Mela. Cibi per la Zona Mediterranea

Una Mela al giorno leva il medico di torno.

(e non è un modo di dire)

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                              Meli in fiore

La mela è il frutto (più precisamente si tratta di un falso frutto o pomo) del melo (Malus communis). Il melo ha origine in Asia centrale e l’evoluzione dei meli botanici risalirebbe al Neolitico.

Che si tratti comunque di un frutto ampiamente Mediterraneo è attestato, se ce ne fosse bisogno, dalla leggenda di Paride e della bella Elena, alla cui origine c’è proprio una mela.

Il termine “Mela” deriva dal latino Melum, o Malum, e, a sua volta, dal greco antico Mêlon; la radice del termine potrebbe ricongiungersi all’indoeuropeo Mal- dal significato di “essere molle”, “dolce” e avere così un legame con “malva” e “miele”.

A parte questa remota origine che affonda la mela in epoche anche anteriori alla storia, quello che oggi ci interessa è la realtà dell’antico detto popolare:  “una mela al giorno toglie il medico di torno”.

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                    Mele Renette

L’uso regolare e continuativo delle mele inserite in uno schema alimentare bilanciato come la dieta Zona Mediterranea, infatti, è  un vero e proprio farmaco naturale ed un valido alleato nella prevenzione di patologie e di­sturbi.

Le mele hanno proprietà che nessuna altra frutta ha ed i relativi benefici sono stati dimostrati da tempo immemorabile. Mangiando altra frutta potrete ottenere tutti i singoli benefici della mela, ma questo è l’unico frutto che li racchiude tutti al suo interno. La mela non contiene grassi né proteine e apporta pochissimi zuccheri (10 g per 100 g di frutto) e per questo possiede poche calorie (circa 40 g per 100 g di mela).

Dal punto di vista della Dieta Zona, quindi, 1 blocchetto di Carboidrati è fornito da 90g di mela, cioè circa metà mela.

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                    Mele Red Delicious

Questo significa che in un pasto da 3 blocchi potremo consumare tranquillamente 270g di mele come Carboidrato, aggiungendo quantità indefinite delle molte verdure come insalate, radicchi, finocchi etc. che non danno apporto alla Glicemia, come risulta, d’altra parte, dalle Tabelle dei Blocchetti o miniblocchi della Zona.

La mela in compenso è ricchissima di sali minerali e vitamine del gruppo B che proteggono le mucose intestinali e della bocca, unghie e capelli e combattono stanchezza e inappetenza. L’ Acido Citrico e Malico, presenti anch’essi nel frutto, contribuiscono al benessere dell’or­ganismo, favorendo la digestione e mantenendo la giusta l’acidità del­l’apparato digerente.

È il frutto più indicato per i diabetici perché contiene il Fruttosio, uno zucchero che entra in circolo molto più lentamente del Saccarosio (il comune zucchero), e una per­centuale di fibre, tra cui la Pectina, che aiutano a tenere sotto controllo la Glicemia, rallentando l’assorbimento degli zuccheri.

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                        Mele Golden

Il segreto delle straordinarie proprietà nutrizionali e salutistiche delle mele è in gran parte nascosto proprio dietro questa fibra solubile, chiamata Pectina, di cui le mele sono particolarmente ricche. Questo polisaccaride indigeribile aiuta a controllare i livelli di Colesterolo, contribuisce a regolarizzare la funzionalità intestinale e tiene sotto controllo l’appetito. Inoltre, la sua fermentazione da parte della flora batterica intestinale, origina acidi grassi a corta catena, che avrebbero un effetto protettivo sullo sviluppo del cancro al colon.

La mela, insieme agli agrumi, rappresenta una delle fonti più abbondanti di Pectina, sostanza che viene estratta da questi frutti e purificata per aggiungerla a moltissimi integratori alimentari e prodotti dietetici, compresi quelli per diabetici (gli integratori di Pectina abbassano la glicemia postprandiale) e per il controllo del peso. Tuttavia, in molti casi, gli studi hanno dimostrato che, a parità di peso, usare la mela nel suo insieme è molto più salutare che assumere la singola sostanza da essa isolata  ovvero la pectina assunta come integratore. La cosa non ci meraviglia affatto dato che le mele non contengono soltanto fibre ma anche vitamine e minerali.

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                            Mele Annurca

Il criterio per valutare il grado di freschezza di una mela è osservarne la buccia. Quando si presenta lucida e tesa, a protezione di una polpa compatta, significa che il frutto è stato colto da poco e conservato nel modo migliore. Se invece la buccia è raggrinzita si tratta di un prodotto ormai vecchio o mal conservato. Le mele andrebbero conservate in frigorifero, dove la temperatura, poco superiore ai 0°C, consente di mantenerne a lungo la caratteristica croccantezza e sapidità.

Uno studio Canadese ha evidenziato la presenza di ben cinque gruppi di antiossidanti nelle mele, vere alleate della nostra salute.

