Particolarmente conosciuti in ambito fitoterapico per la loro azione lacrimatoria, revulsiva, rubefacente e vescicante. Gli Isotiocianati sono altresì responsabili dell’odore pungente e del sapore piccante delle sostanze che li contengono, in modo particolare le crucifere o brassicaceae (rapa, verze, cavolo, rafano, barbaforte, cavoletti di Bruxelles, mostarda, senape). Se in natura i Glucosinolati, precursori degli Isotiocianati,  scoraggiano l’aggressione della pianta da parte di insetti ed erbivori, nell’uomo sembrano esplicare la medesima attività nei confronti delle cellule tumorali, in quanto inibiscono alcune fasi della carcinogenesi ed inducono l’apopotosi di numerose linee cellulari.

Tra gli Isotiocianati più studiati per le proprietà antitumorali ricordiamo il Sulforafano, che – concentrato soprattutto nei germogli dei broccoli – si è dimostrato attivo contro il neuroblastoma (un tumore maligno embrionario caratteristico del bambino) ed i carcinomi della mammella, del colon e della prostata.

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