Nella donna il grasso a cosa serve?

androide, ginoide

Nella donna il grasso a cosa serve?

 

Dato che la differenza che per prima salta agli occhi è la diversa distribuzione del grasso nell’ uomo e nella donna, sorge spontaneo pensare che gli ormoni sessuali svolgano una funzione di controllo sull’ accumulo e la conservazione di tessuto adiposo in alcune zone del corpo.

Questo è in effetti confermato da studi sul Tessuto Paraepididimario e Parametriale dei ratti. In topi femmina trattati con progesterone si evidenzia un comportamento differente delle cellule adipose in sede parametriale rispetto a quelle presenti negli altri distretti.

Le cellule parametriali ( ♀ ) sotto stimolo ormonale divengono ipertrofiche, dimostrando una sensibilità allo  stimolo lipogenetico di quest’ormone, assente negli altri distretti.

Il tessuto paraepididimario ( ♂ ) non dimostra nessun effetto al trattamento con progesterone.

Il tessuto adiposo in sede trocanterica ovvero attorno a cosce e glutei è particolarmente sensibile agli ormoni sessuali, come dimostra il diverso comportamento che ha in uomini e donne.

Uomini, anche se obesi, non presentano un significativo accumulo di tessuto adiposo in questa sede, mentre donne anche magre spesso presentano accumulo di grasso attorno ai fianchi ed alle cosce. Il tessuto adiposo di questa regione e’ infatti  regolato dagli ormoni femminili. Non a caso il grasso che si accumula attorno a cosce e glutei si accresce con estrema facilità e viene perso di  norma con difficoltà. Questo dà alla donna il vantaggio di  ripulire rapidamente le arterie. L’enzima che consente al grasso di depositarsi nel tessuto adiposo è la lipasi lipoproteica  (lipoproteinlipasi) presente sia nei maschi  che nelle femmine ed in parte controllato dagli ormoni sessuali.

grasso a cosa serveGli ormoni sessuali femminili stimolano la rapida produzione della lipoproteinlipasi per ingrassare sui fianchi sia prima sia durante la gravidanza.

L’attività liposintetica di cosce e fianchi aumenta notevolmente negli ultimi mesi di gravidanza e si  riduce drasticamente nel puerperio. Nel puerperio la situazione si modifica, tanto che il tessuto adiposo trocanterico  diviene  sensibile  all’effetto lipolitico delle catecolamine (adrenalina e noradrenalina) in modo significativamente superiore al tessuto adiposo di altre parti del corpo.

Il risultato e’una facilitata mobilizzazione di acidi grassi, utilizzati dalla ghiandola mammaria per la produzione di latte; risulta quindi evidente nella donna il grasso a cosa serve, ed in particolare l’importanza e la funzione del grasso attorno a cosce e glutei. Si tratta di un deposito di energia a fini riproduttivi.

Per adattarsi all’ambiente e alle carenze alimentari la nostra specie ha selezionato quello che viene definito “trifty genotype” o genotipo del risparmio che consente di risparmiare ed accumulare calorie sottoforma di grasso corporeo da utilizzare nei periodi di carestia o comunque quando il fabbisogno aumenta, cosa particolarmente importante, come abbiamo visto, nella donna cui è affidata la conservazione della specie.

Donna indigena del deserto del Kalahari

Donna indigena del deserto del Kalahari

In alcune popolazione – Deserto del Kalahari –  che vivono in ambienti estremi, questi adattamenti sono particolarmente spinti, per far fronte a grosse oscillazioni nelle risorse.

Il grosso accumulo di grasso in sede trocanterica è strettamente collegato alla stagionalità riproduttiva, come risulta evidente nel grafico.

Rapporto tra peso corporeo ed indice di fertilità nelle popolazioni indigene del deserto del Kalahari. Dal grafico risulta evidente come il picco delle nascite (Gennaio-Febbraio) avvenga proprio nel momento in cui le donne possono ingrassare (Marzo-Settembre), Evidentemente per una maggior abbondanza di risorse. Il grasso accumulato può essere così utilizzato per produrre latte, con una conseguente riduzione del grasso stesso

Rapporto tra peso corporeo ed indice di fertilità nelle popolazioni indigene del deserto del Kalahari.

Il picco delle nascite (Gennaio-Febbraio) avviene proprio nel momento in cui le donne possono ingrassare (Marzo-Settembre), evidentemente per una maggior abbondanza di risorse.
Il grasso accumulato può essere così utilizzato per produrre latte, con una conseguente riduzione del grasso stesso.

 

Venere di Willendorf datata tra il 3000 ed il 2500 a.C.

Venere di Willendorf datata tra il 3000 ed il 2500 a.C.

 

 

E’ interessante il parallelo tra la donna indigena del Kalahari, nel massimo del suo accumulo di grasso in sede trocanterica, ed una antica rappresentazione femminile, la cosiddetta Venere di Willendorf datata tra il 3000 ed il 2500 a.C.

Cosa vogliamo dire, in sintesi. Che la diversa distribuzione del grasso tra uomini e donne ha delle radici biologiche assolutamente ineliminabili.

Quello che conta è che la nostra alimentazione non porti ad un accumulo di grasso in eccesso, in nessuno dei due sessi, tenendo presente che una percentuale di grasso inferiore ai valori medi per donna o uomo è altrettanto o forse più pericolosa del grasso eccessivo.

La Dieta Zona ci mette in condizione di avere la percentuale giusta di grasso, comunque diversa nei due sessi.

 

Come è organizzata la Dieta Zona Personalizzata

 

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By | 2016-07-16T08:08:05+00:00 ottobre 2nd, 2015|dieta dimagrante, Dieta Zona, Distribuzione del grasso nei due sessi, Obesità e sovrappeso|Commenti disabilitati su Nella donna il grasso a cosa serve?

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