Storia di Ornella: Ho fatto il bendaggio Gastrico. Da Lunedì mi metto a dieta 18 gennaio 2016 – Posted in: Da Lunedì mi metto a Dieta – Tags: , ,

La storia di Ornella : “ Ho fatto il Bendaggio Gastrico ” è la settima della serie di: Da Lunedì mi metto a dieta.

Storie vere tratte dalla mia esperienza ambulatoriale dove si capisce come l’alimentazione ed i rapporti con il cibo siano strettamente collegati alle nostre emozioni, ai nostri sentimenti ed ai nostri stati d’animo.

Mangiare, quindi, non è solo introdurre Carboidrati, Proteine e Grassi, ma è un qualcosa che dipende da, .. e che allo stesso tempo condiziona, .. tutti gli aspetti emotivi ed affettivi di una persona. Spero che queste storie aiutino a capirlo.

Devo fare una precisazione. Forse alcune delle storie che racconto in questi testi e nei video intitolati “Da lunedì mi metto a dieta”, vi potranno far sorridere come hanno, a volte, fatto sorridere me nel ripensarci. Non dobbiamo mai dimenticare, però, che dietro anche a delle storie apparentemente divertenti, si nasconde sempre un piccolo o grande dramma umano che merita comunque rispetto. Il nome di Ornella è, ovviamente, di fantasia.


bendaggio gastrico

Quando Ornella si presenta in studio sembra una delle tante signore obese, di circa 50 anni, che mi è capitato di incontrare in un ambulatorio nel corso della mia attività come Nutrizionista.

Ma la vita è piena di sorprese.

Quando entra mi dice che deve assolutamente dimagrire perché comincia ad avere problemi alle ginocchia ed alle anche e l’ortopedico cui si è rivolta, le ha detto che se continuerà con questo sovrappeso corre il rischio di dover fare delle protesi a queste articolazioni ma che, anche nel caso che facesse le protesi, con quell’eccesso di peso c’è il rischio concreto di avere comunque problemi.

Purtroppo quello che le ha detto l’Ortopedico non è affatto strano, anzi, dato che tra le tante conseguenze dell’Obesità ci sono proprio le cosiddette “Artropatie da Carico”.

Solo per limitarsi ad un esempio, l’Osteoartrosi del ginocchio radiologicamente dimostrata è il 26% nella popolazione adulta, contro il 39% negli  ♂ obesi ed il 56% nelle ♀ obese. Esiste una correlazione statistica tra entità del sovrappeso e la prevalenza di lesioni osteoartrosiche delle articolazioni sottoposte a carico.

Prese le varie misure, risulta un Indice di Massa Corporea di 39, siamo cioè in una situazione di Obesità di secondo tipo o livello, ma prossimi al limite di 40, ovverosia prossimi al terzo tipo o livello. Tanto più è elevato il valore di Indice di Massa Corporea, tanto maggiori sono i pericoli per la salute.

Faccio presente ad Ornella che, pur non essendo un Ortopedico, non stento certo a credere a quello che le ha detto il suo medico e, senza porsi mete troppo lontane, le dico che sarebbe, tanto per cominciare, indispensabile perlomeno scendere sotto un Indice di Massa Corporea di 35, rientrare cioè in una Obesità di primo tipo, per poi decidere il da farsi.

Sono stato sempre un convinto assertore del fatto che, almeno nel campo della Nutrizione e del Dimagrimento, spesso il “Meglio sia nemico del Bene”, ovvero che porsi da subito mete molto ambiziose a volte finisca con il risolversi nel nulla di fatto, mentre mete di minor portata, una volta raggiunte, creano le premesse psicologiche e motivazionali a continuare  lungo la strada intrapresa.

Ornella è d’accordo con me. L’unica cosa che un poco mi meraviglia è che, contrariamente a quello che di solito succede, mi dice di non aver mai intrapreso diete di nessun tipo e di non aver neppure mai pensato di farne una fino a quel momento. Strano, di solito le persone obese hanno alle spalle una storia a volte lunghissima di diete dimagranti di tutti i tipi e, spesso, fatte con l’uso di farmaci di vario tipo, la maggior parte gravemente dannosi alle salute anche se assolutamente inutili se non controproducenti.

