Insieme ad altri enzimi, svolge funzione antiossidante a livello delle membrane e delle cellule. La richiesta di Selenio da parte di tiroide, cervello, ipofisi e ghiandole sessuali viene soddisfatta dalla mobilizzazione e cessione del minerale da parte del fegato e del muscolo, sottoforma di seleniocisteina.

È eliminato per il 60% con le urine, per il 35% con le feci e in minima parte con il sudore e la saliva. Viene assorbito nell’intestino tenue.
Le maggiori fonti alimentari in Italia sono i derivati del frumento, soprattutto la pasta che viene prodotta con il grano duro seguita dal pane, normalmente preparato con il grano tenero. Molto ricchi di selenio sono le frattaglie, i pesci, le carni, i cereali, i prodotti lattiero caseari, la frutta e le verdure in relazione al terreno in cui vengono coltivate.

« Back to Glossary Index

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *