Stress e salute. Terza parte.

Modifiche nelle vie respiratorie dell'asmatico

Modifiche nelle vie respiratorie dell’asmatico

Stress e salute. I disturbi

Come abbiamo visto, lo Stress può incidere causandole od aggravandole o rendendo più difficile la guarigione praticamente su tutte le malattie. In questa pagina ci limitiamo a parlare delle principali.

L’ASMA

Disturbo dovuto alla costrizione delle vie aeree e dei bronchioli, che provoca notevoli difficoltà respiratorie, in particolare nell’espirazione. Il respiro si fa ansimante e affannoso. Questa condizione dipende da iperattività della parte parasimpatica del sistema nervoso autonomo. Si ha anche un’infiammazione del tessuto polmonare, mediata dal sistema immunitario, che porta ad ipersecrezione mucosa e ad accumulo di liquidi nei tessuti. L’asma colpisce una percentuale variabile fra il 2% e iì 5% della popolazione statunitense. Un terzo è rappresentato da bambini. Se i sintomi si sono manifestati entro il primo anno di vita, cinque anni più tardi l’80% dì questi bambini soffre ancora di difficoltà respiratorie. Se l’età d’insorgenza era compresa fra i 3 e i 4 anni, cinque anni dopo il 40% di questi soggetti manifesta ancora i sintomi, mentre se l’asma è insorta fra 5 e 6 anni, solo il 20% ha difficoltà respiratorie cinque anni dopo. Quindi, quanto più il disturbo è precoce, tanto più a lungo esso tenderà a durare. La difficoltà ad immettere aria nei polmoni  e  ad  espellerla  induce  una  sensazione soffocamento. Nel soggetto sofferente di asma, l’espirazione è molto più lunga del normale e si possono udire  rantoli che possono durare 1 ora, oppure protrarsi per  giorni.

Va tenuto presente che una alimentazione in Zona, possibilmente ricca di pesce (e quindi di Omega-3) pur non risolvendo il problema, è comunque una alimentazione antinfiammatoria e può quindi rivelarsi utile nel migliorare il rapporto tra stress e salute.

Caratteristiche della malattia

Gli attacchi di asma sono intermittenti e di gravita variabile; in alcuni pazienti la frequenza degli attacchi può aumentare a seconda della stagione, in particolare quando nell’aria sono presenti certi pollini.

L’importanza dei fattori psicologici nella genesi dell’asma è un argomento ampiamente dibattuto. Risulta comunque evidente da moltissimi studi che, anche quando l’asma sia stato originariamente causato da un’infezione o da un’allergia, lo stress psicologico può rappresentare il fattore scatenante degli attacchi. In uno studio che impegnò  26 pazienti per un periodo di 18 mesi emerse, in base a quanto riferito da questi pazienti, il 69% dei loro attacchi era innescato da un turbamento di natura emozionale.

Dato il legame esistente tra il Sistema Nervoso Autonomo e la costrizione e dilatazione delle vie aeree, e data la connessione fra SNA ed emozioni, la maggior parte delle ricerche sui fattori psicologici dell’asma si è focalizzata proprio sul ruolo delle emozioni.

In generale le ricerche hanno riscontrato maggiori livelli dì emotività nei pazienti asmatici; le loro reazioni facciali, quindi la mimica del loro viso, a fronte di stressors creati in laboratorio, sono più intense che in persone non affette da asma. Dalla valutazione clinica questi pazienti emergono come più ostili e disorientati, oltre che più disadattati. Le loro autodescrizioni nei test di personalità rivelano elevati livelli di emotività che, in parte, è certamente una reazione al fatto di avere una malattia cronica. Tuttavia, le ricerche dimostrano anche una consequenzialità temporale tra l’attivazione emotiva e l’asma, tale da indicare che il contenuto emozionale gioca effettivamente un ruolo importante nello scatenare gli attacchi.

MALATTIE INFETTIVE E CANCRO

herpesSoffrite di Herpes labialis ovvero vi capita di tanto in tanto quella fastidiosa bolla, più o meno grande, che si forma sul labbro solitamente sempre nello stesso punto, nella zona di passaggio tra la pelle e la mucosa della bocca?

