La pasta (si intende la pasta secca, non quella fresca) deriva dagli amidi dei cereali, in particolare del grano duro. È un alimento ad alta densità energetica (circa 350kcal/100g) con prevalenza di glucidi (circa 87% dell’energia, essenzialmente amidi), la cui frazione è proporzionale al grado di raffinazione della farina.

Il tenore delle proteine  è modesto (circa 12% dell’energia) e caratterizzato da peptidi con medio valore biologico, alcuni dei quali  sono potenzialmente oggetto di intolleranza alimentare, come il glutine – vedi celiachia. Il contenuto di grassi totali è trascurabile (circa 1% dell’energia), così come quello di acidi grassi essenziali e le vitamine liposolubili. Le vitamine idrosolubili sono inversamente proporzionali al grado di raffinazione della farina (soprattutto la Niacina – vit. PP) così come quello i sali minerali (soprattutto il Magnesio – Mg). L’apporto di fibra è insufficiente per quanto riguarda la pasta alimentare raffinata, mentre è più soddisfacente per quella integrale,  comunque caratterizzata da una prevalenza di composti non-solubili.

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