Obesità. Conseguenze sulla salute.

By | 2016-08-28T12:56:45+00:00 21 novembre 2015|Cibo e Psiche, Obesità e sovrappeso|0 Comments
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L’ Obesità comporta un IMC> 30

Le conseguenze dell’Obesità.

 

L’Obesità non è un dato estetico come forse molti ritengono, ma si associa a molte malattie con una frequenza nettamente superiore a quella casualmente attesa:

  • Ipertensione: pur dipendendo da molti fattori, si calcola un aumento della pressione arteriosa sistolica di 3 mm di Hg e di quella diastolica di 2 mm di Hg per ogni 10 kg di peso oltre al peso forma.

  • Dislipidemie: il livello di trigliceridi è nettamente superiore nelle persone obese. La sintesi di colesterolo è maggiore in questa condizione; in media 20 mg al giorno per ogni chilogrammo di massa adiposa in eccesso.

  • obesità

    Piede gottoso. Gotta acuta nel giunto basale dell’alluce. Maschio, 50 anni.

    Uricemia: i livelli medi di acido urico plasmatico sono significativamente più elevati negli obesi. La gotta è più frequente negli obesi. tanto che oltre il 70% dei gottosi sono in sovrappeso.

  • Disturbi respiratori: le persone con Obesità “ a mela” sono a maggior rischio di apnea notturna ostruttiva (ovvero atti respiratori sempre meno profondi fino all’arresto per 20/40 secondi) rispetto a quelle con Obesità “a pera”.

  • Malattie della sfera genitale: nell’ uomo, l’ Obesità può portare ad una sindrome clinica di pubertà ritardata . Nella donna c’è una comparsa anticipata del menarca. Il 48 % delle obese ha irregolarità mestruali contro il 28% delle non obese. Si ha una riduzione della fertilità femminile. L’ Adenocarcinoma dell’endometrio ed il tumore della mammella sono più frequenti nelle obese che nelle normopeso. La durata del travaglio e del parto è più lunga nelle obese, ed anche ricorso al parto cesareo più frequente.

  • Artropatie: nell’ Obesità c’è una aumentata incidenza di quelle del ginocchio, dell’anca e del piede. L’osteoartrosi del ginocchio radiologicamente dimostrata è il 26%della popolazione adulta, contro il 39% nei  obesi ed il 56% nelle obese. Esiste una correlazione statistica tra entità del sovrappeso e la prevalenza di lesioni osteoartrosiche delle articolazioni sottoposte a carico.

  • Il cervello degli obesi invecchia prima. Vai alla pagina apposita.

Meglio prevenire che curare

Molti buoni motivi, ad ogni età, per mantenere il peso forma con la dieta Zona.

 

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Dottore Nutrizionista Laureato in Biologia nel 1976 ed in Psicologia nel 2001. Con oltre 30 anni di professione negli ambulatori, dal 2000 è Docente Universitario presso i Poli Universitari di Firenze, Parma, Pisa, Modena e Reggio Emilia e chiamato come relatore ad eventi e corsi di formazione ospitati numerosi istituti privati o statali come UNICEF, CEFORCOOP, ASL2, ASL10. Sempre dal 2000 segue più di 15 corsi di aggiornamento per affinare le proprie competenze e tutt’oggi è consulente scientifico per “FIDIA ELETTROMEDICALI srl” nell’ambito della produzione e sperimentazione di apparecchiature E.A.V. per test di intolleranze alimentari.

Autore di 25 Libri e contributi editoriali sempre nell’ambito della Nutrizione e dei disturbi del comportamento alimentare. Autore inoltre di 7+ pubblicazioni scientifiche sul web.

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