Con persone come Ornella, per cui la riuscita della dieta è ancora più importante che per altre persone, tendo ad essere estremamente pignolo e, dopo aver fatto tutte le valutazioni antropometriche che le illustro affinchè abbia ben chiara tutta la situazione, passo a discutere con lei di come impostare una dieta. Dato l’elevato livello di Obesità, dai calcoli risulta un suo fabbisogno di 12 blocchi al giorno. Visti i suoi gusti ed i suoi desideri  le spiego come pensavo di distribuire questi blocchi, ovvero 3 a colazione, pranzo e cena e 1 per ognuno dei tre spuntini, l’ultimo dei quali da effettuare prima di andare a letto, visto che questo succedeva 3/4 ore dopo la cena.

La informo anche che, probabilmente, una volta raggiunto il primo obiettivo, potrà essere necessario ridurre di 1 blocco  l’apporto quotidiano, anche se mi riservo di rivalutare questo assieme a lei al momento opportuno. Il giorno dopo le avrei inviato sulla mail la sua dieta Zona personalizzata.

Siamo giunti alla fine della vista e, mentre sto compilando la sua ricevuta, Ornella mi dice:

Ah, a proposito, non so se è una cosa che le possa interessare, ma circa un anno e mezzo fa ho fatto l’intervento di Bendaggio Gastrico

Mi cade la penna di mano e guardo Ornella allibito.

E me lo dice solo ora?” rispondo

Mah, no… è che non credevo le interessasse per farmi la dieta” mi risponde

Ma se ha fatto il bendaggio gastrico, mi scusi, perché vuol fare anche la dieta” chiedo francamente curioso senza capire.

Vedo Ornella un poco confusa, forse non si aspettava la mia reazione ma certo io non mi aspettavo quello che mi aveva appena detto e mi risponde titubante:

Vede… il problema è che in questo anno e mezzo dopo l’intervento sono ingrassata di quasi tre chili

Sono ancora più meravigliato anche se, a pensarci bene, quello che mi dirà Ornella non è poi così strano e tutt’altro che raro.

Il fatto è che, dopo aver fatto l’intervento dell’anello allo stomaco, appena mi provavo a mangiare come prima mi sentivo male, mi veniva da vomitare. Poi mi sono accorta che, se invece di mangiare tutto assieme mangiavo tanto ma un poco alla volta, non avevo problemi e, soprattutto, utilizzando alimenti liquidi. Ora, oltre agli alimenti normali che mangio di continuo anche se in quantità limitate, mi faccio molte tazze al giorno di cioccolata calda ben zuccherata cui aggiungo panna montata e non ho nessun problema”.

Siamo dovuti ripartire da zero. Ornella pensava che bastasse un intervento chirurgico per risolvere il suo problema, cioè il suo Disturbo da Alimentazione Incontrollata o Binge, come dicono gli Inglesi.

Purtroppo l’anello si può mettere allo stomaco ma non al cervello che è quello che decide cosa lo stomaco dovrà ingerire. La sottovalutazione dell’origine psicologica di certi disturbi porta a risultati come questi.  Scambiare gli effetti con le cause, porta solo a fallimenti.

Grazie per la vostra attenzione,vi aspetto per un’altra puntata di:  “Da lunedì mi metto a dieta”

Storia di Marco: Faccio la dieta dell’Astronauta.  YOU-TUBE

Storia di Adele: Mangio solo 2 mele al giorno.   YOU-TUBE

Storia di Roberto: Error.   YOU-TUBE

Storia di Azzurra: Io qui non ci volevo venire.   YOU-TUBE

Storia di Ughino: Ma…l’erba è pe’ le bestie.  YOU-TUBE

Storia di Sandra: Tu però non lo fare mai .  YOU-TUBE

Storia di Ornella: Ho fatto il Bendaggio Gastrico .   YOU-TUBE

Storia di Giovanna: Stavo per chiamare i Carabinieri.    YOUTUBE

Dieta Zona. Memorie di un Nutrizionista (1)   YOUTUBE

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