Appartiene al gruppo dei Flavonoidi. Alcuni ricercatori della Cornell University di New York hanno scoperto che il proverbio “una mela al giorno toglie il medico di torno” corrisponde probabilmente al vero, grazie ai forti poteri antiossidanti presenti nella frutta che limitano i danni alle cellule. Lo studio, pubblicato sul numero del 1 dicembre 2004 della rivista “Journal of Agricultural and Food Chemistry”, rafforza la teoria secondo cui il rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer o altre malattie neurodegenerative può essere ridotto consumando regolarmente frutta fresca e verdura. I ricercatori hanno esposto i neuroni di topo a Quercetina oppure a Vitamina C, un altro potente antiossidante.

Le cellule sono poi state esposte a perossido di idrogeno, per imitare il tipo di danno cellulare ossidativo che si ritiene avvenga nel caso del morbo di Alzheimer. Le cellule che erano state trattate con Quercetina hanno subito danni significativamente minori di quelle trattate con Vitamina C e di quelle non trattate con antiossidanti. “A parità di porzioni, – commenta C. Y. Lee, l’autore dello studio – le mele fresche presentano i maggiori livelli di quercetina rispetto ad altra frutta e verdura, e pertanto sono le pietanze più consigliate per prevenire il morbo di Alzheimer“.

In particolare, i livelli più alti di Quercetina si trovano nella buccia delle mele, dunque il solo succo potrebbe non essere sufficiente. In generale, le mele rosse tendono a contenere più antiossidante di quelle verdi o gialle. Altri cibi ricchi di Quercetina sono le cipolle e i mirtilli.

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