Si tratta di so­stanze che contrastano l’azione dei radicali liberi, quindi combattono l’invecchiamento e i tumori. Altri studi confermano quanto sia fondato il vecchio detto “Una mela al giorno leva il medico di torno”. I ricercatori canadesi hanno esaminato gli estratti di buccia e polpa di otto diverse va­rietà di mele (Cortland, Ida Red, Golden Delicious, Mclntosh, Mutsu, Red Delicious, Empire e Northern Spy) e hanno rilevato la presenza di ben cinque gruppi di An­tiossidanti  in grado di combattere i radicali liberi, quindi l’invecchiamento e i tumori. Oltre ad identificare i gruppi di An­tiossidanti (i polifenoli sono tra i principali), i ricercatori hanno eviden­ziato che la buccia del frutto contiene una quantità di An­tiossidanti cinque volte superiore rispetto alla polpa e che i Polifenoli sono soprat­tutto l’epicatechina, la cianidina e la procianidina B2.

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                        Mele Granny Smith

Finora era stata presa in considerazione solo la Quercitina, con i suoi derivati. Lo studio canadese ha permesso di individuare le varietà di mele più preziose. Le prime in graduatoria sarebbero le mele deliziose (Red Delicious), le più ricche di An­tiossidanti. Le mele renette vengono subito dopo le deliziose. La diffe­renza tra le varietà sarebbe da ricondurre non solo alla genetica ma anche alla zona geografica in cui crescono e ai diversi periodi in cui maturano i frutti. Risulta così che la presenza dei Polifenoli aumenta nella buccia per effetto delle basse temperature notturne e delle prolungate ore di insolazione cui è esposto il frutto durante la maturazione.

Mele Multicolori e Multisapori

Mele Multicolori e Multisapori

L’effetto be­nefico di tali sostanze si rivela particolarmente valido in caso di neoplasie di prostata, fegato, colon, mammella e polmone. L’azione anti-cancro si deve anche alla Pectina, che durante la sua fermentazione produce acido butirrico, sostanza base di alcuni farmaci sperimentali per la cura del cancro. I Flavonoidi, uno dei gruppi di antiossidanti presenti nella mela, nello stomaco favoriscono la produzione di Ossido Nitrico. Tale sostanza favorisce l’afflusso di sangue allo stomaco, facilita la secrezione del muco che protegge dall’ulcera, favorisce la peristalsi e svolge un’importante azione antimicrobica. E non solo. I Flavonoidi della mela hanno la capa­cità di diminuire la quantità di altri ossidi di azoto dannosi.

La mela previene le malattie cardiocircolatorie. Il motivo è sempre le­gato alla ricchezza di Flavonoidi da sempre riconosciuti per il loro effetto antiossidante. Controlla i valori del Colesterolo. La mela contiene i fenoli, che hanno un doppio effetto sul Colesterolo dato che riducono il Colesterolo cat­tivo e aumentano quello buono.

La mela protegge da malattie cerebrali degenerative per due diversi motivi. Il primo è attraverso la protezione del sistema vasale che porta ossigeno al cervello. Il secondo (cosa che pochi sanno ma forse è la più importante) è che la mela con tutta la serie di sostanze antiossidanti contribuisce a prevenire malattie neurodegenerative come l‘Alzheimer e il Morbo di Parkinson. Fra queste il ruolo decisivo è della Quercetina, potente so­stanza antiossidante presente nelle mele. Una ricerca dell’ Università Inglese di Nottingham ha dimostrato che chi mangia 5 mele o più alla settimana ha minori problemi respiratori, compreso l’asma.

melaDa non dimenticare che la mela mangiata cotta è un ottimo rimedio contro la stipsi. Pulisce i denti e massaggia le gengive, grazie alle fibre e al con­tenuto di Acido Ossalico. Previene le carie, un’infezione che danneggia seriamente la struttura dei vostri denti ed è causata soprattutto da batteri. Il succo di mele ha proprietà che possono uccidere fino all’80% dei bat­teri. Così, oltre a togliere il medico di torno, toglie anche il dentista di torno!

La mela è il frutto più apprezzato in Italia con un consumo di oltre 15 kg a testa all’anno (circa 90 mele) che però risulta di molto in­feriore (meno di due a settimana!) a quello consigliato come ricetta po­polare per vivere sani.

Infine, mangiate mele biologiche. Dopo averle lavate bene potrete mangiarle con tutta la buccia, assumendo così anche tutte le so­stanze curative presenti in questa.

 

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Dottore Nutrizionista Laureato in Biologia nel 1976 ed in Psicologia nel 2001. Con oltre 30 anni di professione negli ambulatori, dal 2000 è Docente Universitario presso i Poli Universitari di Firenze, Parma, Pisa, Modena e Reggio Emilia e chiamato come relatore ad eventi e corsi di formazione ospitati numerosi istituti privati o statali come UNICEF, CEFORCOOP, ASL2, ASL10. Sempre dal 2000 segue più di 15 corsi di aggiornamento per affinare le proprie competenze e tutt’oggi è consulente scientifico per “FIDIA ELETTROMEDICALI srl” nell’ambito della produzione e sperimentazione di apparecchiature E.A.V. per test di intolleranze alimentari.

Autore di 25 Libri e contributi editoriali sempre nell’ambito della Nutrizione e dei disturbi del comportamento alimentare. Autore inoltre di 7+ pubblicazioni scientifiche sul web.

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