L’Acido Eicosapentaenoico, più semplicemente EPA, è un acido grasso semiessenziale polinsaturo, appartenente alla famiglia degli Omega-3. Le microalghe, sia di acqua dolce che salata, hanno la peculiare capacità di sintetizzare EPA, che viene quindi accumulato nei pesci che si nutrono di fitoplancton; ne sono particolarmente ricchi i pesci grassi che popolano acque marine fredde, come il merluzzo, il salmone, il tonno e lo sgombro, ma anche aringhe, sardine e pesce azzurro in genere. Presente anche nel latte materno, l’EPA abbonda ancor di più nell’olio ricavato da questi pesci, mentre scarseggia nelle specie ittiche di acqua dolce. Per i vegetariani, una fonte importante di EPA è rappresentata dalle alghe, in particolare dai cianobatteri (es. spirulina ed alga klamath). L’ EPA non si trova nelle piante superiori, anche se è stato ritrovato in tracce nella portulaca o porcellana comune, una pianta infestante. In alcuni semi oleosi e nell’olio che da essi si ricava troviamo ottime concentrazioni di Acido Alfa-Linolenico LNA, che – anche se con qualche difficoltà – può essere trasformato dall’organismo umano in EPA. E’ il caso dell’olio di lino e dei semi da cui si ricava, dell’olio di canapa e dell’olio di canola.  L’organismo umano è in grado, entro limiti piuttosto ristretti, di convertire l’LNA contenuto negli oli vegetali in EPA. Si stima che l’efficienza di tale processo – variabile da individuo ad individuo e migliore nelle donne rispetto agli uomini, nei giovani rispetto agli anziani, e nei soggetti sani rispetto a quelli affetti da certe patologie (diabete, allergie) – sia inferiore al 5%. Una percentuale assai contenuta, che può essere ulteriormente ridimensionata da una dieta ricca di Omega-6, acidi grassi caratteristici degli oli di semi, come quello di girasole, di soia, di mais e di arachide. I meccanismi di elongazione (aggiunta di atomi di carbonio) ed insaturazione (aggiunta di doppi legami) sulla molecola di Acido Alfa Linolenico competono infatti con i medesimi processi operati sull’Acido Linoleico (capostipite degli acidi grassi Omega-6).

« Back to Glossary Index

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *