Gli studi sulla Dieta Mediterranea

Ancel-Keys

Il Dr. Ancel Keys (1904-2004), il “padre” della Dieta Mediterranea

Gli studi sulla Dieta Mediterranea cominciano nel 1958

I primi studi sulla Dieta Mediterranea sono tutt’oggi di un interesse illuminante se vogliamo conoscere questo tipo di alimentazione sviluppatasi nel corso dei millenni lungo le rive del Mediterraneo.

Proprio per questo motivo, quello che possiamo affermare è che la Dieta Mediterranea non esiste. 

Non volendosi prendere il merito di questa affermazione, questo è quello che si legge su di un importante articolo(1) che riguarda la Dieta Mediterranea, in particolare a Creta, pubblicato su : “The Journal of Nutrition” nel 2001 di cui si parla più in dettaglio nell’articolo “La qualità dei cibi fa la differenza”. Nell’articolo si legge:

Therefore, the term “Mediterranean diet” is a misnomer. There is not just one Mediterranean diet but in fact many Mediterranean diets (18), which is not surprising because the countries along the Mediterranean basin have different religions, economic and cultural traditions and diets

In pratica, si dice appunto che la Dieta Mediterranea è una definizione sbagliata, (misnomer), ma che nei fatti le diete mediterranee sono almeno 18, tante quanti i paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo, con caratteristiche religiose, economiche, culturali ed alimentari diverse.

D’altra parte, praticamente con le tesse parole si erano espressi gli autori del primo fondamentale studio che ha portato, poi, alla nascita del mito Dieta Mediterranea, ovvero il professor Ancel Keys e colleghi, gli autori del The Seven Countries Study:

“Ancel Keys was the first researcher who associated the traditional Mediterranean diet with a low risk of CHD. However, the Mediterranean diet does not exist*. The Mediterranean Sea borders 18 countries that differ markedly in geography, economic status, health, lifestyle and diet”

* Tuttavia, la Dieta Mediterranea non esiste.

Questo studio, iniziato tra gli anni ’50 e’60 è la pietra miliare per chi voglia conoscere questo tipo di alimentazione. 

E’ quindi bene rifarsi ai singoli studi ed in particolare al primo, quello svoltosi isola cretanell’isola greca di Creta. La prima cosa che balza agli occhi è che l’alimentazione cretese (all’ epoca degli studi citati) era principalmente di origine vegetale,  con un quantitativo ridotto di derivati da animali, fatta eccezione del formaggio che era molto usato (a questo riguardo è interessante però la qualità del formaggio, ben diversa dai nostri). Come facile immaginare gli alimenti erano tutti stagionali, soprattutto quelli di origine vegetale e, come si dice oggi ” a chilometro zero”.

Horta, con gli immancabili limone ed olio

Horta, con gli immancabili limone ed olio

I carboidrati erano costituiti da frutta (fresca e secca), da erbe selvatiche (Horta), da cereali in chicco ed integrali, e soprattutto erbe aromatiche,  importanti non tanto per l’apporto in Carboidrati, quanto per i Micronutrienti contenuti, vitamine e sali minerali.

Va notato come la dieta italiana, ricca di pane e pasta “raffinati” si discosti in modo davvero fondamentale da questo tipo di alimentazione mediterranea, che invece assomiglia molto a quanto proposto dalla Dieta Zona sulle fonti auspicabili di Carboidrati.

Per quanto riguarda le fonti proteiche nella Dieta Mediterranea cretese all’epoca dello studio, il pollame e il pesce erano consumati poche volte la settimana, mentre la carne rossa lo era poche volte al mese. I latticini (tendenzialmente magri e/o fermentati come lo yogurt) erano consumati praticamente tutti i giorni.

yogurt greco

             yogurt greco

Possiamo dire che per quanto riguarda l’uso dei latticini, nella Dieta Zona non ci si discosta praticamente da quanto avveniva a Creta, sia per qualità che per quantità. Anche per quanto riguarda la carne rossa, i consigli della Zona sono di consumarla olivein maniera molto ridotta.

Per l’olio, ovviamente d’oliva, c’è una perfetta identità di vedute così come per l’ uso della frutta secca, i grassi migliori.

 frutta e verdura, i carboidrati fondamentali

frutta e verdura, i carboidrati fondamentali

Interessante  è l’argomento “dolci” a fine pasto.  All’epoca dello studio, a Creta, il dolce era generalmente la frutta e, più di rado,  i dolci tradizionali a base di miele.

Questo contraddice con la Dieta Mediterranea all’italiana che vorrebbe la frutta lontano dai pasti, ma non con la Dieta Zona che anzi favorisce la frutta, pur  con le dovute attenzioni qualitative e quantitative, come ottima fonte di Carboidrati assieme alla verdura. Certo la frutta è una fonte di carboidrati infinitamente migliore del pane e della pasta.

Ma  sono solo le risorse a determinare l’alimentazione? Creta, o almeno la Creta dove si svolsero gli studi è una testimonianza che spesso c’è anche altro, come si può leggere nel prossimo articolo:

Gli studi sulla Dieta Mediterranea 2-la cultura

ma le sorprese riguardo alle risorse non mancano, e a volte sono clamorose:

La qualità dei cibi fa la differenza   La dieta Zona fa male alla salute?

La tua dieta Zona personalizzata costa solo 50 euro, fai il Test adesso

Sui cibi per la Zona Mediterranea o Italiana:

Olio d’oliva . Cibi per la Zona Mediterranea.   Pesce Azzurro .Cibi per la Zona Mediterranea.

Mandorle .Cibi per la Zona Mediterranea   Sgombri .Cibi per la Zona Mediterranea

Lupini .Cibi per la Zona Mediterranea   Cavoli .Cibi per la Zona Mediterranea

Pomodoro . Cibi per la Zona Mediterranea   Cipolla . Cibi per la Zona Mediterranea

Origano . Cibi per la Zona Mediterranea   Ortica. Cibi per la Zona mediterranea

Finocchi. Cibi per la Zona Mediterranea                                     

(1) Bibliografia citata: 1) Simopoulos A.,P.  J. Nutr. November 1, 2001 vol. 131 no. 11 3065S-3073S

 

Potrebbe interessarti anche:

By | 2017-07-10T14:38:36+00:00 ottobre 19th, 2015|Cibi per la Zona Mediterranea, Dieta Mediterranea, Dieta Zona|Commenti disabilitati su Gli studi sulla Dieta Mediterranea

About the Author: