Dottore Nutrizionista, Biologo, Psicologo
All’interno del prodotto le temperature sono più basse ed è per questo motivo che è molto importante poter garantire al cuore del prodotto almeno 65 – 75° C per essere sicuri che l’alimento sia bonificato da eventuali agenti patogeni.
La tipica colorazione brunastra e gli aromi dei prodotti cotti arrosto sono dovuti alla formazione di composti della reazione di Maillard che avviene tra gli zuccheri e gli aminoacidi presenti negli alimenti sottoposti ad elevate temperature per tempi relativamente lunghi. Questi composti sono apprezzati da un punto di vista tecnologico in quanto permettono il miglioramento delle caratteristiche sensoriali. Tuttavia comportano una diminuzione del valore nutrizionale degli alimenti stessi in quanto riducono il contenuto di aminoacidi e zuccheri disponibili all’assorbimento.
I Lipidi possono andare incontro a decomposizione termica se le temperature utilizzate sono troppo elevate. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, si assiste semplicemente ad una parziale perdita per diffusione verso l’esterno dell’alimento e ciò può essere positivo qualora sia richiesta una riduzione dell’assunzione di grassi.
È la cottura di un alimento interamente immerso in un corpo grasso portato ad alte temperature. Già questo ci fa capire che la frittura non è una delle cotture da preferire se si segue la Dieta Zona.
È un tipo di cottura in mezzo secco in quanto per la trasmissione del calore non è necessario l’uso di acqua come avviene per le cotture in umido (ad esempio la bollitura o la stufatura).
Quali sono le modificazioni a carico dei nutrienti? Attualmente non sono state evidenziati effetti negativi rilevanti di questo tipo di cottura sui vari nutrienti in particolare le proteine (che subiscono al contrario una denaturazione con aumento della digeribilità) e i carboidrati.© Copyright 2020 DietaZonaOnline.com | All Rights Reserved | Cookies&Privacy Policy | Devlop&Designed by COMEMsolutions