Mangiare sano in Zona

By | 2017-07-11T04:40:49+00:00 11 novembre 2016|Salute e Benessere|0 Comments

Mangiare sano in Zona

Mangiare sano in Zona

                                        Mangiare sano in Zona

Per chi segue i principi della Zona non è importante solo il rapporto 40/30/30 tra i vari alimenti ma anche la loro qualità, nel senso che è fondamentale usare cibi sani.

Purtroppo oggi si fa un gran parlare di cibi salubri ma, se facciamo attenzione  alle diverse proposte, rischiamo di finire nella confusione più totale poiché molto spesso ciò che viene considerato sano e naturale da alcuni, non è minimamente considerato tale da altri o addirittura viene considerato dannoso.

Ma allora  che cosa significa mangiare cibo sano? Cerchiamo di chiarire questo concetto in modo semplice rispondendo ad alcuni interrogativi molto diffusi e riassumendo alcune teorie più in voga:

  • Nutrirsi solo di cereali abbandonando così l’utilizzo di molti altri alimenti

  • Eliminare i cereali dall’alimentazione perché non fanno parte della storia evolutiva umana

  • Nutrirsi solo di frutta verdura eliminando completamente le proteine di origine animale

  • Nutrirsi solo di alimenti privi di glutine perché il glutine comunque fa male

  • Usare solo cibo Bio perché questo è l’unico modo per mangiare in maniera sana

  • Nutrirsi solo di cibo crudo per mantenere intatte le proprietà nutrizionali

  • Usare solo il riso invece della pasta perché è più sano e digeribile

  • Eliminare pane, grissini o crackers sostituendoli con gallette di riso, mais, kamut

  • Eliminare il sale perché il sale provoca ritenzione idrica e favorisce l’aumento della pressione

  • Eliminare completamente i grassi di qualsiasi tipo perché fanno ingrassare

  • Eliminare i fritti perché dannosi anche se mangiati occasionalmente

Mangiare sano in ZonaCome spesso capita, anche e tanto più nel campo dell’alimentazione, la verità non sta mai da una parte sola, ed è sempre importante seguire il buon senso e la moderazione. In realtà dobbiamo guardare con sospetto le parole solo ed eliminare dato che nell’ alimentazione  limitarsi solo a pochi alimenti eliminando completamente altri, porta a far scomparire importanti micronutrienti, indispensabili alla nostra salute, oltre a rendere la vita un poco più triste e noiosa.

In realtà, salvo rarissime eccezioni costituite da sostanze tossiche contenute in alimenti confezionati, non esiste mai un cibo in assoluto buono o cattivo, dato che gli effetti di un cibo sul nostro organismo dipendono da una serie pressoché infinita di fattori, non ultima la nostra predisposizione mentale, come insegna la Psiconeuroendocrinoimmunologia.

Il nostro organismo è un  laboratorio vivente ed il cibo non è solo una somma di calorie come certe diete “dimagranti” vorrebbero farci credere, ma  è fonte di importanti reazioni biochimiche ed ormonali che, oltretutto, in molti casi differiscono da individuo ad individuo. Proprio per questo dobbiamo essere consapevoli che esiste una grande individualità nella reazione allo stesso alimento.

Mangiare sano in ZonaGeneralizzare ed estremizzare alcuni concetti che riguardano le regole del “Mangiare sano in Zona”, può essere superficiale e a volte dannoso.

Questo non significa che vada bene mangiare qualsiasi cosa indiscriminatamente, ma è anche vero che concedersi occasionalmente un alimento “sbagliato” non avrà conseguenze particolari sul nostro organismo.

Proprio per questo le tabelle della Zona prendono in considerazione tutti gli alimenti, dividendoli però tra  Miglior Scelta, Scelta Accettabile e Cattiva Scelta.

Per mangiare sano in Zona, quindi, starà quindi a noi usare il buonsenso, privilegiando le prime due categorie e riducendo gli alimenti della terza, tenendo comunque in considerazione anche i nostri gusti personali.

 

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Dottore Nutrizionista Laureato in Biologia nel 1976 ed in Psicologia nel 2001. Con oltre 30 anni di professione negli ambulatori, dal 2000 è Docente Universitario presso i Poli Universitari di Firenze, Parma, Pisa, Modena e Reggio Emilia e chiamato come relatore ad eventi e corsi di formazione ospitati numerosi istituti privati o statali come UNICEF, CEFORCOOP, ASL2, ASL10. Sempre dal 2000 segue più di 15 corsi di aggiornamento per affinare le proprie competenze e tutt’oggi è consulente scientifico per “FIDIA ELETTROMEDICALI srl” nell’ambito della produzione e sperimentazione di apparecchiature E.A.V. per test di intolleranze alimentari.

Autore di 25 Libri e contributi editoriali sempre nell’ambito della Nutrizione e dei disturbi del comportamento alimentare. Autore inoltre di 7+ pubblicazioni scientifiche sul web.

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