L’OTTAVO MESE DI GRAVIDANZA, IL NONO MESE DI GRAVIDANZA, PRESENTAZIONE PODALICA REGOLE GENERALI PER MANGIARE IN GRAVIDANZA, INDICE GLICEMICO, RILASSAMENTO

 

ERBE E SPEZIE ALIMENTARI. IMPORTANZA TERAPEUTICA E CURATIVA. VOLUME 1: FITOTERAPIA IN CUCINA. AGLIO, BASILICO, CANNELLA, CURCUMA, ORIGANO, PEPERONCINO ROSSO, SALVIA

L’uso di erbe e spezie è stato incredibilmente importante nel corso della storia e così nel corso dei secoli le esperienze delle loro proprietà medicinali si sono accumulate, quasi oscurando il loro valore gastronomico. In epoche più recenti la ricerca ha mostrato come gran parte delle conoscenze accumulate sui benefici per la salute siano vere e dimostrate. Il libro si occupa in modo approfondito di 7 erbe e spezie, tutte rintracciabili ed acquistabili dall’ortolano o, al massimo, in erboristeria. In effetti scopo di questo libro e del prossimo volume presto in uscita, non è quello di fornire ricette gastronomiche, ma di spiegare come prodotti generalmente considerati semplici e forse banali alimenti, abbiano in realtà proprietà terapeutiche molto importanti, spesso conosciute da secoli se non da millenni, ma oggi tenute nascoste per evitare che possano far concorrenza a farmaci chimici spesso tossici. Sta a noi riappropriarsi di elementi fondamentali per la nostra salute. A seguire il secondo volume.

 

IN CUCINA. TUTTI I TIPI DI COTTURA SPIEGATI FACILE: PRO E CONTRO DI OGNI TIPO DI COTTURA. GLI EFFETTI SULLA SALUTE. PRINCIPI DELLA DIETA ZONA.

Il libro parte dal presupposto che sia importante non solo la scelta dei giusti cibi, ma anche il modo in cui vengono preparati. Sono descritti quindi i vari metodi di cottura con i loro pro ed i loro contro, anche da un punto di vista della salute. in ultimo un capitolo illustra i concetti principali della dieta Zona e le vitamine, che alcuni metodi di cottura possono degradare
Gli argomenti sono:
PREMESSA, COSA E’ LA COTTURA, TIPI DI COTTURA, LA COTTURA DI ALIMENTI, COTTURA AL CALORE SECCO, COTTURA IN ACQUA/AL CALORE UMIDO, LA COTTURA NEI GRASSI, COTTURA MISTA PER COMBINAZIONE, MICROONDE, ALTRE TECNICHE DI PREPARAZIONE, ACRILAMMIDE, DIETA ZONA. REGOLE PER ENTRARE IN ZONA FACILMENTE. LE VITAMINE

 

IL GRANDE MANUALE DEI FIORI DI BACH. CURARSI CON LA NATURA : CONTIENE L’ASSOCIAZIONE DEI FIORI DI BACH CON I 7 CHACKRA

La natura è una grande maestra. Conoscerla aiuta a vivere meglio. Per questo spero che questo libretto sui fiori di Bach possa essere utile a molte persone. I rimedi floreali di Bach sono stati inventati e sviluppati dal Dr. Edward Bach circa 80 anni fa. Un medico di spicco, il Dr. Bach ha deciso di lasciare la sua pratica e concentrarsi sull’omeopatia. Lasciò Londra e iniziò a ricercare le essenze vegetali e il loro effetto sugli esseri umani. Il Dr. Bach isolò e classificò 38 fiori dai quali estrasse 38 essenze con le quali riuscì a guarire i disturbi dei pazienti tenendo conto dei loro stati emotivi individuali. Il Dr. Bach scoprì che certe essenze floreali portavano all’autoguarigione, in quanto purificavano il paziente dagli elementi negativi che influivano negativamente sulla sua salute. I fiori di Bach sono rimedi floriterapici che nascono nel campo dell’erboristeria e rappresentano una delle soluzioni naturali più efficaci ma anche più innocue e delicate per la cura dei disturbi emozionali.

 

CIOCCOLATO. CIBO O DROGA? FORSE ENTRAMBE LE COSE: Origine, storia, botanica del cioccolato, sue proprietà nutrizionali, terapeutiche e psicoattive

L’AFFASCINANTE STORIA DEL CACAO sull’origine e la diffusione della pianta, nonché sul suo arrivo e la sua diffusione in Europa. Nel capitolo su LA PIANTA DEL CACAO si parla delle caratteristiche botaniche del Theobroma cacao, il cibo degli Dei. Viene descritta la pianta ed il frutto, la Cabosside, ed anche i processi che portano alla formazione del cacao. Il capitolo VALORI NUTRIZIONALI spiega in modo dettagliato quali sono i costituenti del frutto con interesse alimentare. È stato a lungo considerato, al suo arrivo in Europa una medicina per tutti i mali, ma era già considerato ed usato positivamente come farmaco nelle sue aree di origine, argomento che costituisce a prima parte del capitolo VANTAGGI E SVANTAGGI DEL CACAO che analizza, in base agli studi esistenti, l’utilità ed i problemi del Cacao verso il diabete, l’obesità, il cancro, gli effetti cardiovascolari, il sistema immunitario, il microbiota intestinale nonché gli effetti antidolorifici ed antinfiammatori. L’ultimo capitolo illustra le conoscenze sugli EFFETTI PSICOATTIVI, visto l’effetto del cacao sul circuito Cannabinoide ma non solo, dato che le modalità d’azione del cioccolato sulla psiche sono varie. Infine il paragrafo CIOCCOLATO E SESSO illustra le conoscenze su questo argomento molto dibattuto.Vista la diffusione di questo alimento ritengo, da Nutrizionista e Psicologo, molto utile una maggior consapevolezza sul cacao e derivati.

 

Invecchiare rimanendo giovani: Corretta alimentazione, giusto esercizio fisico, esercizi per la mente per invecchiare in salute oltre i 100 anni

Svolgendo la professione di nutrizionista e di psicologo mi capita con una certa frequenza di avere dall’altra parte della scrivania persone ultra sessantenni, spesso anche ultra settantenni. In qualche caso di oltre ottanta anni.
Ciò che colpisce maggiormente in molte di queste persone è un diffuso senso di rassegnazione.
Col passare degli anni, spesso ma non necessariamente, il nostro organismo accumula un certo numero di chili in eccesso i quali finiscono con l’incidere non solo sulle articolazioni, divenute doloranti per il troppo peso, ma anche e
soprattutto sulla stima di sé e delle proprie capacità.
Nella maggior parte dei casi queste persone non vengono nello studio del nutrizionista di propria iniziativa, non cercano davvero una dieta dimagrante che renda meno doloranti le loro ginocchia o la loro schiena, ma vengono perché spinti e a volte letteralmente “portati” da qualche parente, di solito un figlio, dopo ripetuti e insistenti consigli del medico di famiglia. Arrivano portando con sé il senso dell’inutilità del tutto e quindi anche della stessa dieta che, visti i presupposti, spesso non verrà nemmeno iniziata, confermando l’interessato nella convinzione che tanto ”tutto è inutile”. Eppure le cose non stanno così. Se è vero che non è mai troppo presto per cominciare, è anche vero che non è mai troppo tardi per modificare il proprio stile di vita, di cui l’alimentazione è solo una parte

 

Ti interessano gli altri miei libri? Prosegui con…. In preparazione

 

 

L'articolo ALCUNI MIEI LIBRI SU VARI ARGOMENTI sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
https://dietazonaonline.com/alcuni-miei-libri-su-vari-argomenti/feed 0
LO SVEZZAMENTO https://dietazonaonline.com/lo-svezzamento https://dietazonaonline.com/lo-svezzamento#respond Tue, 25 Oct 2022 10:44:43 +0000 https://dietazonaonline.com/?p=12909 In questa pagina si parla dello svezzamento, di quando iniziarlo e dei motivi per cui è importante far durare l’allattamento per tutto il tempo necessario, sia per il bimbo che per la mamma. In particolare in questa pagina trattiamo i seguenti argomenti: Durata minima dell’allattamento Iniziare lentamente Iniziano i cambiamenti emotivi Lo sbaglio dell’anticipo Cominciare […]

L'articolo LO SVEZZAMENTO sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
In questa pagina si parla dello svezzamento, di quando iniziarlo e dei motivi per cui è importante far durare l’allattamento per tutto il tempo necessario, sia per il bimbo che per la mamma. In particolare in questa pagina trattiamo i seguenti argomenti:

  • Durata minima dell’allattamento
  • Iniziare lentamente
  • Iniziano i cambiamenti emotivi
  • Lo sbaglio dell’anticipo
  • Cominciare ad integrare
  • Curve di accrescimento
  • Rischi dello svezzamento precoce
  • Rischi dello svezzamento ritardato

 

Durata minima dell’allattamento

Se non ci sono particolari problemi, sarebbe importante allattare al seno almeno sei mesi, molto meglio proseguendo oltre.

