Prostata Ingrossata ? Previeni con la dieta Zona 2017-02-23T13:46:54+00:00

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Prostata Ingrossata? La Dieta Zona è una opportunità contro le problematiche maschili.

Un problema che, giunti ad una certa età, colpisce la maggior parte degli uominiprostata riguarda la Prostata, una ghiandola che fa parte dell’apparato genitale maschile. La sua funzione principale è quella di produrre ed emettere il liquido seminale, uno dei costituenti dello sperma, che contiene gli elementi necessari a nutrire e veicolare gli spermatozoi.

Conformazione della prostata e suoi rapporti con la vescica urinaria.

Conformazione della prostata e suoi rapporti con la vescica urinaria.

Una prostata umana in buona salute ha le dimensioni di una grossa castagna ed è collocata nella parte frontale del retto, circa 5 cm dopo l’ano, al di sotto e posteriormente alla vescica urinaria. Una Prostata ingrossata, da varie cause, arriva a dimensioni molto maggiori.

I principali disturbi cui può andare incontro la prostata sono:

1) La prostatite, ovvero la Prostata infiammata, è una malattia frequente e diffusa che colpisce con maggiore frequenza gli uomini adulti. Si stima che su 1000 uomini visitati per un controllo annuale, 76 presentino affezioni dell’apparato genito-urinario e che il 25% di queste patologie siano prostatiti.

2) L’Ipertrofia Prostatica Benigna (I.P.B.) che si origina da piccoli noduli stromali microscopici a partire dall’età di 35 anni. Più del 50% degli uomini tra i 60 e 69 anni ha una IPB clinicamente significativa, cioè una Prostata ingrossata. Tra questi una buona percentuale rischia di andare incontro alla ritenzione acuta d’urina.

3) Il Tumore della prostata  che, tra gli uomini, ha un’incidenza seconda solo ai tumori del polmone. Il 60% circa dei casi di decesso avviene nel Nord Italia forse a causa delle abitudini alimentari e delle condizioni ambientali differenti.

Quali sono le cause di queste tre problematiche? Come spesso capita, le cause sono molteplici, alcune direttamente legate all’età, altre ad abitudini e stili di vita e quindi ampiamente dipendenti dai nostri comportamenti.

La prostatite è una Prostata infiammata che può essere causata dall’infezione di germi provenienti dalla vescica o dal canale urinario, da errate abitudini di vita come lo stress, l’abuso di alcol e di peperoncino, di cioccolata e caffè o dalla pratica di alcuni sport come equitazione o ciclismo. La cronicizzazione è data dalla conformazione stessa della ghiandola prostatica che favorisce il ristagno delle secrezioni e dei batteri.

Le cause di ipertrofia prostatica, cioè di Prostata ingrossata,  sono ancora oggetto di indagini; l’unica certezza sembra il cambiamento ormonale tipico dell’avanzare dell’età, anche se la sedentarietà (nel senso letterale dello stare a lungo seduti), nonché l’uso di grassi saturi ed altri errori alimentari hanno la loro importanza.

Le cause di tumore della prostata non sono facilmente identificabili ma sembra esserci una componente genetica, oltre quella legata allo stile di vita, di alimentazione ecc.

Certo con un peso diverso, comunque l’alimentazione scorretta rientra tra le cause di tutti e tre disturbi della prostata, ed è proprio l’alimentazione che ci interessa in dettaglio

prostata ingrossata

      Frutta e Verdura per prevenire l’ingrossamento della Prostata

Uno studio ha mostrato come una dieta povera in grassi ed in carne rossa ma ricca in proteine e alimenti di origine vegetale riduca il rischio di IPB(1), cioè la Prostata ingrossata.

Un altro studio ha mostrato come una dieta ricca di alimenti vegetali possa ridurre l’incidenza dell’ IPB(2), mentre un ulteriore studio ha mostrato una riduzione del rischio proporzionalmente all’aumento dell’assunzione di Carotenoidi, α Carotene, β Carotene, e cis-β Carotene, nonché Vitamina C e Ferro(3), tutti micronutrienti ed antiossidanti che una dieta ricca di alimenti di origine vegetale come la dieta Zona prevede in ampia misura.

Da non dimenticare l’attività fisica che, per chi segue la dieta a Zona, è parte integrante della dieta.

Oltre agli alimenti propri della Dieta Zona Mediterranea, esistono molte altre sostanze naturali che possono essere utili sia a scopo preventivo che curativo. Tra le tante, pur non volendomi sostituire al vostro medico che dovete consultare in caso di bisogno, ricordo i semi di Zucca e la Serenoa repens.

  • I semi di Zucca. Dall’osservazione delle popolazioni che utilizzano abitualmente questo alimento, si è notato che in esse i disturbi della prostata incidono in basse percentuali. Sono stati effettuati, quindi, studi specifici per indagare quali sostanze potevano avere una funzione protettiva contro le patologie prostatiche.

