Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione. Caratteri generali

Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione. Quali sono

disturbi della nutrizione

         Ecco come si vede una anoressica

I Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA), come Anoressia, Bulimia, Binge, (nonché gli altri classificati nel DSM-5 ma anche quelli a tutt’oggi non considerati) sono disturbi psichici con profonde conseguenze sul piano somatico e si manifestano principalmente con comportamenti ed atteggiamenti riguardo l’alimentazione, la forma esteriore ed il peso corporeo.

Anche se ciò che attrae l’attenzione, per evidenza o per gravita, è il comportamento alimentare e le sue conseguenze fisiche, ad un esame più attento si può rilevare l’esistenza di un’ampia gamma di difficoltà interpersonali e di tratti disfunzionali del pensiero e della sfera affettiva.

In realtà possiamo tranquillamente dire che il rapporto con il cibo è solo il modo in cui queste difficoltà e questi problemi si manifestano.

disturbi della nutrizione Si tratta di disturbi che prevalentemente riguardano il sesso femminile (circa il 90% dei casi) e, particolarmente per l’ Anoressia e la Bulimia nervosa, l’adolescenza e la giovane età adulta. Nella letteratura scientifica internazionale viene riportata una prevalenza, nella popolazione femminile tra i 12 e i 30 anni, variabile tra lo 0,2% e 1′ 1% per l’ Anoressia, e tra 1′ 1% e il 2% per la Bulimia. Non è purtroppo chiarissimo quale sia l’eziologia, cioè la causa, dei DNA, anche se c’è ampia convergenza degli studiosi sul fatto che i DNA abbiano una natura multifattoriale, e che vi siano coinvolti elementi di ordine biologico, psicologico e socio – culturale.

Attualmente di distingue tra fattori predisponenti (ad esempio tratti di personalità, disturbi psichici, sovrappeso, diete, predisposizione familiare, isolamento sociale), fattori precipitanti (come traumi, separazioni, lutti, cambiamenti di ruolo, conflitti interpersonali) e fattori di mantenimento (cicli digiuno-abbuffate, reazioni dell’ambiente, tratti di personalità, isolamento).

Le conseguenze da un punto di vista sanitario possono variare da lievi a talmente gravi da rappresentare un’ urgenza per il rischio immediato di vita. Quest’ultima evenienza non deve essere associata esclusivamente ai casi di anoressia più gravi, in cui la riduzione di peso è tale da divenire incompatibile con la vita, ma anche a quelli più subdoli come gli squilibri idroelettrolitici conseguenti al vomito, comportamento che si ritrova anche nel disturbo bulimico.  

Spesso questi disturbi si ritrovano associati a disturbi affettivi, d’ansia, di personalità o di abuso di sostanze. Il rischio di suicidio (o tentativi di suicidio), non deve essere trascurato, soprattutto nelle pazienti anoressiche e ancor più in quelle anoressiche con comportamenti di eliminazione (come il vomito) o di tipo autolesionistico.  

anoressiaLa diagnosi necessita di attenzione per sintomi e segni che possono sfuggire, ma necessita anche di riguardo per la relazione. Infatti si ha a che fare con pazienti che spesso non sentono alcun bisogno di curarsi ed anzi possono vivere qualsiasi tentativo di curarle come un attentato all’integrità del proprio equilibrio, cosa che succede molto spesso con le pazienti anoressiche (l’ultima cosa che una anoressica vuole, è guarire). Si deve sempre stare attenti all’ ipersensibilità verso l’atteggiamento degli altri, alla paura di non essere comprese e magari criticate; da non sottovalutare nemmeno la paura di dipendere dalle cure altrui o di essere abbandonate a sé, una volta che ci si è interessati ai loro problemi.

Per una diagnosi di DNA è quindi essenziale una valutazione più generale che permetta di inquadrare complessivamente il caso. Il trattamento può richiedere l’intervento e l’integrazione di competenze diverse: psichiatriche, psicologiche, medico-internistiche e nutrizionali; talora può rendersi necessaria anche della riabilitazione fisico-motoria.

La prognosi di questi disturbi è variabile tra la remissione completa e duratura, alla remissione con ricadute, al miglioramento senza completa guarigione, fino alla cronicizzazione e alla eventualità di morte. Ciò dipende ovviamente dalla gravita dei casi e dalle risorse personali delle pazienti e del loro ambiente familiare e sociale, ma anche da una diagnosi precoce e dall’instaurazione di un trattamento adeguato.

esperim livelli_aree sovrapposizione sintomiNon sfugge, come appare evidente dalla figura, una sottovalutazione, almeno fino ad oggi, del fenomeno dell’ Obesità, che finisce spesso con l’essere il termine ultimo dei DNA codificati o comunque di molti di essi.

Questa è la sacrosanta teoria, in generale, sui DNA.

Se però devo essere sincero, nel corso dei molti anni in cui ho lavorato come Nutrizionista e Psicologo, ho incontrato tantissime persone con questo tipo di problemi e, progressivamente, sono giunto anche ad altre conclusioni, se non altro rispetto alle cause

 

 

Una alimentazione equilibrata può aiutare a prevenire molti di questi problemi. Visita :

Come è organizzata la Dieta Zona personalizzata che riceverà

Per approfondire:

1) Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione e televisione. Un rapporto strettissimo

2) Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione. Fattori sociali, alcuni esempi

3) Anoressia, Bulimia, Binge etc. Cosa fare?

Se ti interessano delle storie vere, leggi: Dieta Zona. Memorie di un Nutrizionista (1). Da Lunedì mi metto a dieta   YOUTUBE

e le altre storie della serie “Da Lunedì mi metto a dieta”:

Storia di Marco: Faccio la dieta dell’Astronauta   YOU-TUBE   Storia di Adele: Mangio solo 2 mele al giorno   YOU-TUBE

Storia di Roberto: Error   YOU-TUBE   Storia di Azzurra: Io qui non ci volevo venire   YOU-TUBE

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By | 2017-07-11T03:45:45+00:00 ottobre 30th, 2015|Cibo e Psiche|Commenti disabilitati su Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione. Caratteri generali

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