Stando all’OMS (Organizzazione Mondiale della sanità), il bambino dovrebbe essere allattato in via esclusiva al seno fino ai sei mesi. Successivamente è necessario iniziare lo svezzamento, continuando comunque ad allattare il piccolo fino a quando mamma e bimbo lo desiderano. Quindi non ci sono limiti prestabiliti, ma si tratta piuttosto di una scelta presa dalla genitrice, in base alle esigenze del proprio piccolo. In ogni caso l’ allattamento prolungato fa bene.

Sappiamo che l’allattamento al seno fornisce molti vantaggi, contribuendo a tutelare la salute della mamma (riduce la possibilità di essere colpite da neoplasie alle ovaie o al seno) e del bebè, proteggendolo dal rischio di contrarre allergie, diabete e celiachia.

Iniziare lentamente

Lentamente si comincia a ridurre l’allattamento al seno introducendo cibi solidi. Facendo questo in modo progressivo, si riduce anche il rischio di Mastite. Nello svezzamento, all’inizio, i cibi solidi  completano ma non a sostituiscono il latte. I nuovi alimenti integrano la dieta del bambino. La finalità è quella di integrare l’alimentazione a base di latte materno di micronutrienti (quali ferro e zinco biologico) ormai carenti, con altri apporti.

Deve anche crescere l’apporto di calorie, che a partire da questa età inizia a essere carente con il solo latte. Contemporaneamente aumentano competenze psico-motorie del lattante che riconosce e accetta il cucchiaino, è pronto a masticare e deglutire cibi solidi, insieme alla scomparsa del riflesso di estrusione della lingua.

Iniziano i cambiamenti emotivi

Quindi questa alimentazione complementare soddisfa anche una necessità emotiva di crescita. La nuova modalità infatti si associa ad altri cambiamenti, non solo in termini di competenze acquisite, ma anche in termini emotivi. La maggiore capacità esplorativa che si verifica verso il sesto mese, l’avvicinamento al gattonamento, l’interazione con ogni oggetto o essere vivente che il bambino trova, sono mossi dal desiderio di crescere e conoscere. Ecco che, in quest’ottica, possiamo vedere lo svezzamento come una tensione curiosa del bambino verso un nuovo modo di alimentarsi che va sostenuta e accompagnata con cura. I genitori che hanno iniziato l’alimentazione complementare al momento giusto, e non un attimo prima, spesso raccontano come la personalità del figlio esploda in un salto di crescita. Il piccolo sembra aumentare la consapevolezza di sé e del mondo che lo circonda e inizia a conoscere, anche attraverso il cibo, gli effetti che l’interazione con esso può produrre.

Lo sbaglio dell’anticipo

Purtroppo negli ultimi decenni la maggior parte delle mamme nei Paesi occidentali ha progressivamente anticipato l’introduzione di cibi solidi già a partire dai 4 o 5 mesi di vita, se non addirittura prima, riducendo la durata dell’alimentazione del bambino basata solo sul latte materno.

Stando all’ OMS, i dati sull’ l’Europa sono tristi e tendenzialmente pericolosi dato che solo in 4 Paesi europei, tutti nell’Europa dell’Est, la percentuale dei bambini esclusivamente allattati al seno per almeno 6 mesi supera il 25%. Quindi almeno 3 bambini su 4 vengono svezzati prima del sesto mese.

Non avendo nessuna giustificazione biologica o sanitaria, evidentemente incidono in questo fattori culturali, familiari, economici e soprattutto di marketing. In realtà come molte ricerche dimostrano non solo solo le aziende farmaceutiche a determinare gli studi sulla salute per aumentare la vendita di farmaci, ma anche le grosse aziende alimentari indirizzano dove vogliono gli studi sull’alimentazione, di bambini ed adulti, a proprio vantaggio contro gli interessi delle persone.

Grazie a questo è stata introdotta nella cultura occidentale l’assurda idea cheprima si passa all’alimentazione dell’adulto, prima il bimbo diventa grande e forte”. Come se si potesse ribaltare la biologia della nostra specie che dura da milioni di anni.

Cominciare ad integrare

CLICCA SULL’IMMAGINE PER INGRANDIRE

Quindi la prima pappa, comunque ancora una integrazione al latte materno (qui non consideriamo il latte artificiale assolutamente da sconsigliare) è consigliabile non prima dei 6 mesi, dato che il rispetto di questa età dà modo al bambino di arrivare preparato alla nuova fase alimentare. Secondo altri studi, la ragione per la quale molte madri tendono a introdurre cibi solidi precocemente risiederebbe nella percezione di una riduzione della produzione del latte materno. Parliamo di percezione in quanto non è sempre una riduzione oggettiva ed è spesso associata alla osservazione materna di una suzione troppo breve. In realtà succede che la suzione è solo più rapida di prima perché il bambino, ormai più grande e forte, è quindi in grado di succhiare il latte più rapidamente avendo raggiunto i 3-4 mesi. Inoltre, la mamma rileva una riduzione dell’incremento di peso settimanale rispetto ai mesi precedenti. In verità questi due fenomeni sono assolutamente fisiologici e non devono destare preoccupazione alcuna nella mamma.

Il riferimento deve rimanere la curva di crescita, cioè i percentili e conviene sentire il parere del pediatra (se ne avete uno di cui fidarvi), prima di attuare cambiamenti sostanziali nella vita alimentare, e non, del bambino. Il grafico illustra l’andamento dell’ accrescimento per i primi sei mesi in allattamento in funzione dei percentili.

Curve di accrescimento

Se osservate l’inclinazione delle curse di accrescimento per tutti percentli, vedete che con il procedere dei mesi, le curve divengono meno ripide. Questo significa che l’accrescimento, per qualsiasi percentile di accrescimento, è sicuramente più veloce nei primi tre mesi rispetto ai secondi tre mesi. I segnali che il bimbo è pronto per iniziare lo svezzamento sono vari, ma 3 sono quelli necessari e inoppugnabili che generalmente arrivano proprio intorno ai 6 mesi:

–Il bambino ingoia il cibo invece di sputarlo, diversamente da come avrebbe fatto solo qualche giorno o settimana prima;

–è in grado di stare seduto autonomamente e tiene la testa dritta;

–Ha sviluppato la coordinazione mano-occhio ed è pertanto in grado di guardare il cibo, prenderlo con la manina portandolo alla bocca. Altri comportamenti fanno erroneamente credere che il bambino sia pronto per le prime pappe, ma in effetti non è così:

–Risvegli notturni che possono avvenire non per insufficiente apporto calorico ma per molte altri motivi come i disturbi della dentizione o qualche colichetta;

–Tenere il pugno della mano in bocca non significa che sia terribilmente affamato fino all’ autocannibalismo, ma spesso si tratta semplicemente dell’ uscita di un dentino col tentativo del bambino di placare il fastidio massaggiando le gengive.

