Liberare le articolazioni (1)

By | 2016-09-18T04:03:15+00:00 3 agosto 2016|FITNESS, Rilassamento e Zona, Salute e Benessere|0 Comments

Liberare le articolazioni con la Mobilizzazione articolare.

Esercizi di base (1)

 

liberare le articolazioni

Seduti sulle ginocchia. Se all’inizio non si riesce ad arrivare a questa posizione, non importa. Possiamo interporre dei cuscini tra le gambe ed i glutei, riducendoli man mano che riusciamo a mantenere la posizione più a lungo.

Liberare le articolazioni è fondamentale sia che non si faccia attività fisica sia che la si faccia, soluzione che ovviamente consigliamo, dato che una moderata attività fisica fa parte della dieta Zona. Capita comunque che le articolazione del nostro corpo tendano ad irrigidirsi ed a perdere mobilità.

Per ovviare a questo problema bastano pochi semplici esercizi di mobilitazione  che ci permetteranno di liberare le nostre articolazioni e soprattutto di mantenerle libere ed elastiche.

È importante il più spesso possibile, anche tutti i giorni, dedicare pochi minuti agli esercizi sotto illustrati.

liberare le articolazioni

La pianta del piede preme contro la coscia della gamba opposta. Il piede sta il più possibile vicino all’inguine. La mano del lato preme il ginocchio piegato verso il pavimento mentre l’altra mantiene la gamba estesa.

Non è necessario svolgerli tutti ogni giorno, basterà effettuarne alcuni al giorno in modo tale da compierli tutti nell’ arco della settimana, ricominciando poi da capo.

Se poi li adottiamo come routine quotidiana, tanto meglio. Le nostre articolazioni ci ringrazieranno per tutta la vita.

Questi esercizi devono essere eseguiti molto lentamente, anche una sola volta per posizione (meglio 2 o 3 volte), rilassando contemporaneamente i muscoli e respirando profondamente, mantenendo la posizione finale per 5-10 secondi od anche di più, dando così tempo ai muscoli di rilassarsi.

Liberare le articolazioni

La caviglia è appoggiata sulla coscia ed il piede è posizionato il più possibile vicino al corpo. La mano del lato preme il ginocchio piegato verso il basso.

Questi esercizi non hanno lo scopo di rinforzare la muscolatura ma solo quello di liberare le articolazioni ovvero di migliorare la mobilità delle varie articolazioni del corpo. Questo avrà come conseguenza anche un miglioramento della circolazione periferica.

 

Se non riuscite a raggiungere le posizioni illustrate non preoccupatevi; quello che conta è esercitarsi in quella direzione. Insistendo potrete vedere la differenza nel giro di poche settimane.

 

E’ importante che gli esercizi avvengano su un tappetino di gomma per non appoggiare le ginocchia sul pavimento.

Come detto sopra le posizioni illustrate sono posizioni tendenziali,

Allargando le gambe il più possibile si porta la faccia verso il basso aiutandosi con le mani ai piedi.

Allargando le gambe il più possibile si porta la faccia verso il basso aiutandosi con le mani ai piedi.

sono cioè l’obiettivo da raggiungere un poco alla volta e non dobbiamo mai forzare le nostre articolazioni. Se lo facessimo potremmo rischiare danni ed ottenere esattamente il risultato opposto a quello che vogliamo ottenere, cioè liberare le articolazioni.

Come è organizzata la Dieta Zona personalizzata che riceverà 

Prosegui con: Esercizi di base (2)

Dottore Nutrizionista Laureato in Biologia nel 1976 ed in Psicologia nel 2001. Con oltre 30 anni di professione negli ambulatori, dal 2000 è Docente Universitario presso i Poli Universitari di Firenze, Parma, Pisa, Modena e Reggio Emilia e chiamato come relatore ad eventi e corsi di formazione ospitati numerosi istituti privati o statali come UNICEF, CEFORCOOP, ASL2, ASL10. Sempre dal 2000 segue più di 15 corsi di aggiornamento per affinare le proprie competenze e tutt’oggi è consulente scientifico per “FIDIA ELETTROMEDICALI srl” nell’ambito della produzione e sperimentazione di apparecchiature E.A.V. per test di intolleranze alimentari.

Autore di 25 Libri e contributi editoriali sempre nell’ambito della Nutrizione e dei disturbi del comportamento alimentare. Autore inoltre di 7+ pubblicazioni scientifiche sul web.

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