    Semi di Zucca, non tostati e non salati

    Semi di Zucca, non tostati e non salati

    I risultati hanno confermato la bontà dell’intuizione popolare, dato che è stato accertato che l’uso regolare, quotidiano, dei semi di Zucca favorisce il tono dei muscoli della vescica e rilassa il meccanismo dello sfintere vescicale, con una conseguente regolazione della funzione della minzione, producendo inoltre un apprezzabile decongestionamento della prostata. I principi attivi fondamentali contenuti nei semi di Zucca sono Cucurbitine, Delta Steroli, Fitosterine, Globuline vegetali, oltre a Vitamine F ed E, che esercitano un’azione protettrice delle membrane cellulari e antiossidante, specie la Vitamina E abbinata al Selenio. Sono presenti grassi della serie Omega 3 ed è abbondante lo Zinco, minerale ritenuto da molti studi scientifici molto importante per la salute della prostata(4,5,6).

    uomini

    Serenoa repens, foglie e bacche

  • La Serenoa repens, conosciuta come Saw palmetto, è una palma nana che raggiunge i 2/4 m. di altezza e che cresce nel sud-est degli Stati Uniti, soprattutto lungo le coste atlantiche e anche all’interno come nel sud dell’Arkansas. Sono state eseguite diverse ricerche sugli estratti dei frutti e si è visto che la Serenoa repens è ricchissima di acidi grassi e fitosteroli. E’ stata dimostrata l’efficacia nel trattamento dei sintomi della IPB, cioè contro la Prostata ingrossata. Molti studi dimostrano che l’effetto si ottiene attraverso un duplice meccanismo: l’inibizione della 5-alfa-reduttasi che, interferendo con il diidrotestosterone, si lega ai recettori androgeni, rilassando di conseguenza la muscolatura liscia, e con una possibile azione come fitoestrogeno.


In particolare i semi di zucca, contenendo 18g di proteine e 25 g di carboidrati (per 100g), hanno il rapporto P/C = 0.72 e sono quindi perfettamente in Zona. Il loro contenuto in grassi è abbastanza elevato, cioè pari a 46g, ma si tratta prevalentemente di grassi Mono e Polinsaturi, quindi ottimi. La dose consigliata per problemi di prostata è di circa 20/30g al giorno. Vanno consumati non salati e non tostati. Sono buonissimi.

Non dobbiamo comunque mai dimenticare che il benessere fisiologico della prostata è in primo luogo strettamente dipendente dall’alimentazione e dallo stile di vita; cibi troppo elaborati o trattati, alimentazione troppo rapida e poco digeribile, carenza di frutta e verdura sono spesso alla base di tutti i disturbi prostatici. Sono da evitare assolutamente alcoolici, fumo e uso di droghe di ogni tipo, limitando al massimo lo stress e il sovraffaticamento o l’eccesso di competizione.

Il riequilibrio nutrizionale comprende: mangiare cibi freschi e completi, non trattati, di buona digeribilità e senza i frutti di boscoeccessi, tra cui frutta (in particolare frutta rossa quali i frutti di bosco o ricca in Vitamina C) e verdura, prodotti ricchi di fibre, pesce e tutti i prodotti ricchi di acidi grassi poliinsaturi, olio di oliva extravergine, evitando fritti e cibi troppo elaborati o trattati.

E’ poi indispensabile bere molta acqua (in media 2-3 litri al giorno) così da mantenere alta la diuresi e quasi trasparente l’urina (azione depurativa ed idratante).

Sarà un caso, ma anche per gli uomini, contro i sintomi della prostata, si tratta di applicare semplicemente la Dieta a Zona Italiana.

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Il Disturbo d' Alimentazione incontrollata o Binge. Cosa è davvero ?Bibliografia

1) Kristal AR, et al. Dietary patterns, supplement use, and the risk of symptomatic benign prostatic hyperplasia: results from the prostate cancer prevention trial. Am J Epidemiol 2008;167(8):925-34.

 2) Rohrmann S, et al. Fruit and vegetable consumption, intake of micronutrients, and benign prostatic hyperplasia in US men. Am J Clin Nutr 2007;85(2):523-9.

 3) Tavani A, et al. Intake of selected micronutrients and the risk of surgically treated benign prostatic hyperplasia: a case-control study from Italy. Eur Urol 2006;50(3):549-54.

4) Franklin RB, Costello LC. Zinc as an anti-tumor agent in prostate cancer and in other cancers. Arch Biochem Biophys 2007;463(2):211-7.

5) Costello LC, Franklin RB. The clinical relevance of the metabolism of prostate cancer; zinc and tumor suppression: connecting the dots. Mol Cancer 2006;5:17.

6) Costello LC, et al. Zinc and prostate cancer: a critical scientific, medical, and public interest issue (United States). Cancer Causes Control 2005;16(8):901-15

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