IN VERSIONE KINDLE E CARTACEO

Quindi è fondamentale iniziare lo svezzamento non prima del sesto mese, dato che prima di questa età un bimbo non ha ancora gli strumenti fisici come la dentizione, la funzionalità dell’apparato gastroenterico, etc. né quelli psico-motori come interesse verso alimenti diversi dal latte, postura, coordinazione occhio-mano, etc., in grado di consentirgli di affrontare lo svezzamento senza futuri danni.

I segnali che il bimbo è pronto per iniziare lo svezzamento sono vari, ma 3 sono quelli necessari e inoppugnabili che generalmente arrivano proprio intorno ai 6 mesi:

–Il bambino ingoia il cibo invece di sputarlo, diversamente da come avrebbe fatto solo qualche giorno o settimana prima;

–è in grado di stare seduto autonomamente e tiene la testa dritta;

–Ha sviluppato la coordinazione mano-occhio ed è pertanto in grado di guardare il cibo, prenderlo con la manina portandolo alla bocca. Altri comportamenti fanno erroneamente credere che il bambino sia pronto per le prime pappe, ma in effetti non è così:

–Risvegli notturni che possono avvenire non per insufficiente apporto calorico ma per molte altri motivi come i disturbi della dentizione o qualche colichetta;

–Tenere il pugno della mano in bocca non significa che sia terribilmente affamato fino all’ autocannibalismo, ma spesso si tratta semplicemente dell’ uscita di un dentino col tentativo del bambino di placare il fastidio massaggiando le gengive.

SU AMAZON LIBRI IN VERSIONE KINDLE E CARTACEO

 

Quindi è fondamentale iniziare lo svezzamento non prima del sesto mese, dato che prima di questa età un bimbo non ha ancora gli strumenti fisici come la dentizione, la funzionalità dell’apparato gastroenterico, etc. né quelli psico-motori come interesse verso alimenti diversi dal latte, postura, coordinazione occhio-mano, etc., in grado di consentirgli di affrontare lo svezzamento senza futuri danni.

Rischi dello svezzamento precoce

Quali sono i rischi di uno svezzamento precoce? Il calendario dello svezzamento inizia quindi al sesto mese. Il piccolo dalla nascita a questo momento è cambiato. È quindi in grado di stare seduto da solo, fatto che indica che il suo corpo è passato attraverso fasi cruciali di sviluppo fisico, senza contare che il fine della introduzione della pappa è legato al fabbisogno del bambino che segue, appunto, la sua crescita organica. Uno svezzamento troppo anticipato ha una serie di conseguenze:

–Il bambino può sviluppare più facilmente infezioni dell’orecchio e delle vie respiratorie superiori;

–Può andare incontro, più facilmente, a diarrea e gastroenteriti;

–Raddoppia, addirittura, il rischio di obesità all’età di 3 anni. Le ben note conseguenze in età adulta o anche adolescenziale di diabete, patologia cardiaca e ipertensione;

–È più frequente che il bambino possa soffocare per il passaggio del cibo solido nelle vie aeree;

— Ci sono più facilmente disturbi del sonno;

–Prima dei 6 mesi il rene è non in grado di sopportare un carico osmolare maggiore, quello che proviene da alimenti nutrizionalmente più densi, e può pertanto affaticarsi inutilmente. Cosa succede se si ritarda troppo lo svezzamento molto oltre i 6 mesi?

Si capisce facilmente che anche ritardare troppo lo svezzamento ha risvolti negativi. L’ideale è fare riferimento al pediatra, se lo ritenete di fiducia, e seguire il calendario dello svezzamento consigliato.

Rischi dello svezzamento ritardato

Posticipare troppo la prima pappa non è una situazione ideale né auspicabile:

— Si può verificare un rallentamento dell’accrescimento rispetto alla curva teorica per deficit calorico o calorico-proteico.

–Si assiste a una carenza di ferro, per la riduzione delle scorte del bimbo che ha luogo proprio intorno ai 5-6 mesi.

–Può verificarsi un ritardo nello sviluppo della funzionalità masticatoria ed anche  una alterazione dell’anatomia del cavo orale che potrebbe poi portare anche a difficoltà del linguaggio;

–Alcuni bambini sviluppano avversione per i cibi solidi e una selettività maggiore;

–Altri evolvono una sorta di dipendenza dal latte che diventa il centro della loro alimentazione.

Si può iniziare eliminando una poppata sostituendola con un pasto solido e poi progressivamente eliminare un’altra poppata.

Assolutamente inutile e controproducente sostituire il latte materno con quello artificiale, un prodotto sicuramente di qualità molto peggiore. Assolutamente da evitare sono il sale e lo zucchero, due sostanze completamente inutili ma pericolose, che dovrebbero essere evitate anche dagli adulti.

Sono due elementi fondamentali del cibo spazzatura che finiscono con il dare dipendenza oltre ad essere alla base di molti gravi disturbi.

Il bambino che viene abituato a queste sostanze avrà poi molta difficoltà a farne a meno.

 

Approfondisce con:

Dieta Zona in Gravidanza e Allattamento

La Dieta Zona e le Donne     

La Dieta Zona e i Bambini

 

Tutti i gravi danni prodotti alla salute dalla TV . SU AMAZON IN VERSIONE KINDLE E CARTACEO

 

LA TV FA MALE AGLI ADULTI ED AI BAMBINI

PERCHE’ ? NON CI CREDI ?

LEGGI LA DOCUMENTAZIONE SCIENTIFICA

 

 

 

 

 

 

L'articolo LO SVEZZAMENTO sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
https://dietazonaonline.com/lo-svezzamento/feed 0
Limone. Alimento e terapia https://dietazonaonline.com/limone-alimento-e-terapia https://dietazonaonline.com/limone-alimento-e-terapia#respond Sun, 09 Oct 2022 12:01:24 +0000 https://dietazonaonline.com/?p=12874 In questa pagina parliamo dei seguenti argomenti. Cosa è il limone Varietà di limone Cosa si fa con il limone Le vitamine Le proprietà Altre applicazioni   Cosa è il limone Il limone è l’agrume con il più vasto impiego terapeutico fin da epoche antiche. I greci lo importavano dall’Asia e lo usavano per profumare […]

L'articolo Limone. Alimento e terapia sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
In questa pagina parliamo dei seguenti argomenti.

  • Cosa è il limone
  • Varietà di limone
  • Cosa si fa con il limone
  • Le vitamine
  • Le proprietà
  • Altre applicazioni

 

Cosa è il limone

Il limone è l’agrume con il più vasto impiego terapeutico fin da epoche antiche. I greci lo importavano dall’Asia e lo usavano per profumare gli abiti e preservarli dalle tarme.

Gli imperatori romani invece lo utilizzavano per le sue proprietà antivenefiche.

Si dice che Nerone, vivendo nella paura di essere avvelenato, ne facesse un largo utilizzo.

Il limone, Citrus Limon, è un agrume appartenente alla famiglia delle Rutacee. La pianta può crescere fino a 6 metri di altezza e fiorisce circa 2 volte l’anno, con fioriture che possono durare anche 2 mesi.

Il frutto ha la buccia gialla, che può essere liscia o ruvida, ricca di oli essenziali utilizzati anche come estratti per uso alimentare o anche in profumeria. La polpa è divisa in spicchi e al suo interno si possono trovare semi.

Varietà di limoni

Si trovano diverse varietà di limone, ma hanno tutti le stesse proprietà nutrizionali. C’è anche una varietà con la buccia verde, il verdello.

Il limone è coltivato in tutto il mondo, in particolare in zone dal clima caldo quindi in paesi soprattutto della fascia subtropicale. In Italia i limoni sono coltivati in Sicilia, in Calabria e in Campania, con i famosi limoni di Sorrento e della costiera amalfitana.

Vediamo ora le molteplici varietà e caratteristiche delle più diffuse. In realtà le molte varietà italiane hanno caratteristiche nutrizionali simili ma si differenziano per forma, dimensione, spessore della buccia e dell’albedo ed acidità. I limone più conosciuti e coltivati in Italia sono:

–Limone Femminello La varietà più coltivata soprattutto in Sicilia, è disponibile da ottobre a marzo e si caratterizza per la forma oblunga, la buccia gialla e rugosa, la polpa succosa e ricca di semi. Sia la buccia che il succo si prestano a numerosi utilizzi in cucina. Oltre a quello comune ci sono altre varietà pregiate come la Zagara bianca, il Siracusano e l’apireno Continella.