Se rispondete affermativamente, vi siete imbattuti in uno dei tanti effetti dello stress, ovvero la riduzione delle difese immunitarie. In realtà anche quando la bolla non c’è, il virus dell’Herpes è sempre presente, installato sulle terminazioni nervose localizzate in quella zona, ma allo stato quiescente e tale resta fino a che un fattore di stress, come un periodo particolarmente faticoso, una cattiva notizia o una malattia che, pur non avendo nulla a che vedere con l’Herpes (basta una influenza) debilita il vostro organismo, facendo ridurre le vostre difese immunitarie e permettendo all’Herpes di manifestarsi e riprodursi. E’ quindi sufficiente uno stressor per far calare le difese immunitarie, grazie ad un eccesso di produzione di cortisolo.

Natural-Killer-Cell

                     Cellula Natural Killer

Gli effetti dello stress sull’insorgere di malattie infettive sono stati ampiamente studiati. Un ricercatore statunitense, Glaser, ha constatato come aumentino le probabilità di contrarre infezioni negli studenti di medicina, con l’avvicinarsi degli esami finali, un periodo fortemente stressante. E’ stato verificato anche un peggioramento delle malattie autoimmuni, come l’artrite reumatoide, quando i soggetti affetti da questa malattia attraversano periodi della loro vita maggiormente stressanti. Studi su volontari cui venivano inoculati microrganismi patogeni capaci di dar luogo ad infezioni delle vie respiratorie, hanno dimostrato che quei soggetti che nei giorni precedenti avevano subito molti eventi esistenziali indesiderabili, erano cioè stressati, andavano incontro all’insorgere dell’infezione delle vie respiratorie molto di più dei volontari che avevano passato quei giorni in maniera normale.

Purtroppo il calo delle difese immunitarie non si limita ad esporci maggiormente a qualche infezione più o meno grave, ma ha come conseguenza anche la riduzione delle cellule Natural Killer (N.K), la prima linea di difesa del nostro organismo contro i tumori. Secondo il prof. Pancheri e la sua equipe (ma anche secondo un numero crescente di studiosi), l’inibizione emozionale, producendo una risposta non efficiente allo stress, ovvero facendo sì che il soggetto non sia in grado di attivare e disattivare rapidamente la risposta di stress in funzione del variare delle situazioni, ma facendolo restare in uno stato di iperattivazione cronica fonti omega 3anche se moderata, porta ad una soppressione della risposta immunitaria aprendo la porta alla cancerogenesi. La Dieta Zona, riducendo le oscillazioni della glicemia e grazie al consumo di frutta e verdura, costituisce un ottimo sistema per alzare le nostre difese immunitarie, per non parlare dell’importanza degli Omega-3.

COLESTEROLO

L’eccesso di colesterolo, la colesterolemia alta, è un problema con cui combattono moltissime persone, specialmente quelle in sovrappeso, magari con problemi cardiocircolatori. Quello che purtroppo non viene detto quasi mai, è che esiste un impressionante mole di ricerche scientifiche che dimostrano il legame esistente tra stress e livelli di colesterolo. Quale è il meccanismo? L ‘eccesso di noradrenalina, ormone della fase di allarme, riduce il numero dei recettori presenti nel fegato deputati alla cattura ed al trasporto nel tessuto epatico del colesterolo LDL (il colesterolo cattivo). Questo produce logicamente un aumento della colesterolemia, cioè del colesterolo nel sangue, premessa per la formazione di placche ateromatose. Oltre a questo, gli ormoni dello stress, adrenalina, noradrenalina e cortisolo, aumentano la lipolisi, ovvero la mobilizzazione dei grassi che vengono quindi liberati dal tessuto adiposo e immessi nel sangue. Lo stress svolge quindi la doppia azione di aumentare i grassi circolanti e di ridurre la capacità del fegato di metabolizzarli. Ovviamente aumenta la colesterolemia e più in generale aumentano i grassi nel sangue. Fortunatamente la Dieta Zona è ben nota per ridurre il livello di colesterolo “cattivo”  nel sangue anche per l’apporto in Omega-3

Come più volte accennato, i disturbi che possono essere fatti risalire, in toto od in parte, all’azione dello stress, sono numerosissimi. Ricordiamo i disturbi cardiocircolatori come l’ipertensione, l’infarto o l’ictus, cui abbiamo accennato nel paragrafo sul comportamento di tipo A ed i disturbi dell’apparato digerente, cui accenniamo parlando del Sistema Nervoso Enterico

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By | 2016-03-11T17:20:53+00:00 novembre 23rd, 2015|Cibo e Psiche, Dieta Zona, Stress e alimentazione|Commenti disabilitati su Stress e salute. Terza parte.

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