Gli studi sulla Dieta Mediterranea 2 – la cultura

Gli studi sulla Dieta Mediterranea.

La cultura, essenziale per capire anche l’alimentazione.

 

All’epoca degli studi sulla Dieta Mediterranea effettuati a Creta da Ancel Keys, Flaminio Fidanza ed altri, un fattore fondamentale nel determinare l’alimentazione era costituito dalla Religione.

La Chiesa Ortodossa greca imponeva,  infatti, un’ astensione rituale dal consumo di carne, bianca o rossa che fosse, per non meno di 180 giorni all’anno. Nella pratica si può dire che un giorno su due diventava tassativo avere come fonti proteiche o pesce/molluschi/crostacei o latticini o uova o legumi.

Mizithra, tipico formaggio di Creta

Mizithra, tipico formaggio di Creta

Come si è detto nell’articolo precedente i latticini erano usati praticamente tutti i giorni, ma anche le uova lo erano con una certa frequenza. Ma, contraddicendo quello che crediamo di sapere, sebbene latticini e uova, ed anche i crostacei, siano alimenti considerati come ricchi in colesterolo, questa dieta non mostrava di avere un impatto negativo sui livelli ematici di colesterolo e sugli eventi cardiovascolari. Anzi, risultava un fattore protettivo e preventivo. Ed allora cosa c’è che non torna con quanto crediamo di sapere?

Paksimadi con pomodoro, Feta, capperi ed altro

Paksimadi con pomodoro, feta, capperi, spezie varie e olio d’oliva

 

Il livello di colesterolo, specialmente quello LDL, cioè quello “cattivo” non cresce solo per il colesterolo che introduciamo con l’alimentazione, ma anche e forse soprattutto, per l’azione dell’ insulina a livello epatico.

Il fatto è che il livello dell’ insulina cresce in rapporto alla quantità dei carboidrati ingeriti; naturalmente non tutti i carboidrati sono uguali, dato che la verdura non ha praticamente impatto sulla glicemia ed anche la maggior parte dei frutti lo hanno scarso, ma a causa di quelli ad alto indice glicemico quali i derivati raffinati dei cereali (pane bianco o pasta bianca per esempio), alimenti non certo in uso e forse sconosciuti nella dieta di Creta all’epoca dello studio.

Gli studi sulla Dieta Mediterranea ci mostrano come l’alimentazione di Creta fosse fortemente antiinfiammatoria proprio grazie ad alimenti a basso indice glicemico, come il tipico Paksimadi (pane fatto con un mix di cereali tipo segale ed orzo rigorosamente integrali), con Feta e Pomodori, il tutto condito con olio e erbe aromatiche. Non dobbiamo dimenticare come la molta verdura consumata e l’uso delle erbe aromatiche  aumentano la capacità antiossidante ed alcalinizzante.

olio d'olivaIn ultimo i grassi buoni derivanti dall’olio di oliva, usato su tutto, e dalla frutta secca, prevalentemente mandorle e noci. Ma tutto questo rappresenta una similitudine notevole, anche se non la sovrapposizione, con quanto consigliato dalla Dieta Zona il cui obiettivo principale è quello del controllo dell’infiammazione silente, attraverso il controllo di 2 ormoni fortemente dipendenti dall’alimentazione, quali Insulina e Glucagone.

Gli studi sulla Dieta Mediterranea mostrano comeun altro fattore, non meno importante per gli insegnamenti che ci può dare, è costituito da:  La qualità dei cibi fa la differenza

 

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Sui cibi per la Zona Mediterranea o Italiana

Olio d’oliva   Pesce Azzurro   Mandorle   Sgombri   Lupini   Cavoli   Pomodoro   Cipolla   Origano

Ortica   Finocchi   Zucchine   Carciofo     Olio di Palma, non è un alimento mediterraneo  

 

 

 

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By | 2017-07-09T03:39:55+00:00 ottobre 20th, 2015|Dieta Mediterranea, Dieta Vegana, Dieta Vegetariana, Dieta Zona, Dieta Zona personalizzata|Commenti disabilitati su Gli studi sulla Dieta Mediterranea 2 – la cultura

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