–Limone di Sorrento Cresce tutto l’anno ed ha dimensioni medio-grandi e forma ovale. Buccia gialla e spessa, ricca di oli essenziali. Polpa succosa e con spiccata acidità. Diverso dal limone costa d’Amalfi che ha un sapore meno acido, forma affusolata e colore giallo chiaro. Buccia di medio spessore e polpa con scarsa presenza di semi. Entrambe queste varietà sono spesso usate per preparare liquori.

— Limone Monachello Usato per produrre i verdelli, cioè i limoni a buccia verde. I frutti sono di grandezza media, dalla forma allungata e la buccia liscia. Polpa poco succosa e con bassa acidità. Varietà usata soprattutto per aromatizzare secondi piatti a base di carne o pesce.

–Limone di Procida Caratterizzato da frutto di grandi dimensioni, buccia rugosa e di colore giallo chiaro con dentro poca polpa ma un albedo (la parte bianca della buccia) morbido e carnoso. Da questo deriva il suo nome di “limone pane”, spesso usato per realizzare un’insalata con il limone tagliato a cubetti e poi condito con olio, aromi e spezie.

–Limone verdello Varietà dalla forma tondeggiante e dalle dimensioni contenute, prodotto principalmente in Sicilia. Si distingue per la buccia verde ed un sapore meno acidulo rispetto ad altri tipi di limone.

Dato che si trova in estate, da giugno a settembre, per questo motivo viene chiamato anche limone estivo.

–Limone Interdonato di Messina Varietà poco nota ma apprezzata per la polpa succosa e dalla bassa acidità. Nasce da un ibrido tra cedro e limone, ha una forma ellittica di medie dimensioni, la buccia è molto sottile ed ha pochi semi. Ottimo da aggiungere a tisane e tè.

Cosa si fa con il limone

Il limone è adatto a una infinità di utilizzi: culinari, terapeutici e per la pulizia della casa.

Catteristiche nutrizionali: Il limone ha poche calorie, circa 29 kcal per 100 grammi, e una quota insignificante di grassi.

Costituito per la maggior parte da acqua che rappresenta quasi 90 grammi su 100 grammi.

Bassissimo  Indice Glicemico e quindi adatto anche a diabetici.

Il limone dal punto di vista della dieta Zona:

1 miniblocco di Proteine è pari a circa 700g

1 miniblocco di Grassi è pari a 1000 g

1 miniblocco di Carboidrati è pari a 120/130 g

Ti interessano gli alimenti mediterranei? Questo è il primo volume della collana

Il limone contiene sostanze ad azione antiossidante quali beta-carotene, criptoxantina, luteina e zeaxantina.

Altre sostanze gli conferiscono particolari proprietà: acido citrico, limonene e pineni, questi ultimi due contenuti nell’olio essenziale di limone e nella buccia. Troviamo poi il Potassio, e quindi il succo di limone è utile da bere per reintegrare i sali persi con la sudorazione estiva.

Il Potassio svolge azioni fondamentali per il funzionamento dell’organismo: regola il battito cardiaco e contrasta l’azione del sodio in quanto riduce la pressione arteriosa, grazie all’ effetto vasodilatatore.

È anche un regolatore nella trasmissione degli impulsi nervosi e nell’equilibrio del pH cellulare.

Le vitamine

Il contenuto in vitamina C è molto alto, circa 58 mg per 100 grammi. Ricordiamo comunque che il limone non è l’alimento con più vitamina C in assoluto dato che ne sono più ricchi i kiwi, i peperoni o i cavoli.

Beta-carotene: è il pigmento responsabile del colore giallo-arancio dei vegetali, e presenta un’ottima azione antiossidante.

È il precursore della vitamina A, fondamentale per la vista e per i processi di crescita e riparazione che avvengono nelle cellule.

Luteina e zeaxantina: sono due carotenoidi appartenenti alla classe delle xantofille, e svolgono azione antiossidante nella retina, proteggendola dai danni delle radiazioni luminose.

Un corso approfondito di corretta alimentazione

Criptoxantina: anche essa è un carotenoide che svolge la sua azione antiossidante nella retina, e sembra protettiva anche delle mucose, dai danni prodotti dai radicali liberi.

Acido citrico: è una sostanza acida che interviene in vari processi biologici come la produzione di energia, ma è anche dotato di attività antiossidante e viene usato molto come conservante. È anche un antibatterico e un diuretico.

Limonene: si trova nella buccia e nell’olio essenziale che se ne ricava. Sembra avere proprietà anticancro, oltre ad essere un insetticida ed avere un potere sgrassante.

Pinene: è un composto organico presente nell’olio essenziale di limone ma abbondante soprattutto nel pino. È antinfiammatorio e antibiotico.

APPLICAZIONI:Il limone, per le sue svariate proprietà, è largamente usato a scopi terapeutici. I benefici del limone sono dati principalmente dall’acido citrico, limonene, pinene e vitamina C.

Le proprietà

Vediamo alcune delle caratteristiche più rilevanti.

–Ha proprietà antiossidanti per il forte contenuto di vitamina C, prevenendo l’invecchiamento cellulare, contrastando i danni ossidativi provocati dai radicali liberi. Questo effetto avviene anche a livello cutaneo svolgendo un’azione antiage.

–Favorisce la digestione con il suo uso durante i pasti perché stimola la produzione dei succhi gastrici responsabili del processo digestivo. La buccia di limone bollita bevuta a fine pasto dà sollievo a nausea, mal di stomaco e pesantezza dovuta a pasti abbondanti. Da usare con qualche foglia di alloro per avere una bevanda chiamata “canarino” usata appunto per digerire.

— Ha proprietà depurative e disintossicanti ed favorisce l’eliminazione di scorie e tossine accumulate nell’organismo. Per questo si consiglia di bere acqua e limone al mattino a digiuno, praticando così un “bagno” rigenerante all’organismo, attivando meglio gli organi e stimolando l’eliminazione dei liquidi in eccesso.

–Grazie alla presenza di acido citrico il limone contrasta la formazione dei calcoli, favorendone l’eliminazione. A questo scopo si consiglia l’uso del succo di mezzo limone diluito in acqua tiepida.

— È antibatterico grazie ai suoi componenti, svolgendo un’azione disinfettante e può essere usato in caso di infezioni alla gola o delle vie urinarie, accelerando il processo di guarigione.

–Abbassa i livelli di colesterolo, come dimostrato anche da uno studio su topi con colesterolo alto indotto dalla dieta. Somministrando succo di limone liofilizzato 15 giorni si è avuta una riduzione dei livelli di colesterolo cattivo e un aumento di quello buono. La vitamina C presente, inoltre, contrasta l’ossidazione del colesterolo nelle arterie, processo che è alla base dell’aterosclerosi.

–Innalza le difese immunitarie grazie ad un consumo regolare di limone per il suo elevato contenuto di vitamina C che aiuta quindi a contrastare raffreddore e influenza.

— Sempre per la presenza di acido ascorbico diminuisce i livelli di acido urico. Di conseguenza il limone è in grado di prevenire l’insorgenza della gotta. Grazie all’alto contenuto di vitamina C inoltre, il limone ha proprietà antiscorbutiche.

— Il limone, per le sue proprietà antibatteriche e antimicrobiche, è utile per disinfettare e curare le affezioni della pelle. Si usa il suo olio essenziale per contrastare i brufoli, impurità della pelle e per rinforzare i capillari.

Altre applicazioni

Il limone viene usato spesso per condire insalate, e grazie alla vitamina C presente, favorisce l’assorbimento del ferro dei legumi e dei vegetali. Può essere consumato anche come una semplice spremuta di limone da diluire, come bevanda e come depuratore.

Viene usato  per ottime marmellate di limoni e sorbetti, o possiamo utilizzarne qualche goccia sulla frutta tagliata per evitare che annerisca. Il limone è ingrediente in molti estratti di frutta e verdura, abbinabile a mela, pera, zenzero o rapa rossa per creare gustosi estratti. Il succo di limone viene usato anche sul cuoio capelluto o in maschere per il viso contro l’acne.

Ricordo che contro l’ipercolesterolemia e per abbassare gli acidi urici la terapia dei 7 limoni: si comincia il primo giorno assumendo il succo di un limone diluito in acqua la mattina a digiuno per poi aumentare ogni giorno la quantità di succo con un limone in più, fino ad arrivare, il settimo giorno, a 7 limoni, per poi regredire progressivamente fino al completamento della pratica.

Prima di farlo è bene leggere le controindicazioni. Il limone andrebbe usato con cautela in chi soffre di gastrite e reflusso gastroesofageo perché potrebbe causare acidità di stomaco e irritazione delle mucose. Evitare di aggiungere il succo di limone in acqua bollente: la vitamina C è termolabile e verrebbe distrutta.

ALTRI ALIMENTI MEDITERRANEI

Olio d’oliva   Pesce Azzurro   Mandorle   Sgombri   Lupini   Cavoli   Pomodoro   Cipolla   Origano

Ortica   Finocchi   Zucchine   Carciofo     Olio di Palma, non è un alimento mediterraneo  

La tua dieta Zona personalizzata costa solo 50 euro, fai il Test adesso

 

L'articolo Limone. Alimento e terapia sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
https://dietazonaonline.com/limone-alimento-e-terapia/feed 0
Vitamina B 17(Laetrile) https://dietazonaonline.com/vitamina-b-17laetrile https://dietazonaonline.com/vitamina-b-17laetrile#respond Fri, 08 Jul 2022 09:14:03 +0000 https://dietazonaonline.com/?p=12636 Premetto che ho una certa difficoltà a trattare la Vitamina B17, difficoltà dovuta alle contrapposte posizioni che si incontrano documentandosi al suo riguardo. Non avendo la possibilità di fare studi ed esperimenti personalmente, non posso che rifarmi agli studi esistenti. Per questo, in questa pagina cerco prevalentemente di riportare studi scientifici. Solo in fondo a […]

L'articolo Vitamina B 17(Laetrile) sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
Premetto che ho una certa difficoltà a trattare la Vitamina B17, difficoltà dovuta alle contrapposte posizioni che si incontrano documentandosi al suo riguardo. Non avendo la possibilità di fare studi ed esperimenti personalmente, non posso che rifarmi agli studi esistenti. Per questo, in questa pagina cerco prevalentemente di riportare studi scientifici. Solo in fondo a questi studi riferisco la mia opinione che è, però, solo una opinione. In Questa pagina puoi trovare i seguenti argomenti:

  • Traduzione completa di una review.
  • Articoli scientifici positivi su vit.B 17 e cancro.
  • Alcune considerazioni personale.

 

 

Inizio a trattare l’argomento con la traduzione di un primo articolo, una review, che fa una parziale ricostruzione storica ed anche scientifica dell’argomento.

Traduzione completa di una review.

La vitamina B17/laetrile/amigdalina è una delle vitamine più controverse degli ultimi 30 anni. È semplicemente una forma concentrata di nitriloside. Ci sono 3 nomi intercambiabili: vitamina B17, laetrile e amigdalina. La vitamina B17 è stata estratta dai noccioli di albicocche da un biochimico di nome Ernst T Krebs Jr. Lo chiamò anche Laetrile che è semplicemente l’abbreviazione di Laevo-mandelonitrile e ricevette ufficialmente lo status di vitamina nel 1952. Ma lo studio sistematico della vitamina B17 è iniziato quando il chimico Bohn (1802) scoprì che durante la distillazione dell’acqua delle mandorle amare veniva rilasciato acido cianidrico.

Nel 1830 due chimici francesi, isolarono un’amigdalina cristallina dalla mandorla amara, Amygdalus communis Linnaeus, oggi nota come Prunus amygdalus Batsch, della famiglia delle Rosaceae (Robiquet e Boutron, 1830). Ad ogni modo, tutti e 3 sono essenzialmente la stessa cosa. L’azione antitumorale era nota empiricamente da molti anni, ma negli ultimi trentacinque anni è stata scientificamente provata da più ricercatori con credenziali altrettanto impeccabili (Griffin, 1974). Vari documenti provenienti dalle civiltà più antiche come l’Egitto all’epoca dei Faraoni e dalla Cina 2.500 anni prima di Cristo citano l’uso terapeutico dei derivati ​​delle mandorle amare. I papiri egizi di 5000 anni fa menzionano l’uso dell’aqua amigdalorum per il trattamento di alcuni tumori della pelle (Contreras, 1980). Anche Greci e Romani attribuivano proprietà terapeutiche a quell’estratto a basse dosi. Chimicamente è diglucoside cianogenico, con formula condensata C20H27NO11, con peso molecolare di

457,42 g moll-1, un nome chimico di D (1) Mandelonetrile-betaglucoside-6 beta-D-glucoside (J. Yan et al., 2006). La vitamina B17 aveva la seguente formula:

Gli alimenti che contengono vitamina B17 (June de Spain, 1976) sono i seguenti:

Mandorle amare

– Noccioli o semi di frutta: la più alta concentrazione di vitamina B17 che si trova in natura, a parte mandorle amare, albicocca, mela, ciliegia, nettarina, pesca, pera, susina ecc;

– Fagioli: larghi (Vicia faba), fagioli burma, lenticchie (germogliate), lima, fagioli mung (germogliati), fagioli rangoon;

– Frutta a guscio: mandorla amara, macadamia, anacardi;

– Frutti di bosco: quasi tutti frutti di bosco-mora, aronia, bacca di Natale, mirtillo rosso, sambuco, lampone, fragola;

– Semi: chia, lino, sesamo;

– Graminacee: acacia, erba medica (germogli), erba di frumento, bianca di Dover.

– Cereali: semole d’avena, orzo, riso integrale, semole di grano saraceno, miglio, sorgo, segale, bacche di frumento;

Ci sono tribù e popoli isolati in tutto il mondo che non hanno il cancro. Questi includono gli Abkhazi, gli indiani Hopi e Navajo, gli Hunza, gli Eschimesi e i Karakorum. Hanno in comune una dieta ricca di vitamina B17.

 IN CHE MODO LA VITAMINA B17 UCCIDE IL CANCRO?

Secondo una ricerca condotta da Ernest T. Krebs Jr. il meccanismo d’azione è il seguente: il nostro corpo ha un particolare enzima chiamato Rhodanese che si trova ovunque nel corpo tranne che nelle cellule tumorali, e l’enzima Beta-Glucosidasi che si trova in quantità molto grandi solo a la cellula cancerosa ma non si trova in nessun’altra parte del corpo. Se non c’è cancro nel corpo non c’è nessun enzima Beta-Glucosidasi. La vitamina B17 è composta da 2 parti di glucosio, 1 parte di acido cianidrico e 1 parte di benzaldeide (analgesico/antidolorifico). Quando la B17 viene introdotta nel corpo, viene scomposta dall’enzima rodanese. Il rodanese scompone l’acido cianidrico e la benzaldeide in 2 sottoprodotti, tiocianato e acido benzoico che sono utili nel nutrire le cellule sane e formano il pool metabolico di produzione della vitamina B12. Quando la B17 viene a contatto con le cellule tumorali, non c’è rodanese per scomporla e neutralizzarla, ma solo l’enzima Beta-Gucosidasi è presente in quantità molto grandi. Quando la B17 e la beta-glucosidasi entrano in contatto tra loro, si verifica una reazione chimica e l’acido cianidrico e la benzaldeide si combinano sinergicamente per produrre un veleno che distrugge e uccide le cellule tumorali (fig. 2). L’intero processo è noto come tossicità selettiva. Solo le cellule tumorali sono specificamente mirate e distrutte (Griffin, 1974).

