Zona ed Endurance. Perché.

By | 2017-07-09T05:48:43+00:00 13 agosto 2016|Dieta Zona, FITNESS|0 Comments

Dieta Zona ed Endurance. Perché. -Prima parte –

enduranceSe si praticano sport intensi e di lunga durata come la maratona, il triathlon o il ciclismo con  allenamenti su distanze di 100-200 km, situazioni in cui la durata delle sessioni di allenamento è superiore ai 90 minuti di intensità elevata, fino a 4 o 5 ore di attività nella stessa sessione di allenamento, anche se lo schema standard della dieta Zona può andare bene per il calcolo dei pasti, vi sono comunque degli aggiustamenti da gestire nel caso di questo tipo di atleti.

Per andare al concreto, facciamo il caso di atleti che in certi periodo necessitino di un aumento dei blocchi oltre a quelli standard. Come comportarsi?

EnduranceAumentare i blocchi sempre col sistema 40/30/30 o aumentare solo i blocchi dei grassi fonte di energia? Quale è l’alimentazione pre, durante e post gara?

Nonostante la dieta Zona, (magari nella versione PaleoZona) è uni programma alimentare ottimale, è necessario adottare delle modifiche per chi si allena ad alta intensità e per una durata che va dalle 10 alle 30 ore ed oltre alla settimana.

Per evitare confusione da qui in avanti ci riferiremo al programma alimentare specifico per Endurance continuando a definirlo dieta Zona. Modificando la dieta Zona nelle ore precedenti, durante e subito dopo l’Endurance, si producono due benefici fondamentali: un recupero rapido per essere subito pronti alla sessione di allenamento successiva e un aumento dello stato di salute.

EnduranceQuesto porta ad evitare molti infortuni, cali di prestazioni e infiammazioni al tratto respiratorio che insorgono facilmente se si sottovalutano gli aspetti dell’alimentazione.

D’altra parte è ben noto come l’attività fisica oltre certi livelli porti ad un aumento di Radicali Liberi e quindi alla necessità di aumentare l’introito di Antiossidanti (consulta i dati ORAC).

Seguendo bene i consigli e le indicazioni,  i benefici relativi alle prestazioni iniziano a manifestarsi dopo una o due settimane. Nel frattempo, comunque  non si avrà nessun calo di prestazioni.

Come ben sa chi pratica la dieta Zona per dimagrire, o per chi fa sport a livello normale, i benefici sono immediati. Maggior energia e maggiore lucidità da subito. Naturalmente se già si segue la dieta Zona e ci si comincia ad avvicinarsi a sport di Endurance (triatlon, ciclismo, maratone e sport con sessioni intense e lunghe) i benefici sono più veloci a farsi notare.

Se, però, si è già ai massimi livelli, è intuitivo che l’organismo, abituato ad altro tipo di alimentazione, avrà probabilmente bisogno di un tempo di transizione per riorganizzarsi.

Endurance. Perché.Non si deve quindi giudicare la Zona dalla prima settimana, perché nella prima settimana il metabolismo è ancora in fase di adattamento e, dal punto di vista delle prestazioni, si deve dare il tempo all’organismo di calibrare la gestione delle sorgenti energetiche nel modo giusto.

Per creare le condizioni necessarie affinché il metabolismo si orienti principalmente ad usare grassi alimentari e grassi intramuscolari come fonte primaria per la produzione di energia nelle condizioni base e utilizzi il Glicogeno solo nelle condizioni più intense, in un atleta che non abbia mai seguito l’alimentazione in Zona è necessario un certo periodo di transizione che può variare a seconda del soggetto da 10 a 20 giorni.

 

prosegui con:   Zona ed Endurance. Che succede.-Seconda parte –

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Dottore Nutrizionista Laureato in Biologia nel 1976 ed in Psicologia nel 2001. Con oltre 30 anni di professione negli ambulatori, dal 2000 è Docente Universitario presso i Poli Universitari di Firenze, Parma, Pisa, Modena e Reggio Emilia e chiamato come relatore ad eventi e corsi di formazione ospitati numerosi istituti privati o statali come UNICEF, CEFORCOOP, ASL2, ASL10. Sempre dal 2000 segue più di 15 corsi di aggiornamento per affinare le proprie competenze e tutt’oggi è consulente scientifico per “FIDIA ELETTROMEDICALI srl” nell’ambito della produzione e sperimentazione di apparecchiature E.A.V. per test di intolleranze alimentari.

Autore di 25 Libri e contributi editoriali sempre nell’ambito della Nutrizione e dei disturbi del comportamento alimentare. Autore inoltre di 7+ pubblicazioni scientifiche sul web.

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