Lo zinco è il meccanismo di trasporto del laetrile nel corpo. Biochimici e ricercatori hanno scoperto che il paziente non aveva un livello sufficiente di zinco, il laetrile entrerebbe nei tessuti del corpo. Hanno anche scoperto che magnesio, selenio, vitamina A, B e tutta la vitamina C ha svolto un ruolo importante nel mantenimento del meccanismo di difesa del corpo. (Binzel, 1994) Il cancro viene trattato al meglio con un programma nutrizionale totale composto da dieta, vitamine, minerali, enzimi laetrile ed enzimi pancreatici (Manner et al., 1978). Gli enzimi pancreatici costituiscono il primo strato di difesa del corpo contro il cancro.

EZIOLOGIA DEL CANCRO

È stato dimostrato che le cellule tumorali sono esattamente le stesse cellule pre-embrionali che si trovano in gravidanza. Queste cellule normali in gravidanza sono chiamate trofoblasti (Barba, 1905; Griffin, 1974 e Krebs et al., 1950). Si pensa che anche le cellule del trofoblasto siano coinvolte nel processo di guarigione. Questi si formano a seguito di una reazione a catena che inizia con un’altra cellula identificata come il diploide totipotente, che contiene al suo interno tutte le caratteristiche separate dell’organismo completo e ha la capacità totale di evolvere in qualsiasi organo o tessuto, o addirittura, nel completo embrione stesso. Circa l’80% di queste cellule di trofoblasto si trova nelle ovaie e nei testicoli e funge da serbatoio genetico per la futura prole. Il resto è distribuito in altre parti del corpo per uno scopo non ancora completamente compreso ma che può implicare il processo rigenerativo o di guarigione di tessuti danneggiati o invecchiati. Ogni volta che il corpo è danneggiato, da traumi fisici, azioni chimiche o malattie, gli estrogeni e altri ormoni steroidei appaiono sempre in grande concentrazione, probabilmente fungendo da stimolatori o catalizzatori per la crescita cellulare e la riparazione del corpo. Le cellule totipotenti diploidi vengono attivate nella produzione di cellule di trofoblasto quando entrano in contatto con questi ormoni steroidei. Quando questo accade a quelle cellule totipotenti diploidi che si sono evolute dall’uovo fecondato, il risultato è una placenta e un cordone ombelicale, un mezzo per nutrire l’embrione. Ma quando si verifica in modo non sessuale come parte del processo di guarigione, il cancro viene prodotto se il processo di guarigione non viene interrotto al completamento del suo compito. Quando il cancro inizia a formarsi, il corpo reagisce tentando di sigillarlo e circondarlo di cellule simili a quelle nel luogo in cui si verifica. Una protuberanza o un nodulo è il risultato iniziale. Di solito gli sforzi del corpo per controllare il centro del trofoblasto hanno successo, il trofoblasto muore e un polipo benigno o un altro tumore benigno rimane sopra il cancro. All’esame microscopico, si scopre che molti tumori assomigliano a una miscela di trofoblasto e cellule circostanti; un fatto che ha portato alcuni ricercatori alla conclusione prematura che esistono molti diversi tipi di cancro.
Ma il grado in cui i tumori sembrano essere diversi è lo stesso grado in cui sono benigni; il che significa che è il grado in cui ci sono cellule non cancerose al suo interno. Maggiore è la malignità, più questi tumori iniziano a somigliarsi e più chiaramente iniziano ad assumere le caratteristiche classiche del trofoblasto della gravidanza.
La prima linea di difesa del corpo. Tutti gli animali contengono miliardi di globuli bianchi, la cui funzione è quella di attaccare e distruggere tutto ciò che è estraneo e dannoso per il nostro corpo: le persone che sviluppano un basso numero di globuli bianchi diventano suscettibili a infezioni di ogni tipo. Sembrerebbe quindi logico che i globuli bianchi attacchino le cellule tumorali. Tuttavia, le cellule tumorali non sono estranee al corpo, sono una parte vitale del ciclo di vita – durante la gravidanza e la guarigione. Di conseguenza la natura ha fornito loro un mezzo efficace per evitare i globuli bianchi. Una delle caratteristiche della cellula del trofoblasto è che è circondata da un sottile rivestimento proteico che trasporta una carica elettrostatica negativa. Anche i globuli bianchi portano una carica negativa. E, poiché come le polarità si respingono, il trofoblasto è ben protetto. Il fattore di blocco non è altro che un campo elettrostatico cellulare. Parte della soluzione della natura a questo problema, come sottolineato dal professor Beard (1905), si trova nei dieci o più enzimi pancreatici, di cui tripsina e chimotripsina sono particolarmente importanti nella distruzione del trofoblasto. Questi enzimi esistono nella loro forma inattiva (come zimogeni) nella ghiandola del pancreas. Solo dopo aver raggiunto l’intestino tenue si convertono alla loro forma attiva (è significativo che l’intestino tenue, vicino al punto in cui il pancreas si svuota in esso, sia uno dei pochi luoghi del corpo umano in cui il cancro non si trova quasi mai ). Quindi questi vengono assorbiti nel flusso sanguigno e raggiungono il trofoblasto e dissolvono il rivestimento proteico caricato negativamente. Il cancro viene quindi esposto all’attacco dei globuli bianchi e muore. In gravidanza, le cellule del trofoblasto nell’embrione normale continuano a crescere e diffondersi fino all’ottava settimana. Poi improvvisamente, smettono di crescere e vengono distrutti. È nell’ottava settimana che il pancreas del bambino inizia a funzionare. Quindi sembrerebbe che la prima linea di attacco contro le cellule tumorali sia la presenza di quantità sufficienti di enzimi pancreatici che digeriscono il rivestimento protettivo che circonda le cellule tumorali ed espongono il trofoblasto alla forza distruttiva dei globuli bianchi del corpo. La seconda linea di difesa è formata dalla vitamina B17.

PROVE DEL  LAETRILE CON UMANI

Manuel Navarro (1957, 1971) durante il periodo di diciotto anni ha curato un totale di oltre cinquecento pazienti in stato terminale con Laetrile utilizzato per varie vie di somministrazione, compresa quella orale ed endovenosa. Ha ottenuto i risultati più significativi e incoraggianti con l’uso di Laetrile e che questi risultati sono stati paragonabili o superiori ai risultati che ha ottenuto con l’uso degli agenti citotossici standard più tossici. I tipi di cancro trattati includevano l’adenocarcinoma della mammella, dello stomaco, dei polmoni, della lingua, della laringe, del rinofaringe, del retto, del colon, del fegato, dell’esofago, della tiroide, dell’utero, degli hodgkin, dei linfosarcorcomi, dei fibrosarcomi, ecc.
PE Binzel (1994) ha pubblicato i suoi risultati dal trattamento di pazienti oncologici con Laetrile tra il 1974 e il 1991. Ha usato una combinazione di Laetrile per via endovenosa e orale. Le dosi endovenose iniziavano con 3 g e funzionavano fino a 9 g. Dopo un periodo di mesi, al posto delle iniezioni, è stato iniziato il Laetrile orale, 1 g prima di coricarsi. Binzel ha anche utilizzato vari integratori nutritivi ed enzimi pancreatici, oltre a una dieta a basso contenuto di proteine ​​animali e senza cibo spazzatura come parte del suo regime. Su una serie di 180 pazienti con cancro primario (non metastatizzato, confinato a un singolo organo o tessuto), 138 erano ancora vivi nel 1991 quando ha compilato i risultati del suo trattamento. A quel tempo, 58 dei pazienti erano stati seguiti da 2 a 4 anni, mentre 80 avevano un follow-up medico da 5 a 18 anni. Dei 42 pazienti che erano morti nel 1991, 23 morirono di cancro, 12 per cause non correlate e 7 morirono per causa sconosciuta.
Ernesto Contreras (1980) osserva che per la prevenzione del cancro e il mantenimento della remissione non c’è niente di più efficace di Laetrile. La sua non tossicità ne consente l’uso a tempo indeterminato mentre chirurgia, radioterapia e chemioterapia possono essere somministrate solo per un tempo limitato. Ha riportato ottimi risultati utilizzando Laetrile in combinazione con vitamina A ed enzimi.
Michael Schachter, che ha usato il Laetrile per 20 anni con i malati di cancro, raccomanda di usare la cisteina (la N-acetil cisteina è una forma di cisteina meglio assorbita) insieme all’amigdalina, per massimizzare la capacità del corpo di disintossicare qualsiasi cianuro rilasciato dal Laetrile (Griffin , 1974).

PROVE DEL LAETRILE CON ANIMALI  

L’attività antitumorale di Laetrile nei sistemi tumorali animali è stata osservata in almeno 5 istituzioni indipendenti in 3 paesi del mondo ampiamente separati, con una varietà di tumori animali (Burk, 1974):
1. Southern Research Institute (Birmingham Alabama), per conto dell’NCI, in una maggioranza di 280 topi BDF1 portatori di tumori polmonari di Lewis, trattati con un massimo di 400 mg di Laetrile (Amigdalina MF) per kg di peso corporeo, rispetto all’aumento della durata media della vita ( 3 dicembre 1973).
2. Sloan Kettering (New York) con topi CD8 F1 portatori di carcinomi mammari spontanei, inibizione della formazione di metastasi polmonari, inibizione della crescita di tumori primari e maggiore salute e aspetto degli ospiti animali, dopo trattamento con 1-2 g di Laetrile/per kg di peso corporeo/giorno (13 giugno 1973).
3. Scind Laboratories, Università di San Francisco, 400 ratti portatori di carcinoma Walker 256 (200 trattati con amigdalina, 200 controlli), con un aumento dell’80% della durata della vita al dosaggio ottimale (500 mg di Amgdalin/kg di peso corporeo). (10 ottobre 1968).
4. Pasteur Institute (Parigi), con ceppo di cancro umano mantenuto nei topi, trattati al dosaggio ottimale di 500 mg di Amigdalina Marsan/kg di peso corporeo/giorno, durata della vita aumentata e crescita del tumore ritardata fino al 100% (6 dicembre 1971).
5. Institute von ardenne (Dresden, Germnay), topi di ceppo H portatori di carcinoma dell’ascite di Ehrlich trattati con amigdalina di mandorle amare ad libitum in aggiunta alla normale dieta chow, hanno prodotto una maggiore durata della vita e una diminuzione del tasso di crescita del cancro, il trattamento è iniziato 15 giorni prima dell’inoculazione del cancro (arch. Geschwulstorsch 42, 135-7 (1973).
Per cinque anni, tra il 1972 e il 1977, il laetrile è stato meticolosamente testato allo Sloan Kettering Cancer Center di Manhattan sotto la direzione del dottor Kanematsu Sugiura. I risultati mostrano che: il laetrile ha fermato le metastasi (la diffusione del cancro) nei topi, ha migliorato il loro stato di salute generale, ha inibito la crescita di piccoli tumori, ha fornito sollievo dal dolore, ha agito come prevenzione del cancro.

cartaceo euro 12,38
digitale euro 5

Bibliografia

1. Beard, J. (1905). Cancer, 76(8):1467-1473.
2. Binzel, P. E. (1994). Alive and Well, American Media, California, p 21-23.
3. Bohm (1802). Allgen. Jour Chemmie 10:126
4. Burk, D (1974). Letter to Seymour Perry, NCI Division of Cancer Treatment.
5. Contreras, E. J. (1980). A new anticancer agent, The IX Conference of the Northwest Medical
Confederation OF the Mexican Republic, 15 july.
6. Griffin, E. G. (1974). World Without Cancer,The Story of Vitamin B17- Part one, Thousand Oaks, CA:
American Media.
7. June de Spain (1976). The Little Cyanide Cookbook, American Media, California.
8. Krebs, E. T. Jr., Ch. Gurchot (1946). Biochemistry of Laetrile. Science 104:132.
9. Krebs, E. T. Jr., E. T. Sr. Krebs and H. H. Beard (1950). The Unatarian or Trophoblastic Thesis of
Cancer, The Medical Record, 163(7):149-174.
10. Manner, H.W., T. L. Michaelson, S. J. DiSanti (1978). Enzymatic Analysis of Normal and Malignant
Tissues, Presented at the Illinois State Academy of Science.
11. Manner, H.W., T. L. Michaelson, S. J. DiSanti (1978). Amygdalin, Vitamin A
12. and Enzymes Induced Regression of Murine Mammary Adenocarcinomas, Journal of Manipulative and
Physiological Therapeutics, 1(4), USA.
13. Navarro, M. et al. (1957). Mechanism of action and therapeutic effects of Laetrile in Cancer, J. Phillip,
Med Assc 33:620-627.
14. Navarro, M. (1971). Letter to Andrew McNaughton, The McNaughton Foundation, dated January 8,
published in the Cancer News Journal, Jan/April 1971. p19-20.
15. Robiquet and Boutron (1830). Extraccon de la Amygdalin. Ann. Chem 44 :325.
16. Yan, J., T. Shengqiang, L. Jian, P. R. Hangzhou, L. Jianzhong (2006). Preparative Isolation and
Purification of Amygdalin from Prunus armeniaca L. with High Recovery by High-Speed Countercurrent
Chromatography Journal of Liquid Chromatography & Related Technologiesw, 29: 1271–1279.


Risultati ricerca della parola Laetrile su Pub Med

Articoli scientifici positivi su vit.B 17 e cancro.

Tra i tanti ho scelto solo alcuni di quelli fatti in anni più recenti Questa scelta è stata dovuta al fatto che gli studi sulla vit. B-17 hanno un andamento a dir poco strano.

Se si digita vitamin B 17, non si ottiene nulla, cioè vengono fuori risultati che nulla hanno a che vedere con la vitamina.

Se invece si digita Laetrile escono svariati risultati che sono concentrati intorno al 1977 con un drastico abbassamento ed una netta ripresa in questi ultimi anni. Altra cosa strana è che la maggior parte degli articoli che si trovano sono nettamente critici. La cosa che ulteriormente mi meraviglia, però, è che, a differenza degli articoli che riporto sotto, gli articoli critici e negativi non riportano studi sperimentali ma solo opinioni o citazioni di altri articoli critici a loro volta non sperimentali.

In effetti sono riuscito a trovare articoli sperimentali che parlano positivamene della vit.B 17 in basi a studi realmente sperimentali solo utilizzando Google Scholar. 

1)  Potential therapy of vitamin B17 against Ehrlich solid tumor induced changes in Interferon gamma, Nuclear factor kappa B, DNA fragmentation, p53, Bcl2, survivin, VEGF and TNF-α Expressions in mice  (2020). I risultati suggeriscono che la vitamina B17 può essere una terapia affidabile e nuova per il cancro al seno, convalidando ulteriormente l’attività neoplastica della vitamina B17 poiché è necessaria una potenziale terapia per altri tipi di cancro.

2) Hepatic ameliorative role of vitamin B17 against Ehrlich ascites carcinoma–induced liver toxicity (2020). Gli studiosi concludono dicendo che si potrebbe concludere che la Vit. B17 ha un potenziale effetto epatoprotettivo contro la tossicità epatica indotta dalle cellule EAC(Ehrlich ascite carcinoma).

3) Anticancer Effect of Amygdalin (Vitamin B-17) on Hepatocellular Carcinoma Cell Line (HepG2) in the Presence and Absence of Zinc. (2020). la conclusione è che l’amigdalina è un agente antitumorale naturale, che può essere utilizzato per il trattamento del carcinoma epatocellulare. Promuove l’apoptosi attraverso la via della morte cellulare intrinseca (la via iniziata dai mitocondri) e l’arresto del ciclo cellulare a G/M. La potenza dell’amigdalina nel trattamento con HepG2 è aumentata significativamente con l’aggiunta di zinco.

4) Amygdalin from Apricot Kernels Induces Apoptosis and Causes Cell Cycle Arrest in Cancer Cells: An Updated Review (2018). Questa revisione riassume le informazioni pubblicate e fornisce interpretazioni complete su tutti i meccanismi antitumorali noti dell’amigdalina, sul possibile ruolo dell’amigdalina presente in natura nella lotta contro il cancro e sull’errata convinzione sulla tossicità del cianuro che causa il potenziale dell’amigdalina.


Alcune considerazioni personali.

Altra cosa strana è che se digito Vitamina B 17 su Google in italiano il primo sito pseudoscientifico che viene fuori ci dice :

La vitamina B17 non esiste. Eppure, quando un gruppo di esperti di comunicazione ha provato a fare circolare la notizia, per fare un esperimento di comunicazione, sono stati in pochi ad accorgersi dell’inganno. L’esperimento realizzato dall’Università del Kansas dimostra che difendersi dalle “fake news”, le notizie false, è possibile, facendo attenzione ad alcuni campanelli di allarme.

Probabilmente questi signori non sono informati degli articoli scientifici che trovate qui citati e, mi dispiace per loro, sono veramente pietosi, come chiunque parli di Fake news. Solitamente chi pretende di fare il debunker  è qualcuno differentemente intelligente, in questo come in altri argomenti.

Come al solito mi sorge un dubbio: Non sarà che il difetto della vit.B 17 consiste nel fatto che è una cura che non arricchisce la MAFIA FARMACEUTICA ed i galoppini sul loro libro paga?

Concludendo, non esprimo giudizi su questo argomento, ma mi limito a notare come a fronte di studi cominciati oltre 50 anni fa e che ci mostrano studi sperimentali su animali ed umani che  riferiscono risultati positivi nei confronti del cancro, dall’altro lato si evidenzia un accanimento che arriva a toni praticamente insultanti contro chi ha effettuato quegli studi, senza uno studio sperimentale equivalente che dimostri l’inutilità della vit. B.17. 

 A voi il giudizio

 

Visita anche:

Cosa sono le Vitamine? Generalità

Vitamina A

Vitamina C

Vitamina D

Vitamine del gruppo B

Vitamina B1

 

 

L'articolo Vitamina B 17(Laetrile) sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
https://dietazonaonline.com/vitamina-b-17laetrile/feed 0
Guida alla prova costume comparsa sul Fatto Quotidiano https://dietazonaonline.com/guida-alla-prova-costume-comparsa-sul-fatto-quotidiano https://dietazonaonline.com/guida-alla-prova-costume-comparsa-sul-fatto-quotidiano#respond Fri, 24 Jun 2022 04:50:05 +0000 https://dietazonaonline.com/?p=12648 Il Fatto Quotidiano ha pubblicato del 23 giugno 2022 una mia intervista che ho rilasciato ad Ennio Battista. Qui sotto la pagina     https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/06/23/guida-alla-prova-costume-tra-verita-e-falsi-miti-il-nutrizionista-dieta-ecco-cosa-potete-fare-se-avete-solo-un-mese-a-disposizione ATTUALITÀ Guida alla prova costume, tra verità e falsi miti. Il nutrizionista: “Dieta? Ecco cosa potete fare se avete solo un mese a disposizione” Abbiamo chiesto ad alcuni esperti, attraverso […]

L'articolo Guida alla prova costume comparsa sul Fatto Quotidiano sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
Il Fatto Quotidiano ha pubblicato del 23 giugno 2022 una mia intervista che ho rilasciato ad Ennio Battista. Qui sotto la pagina

 

 

https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/06/23/guida-alla-prova-costume-tra-verita-e-falsi-miti-il-nutrizionista-dieta-ecco-cosa-potete-fare-se-avete-solo-un-mese-a-disposizione


ATTUALITÀ

Guida alla prova costume, tra verità e falsi miti. Il nutrizionista: “Dieta? Ecco cosa potete fare se avete solo un mese a disposizione”

Guida alla prova costume, tra verità e falsi miti. Il nutrizionista: “Dieta? Ecco cosa potete fare se avete solo un mese a disposizione”
Abbiamo chiesto ad alcuni esperti, attraverso un percorso in tre puntate, che fare per ottenere una forma migliore, evitando spreco di soldi e di tempo. Iniziamo dai dilemmi della dieta e dell’esercizio fisico
La prova costume è alle porte. Forse qualcuno dovrà attendere ancora uno o due mesi per partire in ferie. E questo potrebbe essere un grande vantaggio. Che fare infatti con poco tempo a disposizione di fronte a un po’ di chili in più e qualche flaccidità su gambe, addome e glutei? La tentazione è di ricorrere a rimedi “last minute” per raggiungere il peso forma, avere gambe e glutei asciutti, e una pelle liscia. Complice anche la ricerca costante di somigliare non solo alla nota influencer che espone una forma smagliante, ma pure alla fortunata “amica del cuore”. Abbiamo chiesto allora ad alcuni esperti, attraverso un percorso in tre puntate, che fare per ottenere una forma migliore, evitando spreco di soldi e di tempo. Iniziamo dai dilemmi della dieta e dell’esercizio fisico. Ne parliamo con Gabriele Buracchi, biologo nutrizionista. “Chiariamo subito una cosa: metodi che promettano risultati estetici miracolosi o di farti perdere tanti chili in pochi giorni, vi stanno solo ingannando. Per quanto non ci piaccia, la fisiologia ha le sue regole che non possono essere modificate. Se proprio vogliamo fare la prova costume, dobbiamo pensarci per tempo”.Quanto tempo prima?
“Alcuni mesi. Ovviamente dipende dal punto di partenza, se si tratta di perdere due o tre chili o di una vera e propria condizione di sovrappeso/obesità”.Facciamo l’ipotesi più ottimistica.
“Mettiamo allora in conto di avere a disposizione solo un mese. E puntiamo sulla dieta. Quello che fa davvero ingrassare sono gli sbalzi della glicemia. Eliminiamo quindi patatine fritte, riso raffinato e dolci, compreso lo zucchero nel caffè e le terribili bibite gassate, così come tutto il cibo spazzatura. E riduciamo fortemente per questo periodo pane e pasta, specie se non sono integrali”.A questo punto come li sostituiamo?
“Possiamo consumare tranquillamente frutta e soprattutto la verdura, la maggior parte della quale (insalate, cetrioli, zucchine, ravanelli, ecc.) può essere mangiata fino a sentirsi sazi”.Che fare ancora?
“Bisogna porre attenzione ai grassi di origine animale, mentre è bene usare, senza esagerare, olio extravergine d’oliva. E siccome i grassi di origine animale sono contenuti anche nella carne più magra, è utile ridurne il consumo, aumentando quello di legumi, soia, e magari pesce azzurro ricco di omega 3 che sono grassi benefici”.

Basta così? E l’attività fisica?
“È indispensabile. Fare del movimento ci permette di consumare l’energia contenuta nel grasso di riserva, e contemporaneamente rassodare e potenziare i muscoli evitando le zone di pelle cosiddetta ‘pendula’”.

Ci può fare qualche esempio semplice più o meno alla portata di tutti?
“Due attività davvero utili – e che possono essere mantenute anche al mare – sono la corsa e il nuoto. Entrambe permettono di consumare energia e, alternando le due attività, possono attivare la muscolatura di tutto il corpo”.

Il cruccio principale è soprattutto fare qualcosa per gambe, fianchi e pancia…
“Per rassodare queste zone del corpo in modo mirato si può ricorrere agli esercizi di Plank (tavola). Un primo movimento prevede di appoggiarsi sulle braccia stese in perpendicolare puntando sui piedi e mantenendo il corpo steso con la testa in linea, una tavola appunto. Il secondo esercizio è simile ma si poggia sui gomiti con gli avambracci stesi in avanti. Il terzo si svolge sul fianco, poggiando sul lato di un piede e sostenendosi sul braccio steso con corpo e testa in linea retta. Con questo mix di corretta alimentazione ed esercizio fisico, si possono ottenere risultati soddisfacenti”.

L'articolo Guida alla prova costume comparsa sul Fatto Quotidiano sembra essere il primo su Dieta Zona Personalizzata Online.

]]>
https://dietazonaonline.com/guida-alla-prova-costume-comparsa-sul-fatto-quotidiano/feed 0